Green pass Covid in Italia: da quando è valido e a cosa serve

green pass covid

Del green pass Covid per spostarsi tra regioni di colore diverso (tra regioni gialle lo spostamento è libero) abbiamo già parlato: qui vi abbiamo spiegato come funziona, quanto vale e chi può averlo. Tuttavia, in quel momento non erano ancora chiari due aspetti chiave inerenti alla certificazione nazionale introdotta dal nuovo decreto-legge (valido dal 26 aprile al 31 luglio): il periodo di inizio operatività e le sue (eventuali) funzioni che vanno al di là del mero spostamento tra regioni per ragioni turistiche. Il green pass Covid per i viaggi in Italia (da non confondere con il green pass dell’Unione Europea) sarà valido anche per accedere a determinati punti di interesse nel nostro paese (ad esempio gli stadi)? Probabilmente sì. Cerchiamo di capirne di più.
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Da quando è operativo il green pass Covid in Italia

Alla prima domanda (da quando sarà operativo?) ha risposto Mario Draghi, presidente del Consiglio, al termine di una riunione dei ministri del Turismo del G20: “In attesa del green pass europeo, operativo all’interno dell’Unione Europea dalla seconda metà di giugno, il governo italiano ha introdotto un pass verde nazionale che permetterà alle persone di muoversi liberamente tra regioni e che entrerà in vigore dalla seconda metà di maggio”. Il documento, quindi, al momento non è operativo e non esiste fisicamente, anche se dal 26 aprile ci si può muovere tra regioni grazie a una certificazione (che funge da green pass) in grado di attestare il completamento del ciclo vaccinale, la guarigione dal covid o la negatività a un tampone nelle 48 ore precedenti alla partenza. Nei primi due casi, la certificazione ha una validità di 6 mesi a partire dalla seconda dose di vaccino (prima dose se il vaccino è di Johnson & Johnson) e dal tampone di guarigione. Da metà maggio, dunque, ci sarà un vero e proprio documento che verrà rilasciato a italiani e stranieri per circolare tra le regioni per fare una vacanza.

Il green pass Covid italiano servirà ad accedere agli stadi e agli eventi?

Questa domanda non ha ancora risposte certe. Il green pass italiano è pensato soprattutto nell’ottica delle vacanze estive, in quanto permetterà di spostarsi in regioni diverse indipendentemente dai colori. Quindi, prima di tutto, servirà a viaggiare. Secondo le indiscrezioni giornalistiche, il governo sta riflettendo se rendere il green pass nazionale un documento necessario per accedere alle manifestazioni sportive dal vivo (quindi anche agli stadi), ai concerti, alle fiere e agli eventi. La direzione potrebbe essere questa e nei prossimi giorni potrebbero arrivare chiarimenti ufficiali. Ricordiamo che, secondo il nuovo decreto-legge, dal 1° giugno riaprono al pubblico le manifestazioni e gli eventi sportivi di interesse nazionale con una capienza pari al 25% di quella massima (limite di 1000 spettatori all’aperto e 500 al chiuso); dal 15 giugno riaprono le fiere; dal 1° luglio sarà possibile organizzare convegni o congressi.

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