Positivi asintomatici: quanti sono davvero?

Positivi asintomatici: quanti sono davvero

Di positivi asintomatici si parla tantissimo, ora che la curva dei positivi, dei ricoveri e dei morti è in crescita verticale. E però pare che nessuno sia in grado di dire quanti sono davvero. Ieri per esempio la Regione Campania ha diffuso dati secondo di 1760 positivi (su 13878 test) i positivi asintomatici sarebbero addirittura 1661. Percentuali bulgare intorno al 95%. Più o meno quanto detto dal discusso dottor Giulio Tarro sul proprio profilo Facebook (“le persone sane asintomatiche non possono essere considerate contagiose“), dall’ex presidente della Società italiana ed europea di virologia Giorgio Palù che anzora il 14 ottobre ha affermato che “ormai i dati ufficiali ci dicono che il 95 per cento dei positivi è asintomatico. Ciò rende del tutto irrazionale e non scientifico voler inseguire gli asintomatici puntando al contagio zero tramite i tamponi molecolari“, a anche da Luca Zaia, presidente della Regione Veneto, secondo il qualenon c’è emergenza, il 97% non ha sintomi, evitare psicosi e nuovo lockdown“.

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E però gli ospedali si stanno di nuovo riempiendo, non solo le terapie intensive ma anche i reparti COVID, prima del lockdown è arrivato il coprifuoco e altre misure selettive, e allora si torna a chiedersi che cosa vuol dire positivo asintomatico e quanti siano realmente.

La definizione di positivo asintomatico in questa epidemia da Coronavirus è stata data per la prima volta dal professor Andrea Crisanti dopo l’analisi del caso di Vo’ Euganeo: un positivo asintomatico al Coronavirus è una persona che ha contratto il virus ma non manifesta nessuno dei sintomi della malattia, pur essendo infettivo. Dal caso di Vò Euganeo si sono succeduti numerosi studi scientifici che hanno cercato di stimare quanti sono, in percentuale, i positivi asintomatici. Con risultati anche molto difformi tra loro.
Uno dei primi studi in ordine di tempo sui positivi asintomatici è stato condotto a Wuhan, l’epicentro dell’epidemia (e pubblicato il 27 maggio 2020 su JAMA Network: “Comparison of Clinical Characteristics of Patients with Asymptomatic vs Symptomatic Coronavirus Disease 2019 in Wuhan, China“). I pazienti positivi analizzati erano solo 78, e gli asintomatici quasi la metà (42%). Esattamente la stessa percentuale riscontrata dal professor Crisanti a Vò (lo studio è stato pubblicato su Nature: “Suppression of a SARS-CoV-2 outbreak in the Italian municipality of Vo’”).Intorno alla stessa percentuale arriva anche un altro studio uscito a giugno 2020 (“Prevalence of Asymptomatic SARS-CoV-2 Infectionpubblicato su Annals of Internal Medicine): gli asintomatici da SARS-CoV-2 sono tra il 40% e il 45%.

Ci sarebbe da credere a primi due studi, condotti nei primi epicentri del COVID-19, e al terzo studio terminato dopo il via alla Fase 2, almeno in Europa. Se non fosse che nel tempo sono usciti anche altri studi con una forbice di % di positivi asintomatici estremamente ampia.

Un altro studio cinese uscito sul Journal of Medical Virology (“Proportion of asymptomatic coronavirus disease 2019: A systematic review and meta‐analysis“) e condotto su oltre 50.000 pazienti positivi è arrivato alla conclusione che i positivi asintomatici sono il 15%.
Più o meno la stessa % a cui giunge uno studio australiano (“Estimating the extent of asymptomatic COVID-19 and its potential for community transmission: systematic review and meta-analysispubblicato a settembre 2020 su MedRxiv) che parla di un 17% di asintomatici da infezione da Coronavirus.
E sempre a settembre 2020 su Plos Medicine è uscito uno studio Svizzero con percentuali di asintomatici del 20% (“Occurrence and transmission potential of asymptomatic and presymptomatic SARS-CoV-2 infections: A living systematic review and meta-analysis“).
Ma quindi gli asintomatici sono il 20% o il 40%? Nè l’una percentuale né l’altra, a leggere uno studio tedesco (“Asymptomatic SARS Coronavirus 2 infection: Invisible yet invincible“) in cui un’analisi di diversi studi su fasce diverse di età fa oscillare la % di asintomatici dal 18% all’81%.

Asymptomatic individuals carrying SARS-CoV-2 are hidden drivers of the pandemic, and infectivity studies confirm the existence of transmission by asymptomatic individuals. The data addressed here show that characteristics of asymptomatic and presymptomatic infection are not identical. Younger age correlates strongly with asymptomatic and mild infections and children as hidden drivers. The estimated proportion of asymptomatic infections ranges from 18% to 81%. The current perception of asymptomatic infections does not provide clear guidance for public-health measures. Asymptomatic infections will be a key contributor in the spread of COVID-19. Asymptomatic cases should be reported in official COVID-19 statistics.

Allora, alla fine, quanti sono davvero i positivi asintomatici da Coronavirus?

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