Sci e Covid, come sarà la stagione e come scieremo questo inverno

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Sci e Covid, tema delicato e domanda d’obbligo: come sarà la stagione sciistica e come scieremo questo inverno?
Quali siano gli scenari possibili – anzi, forse probabili – che dovremo aspettarci nelle prossime settimane, è presto detto: torneremo a sciare in piena sicurezza quando la curva dei contagi sarà sotto controllo.
Dobbiamo essere ottimisti: come tutti gli inverni dobbiamo speriamo che nevichi in abbondanza (avete notato che quest’anno ha nevicato ben quattro volte sull’arco alpino tra la fine di settembre e la fine di ottobre?) e dobbiamo arrivare preparati – anche fisicamente (ecco quali sono i migliori esercizi di presciistica da fare a casa suggeriti da Dominik Paris).
Parlando nello specifico della situazione attuale, anche alla luce di quanto emerso di recente, quelle che seguono sono le nostre previsioni sulle situazioni che potranno accadere a breve e nel lungo periodo.

Sci e Covid, come sarà la stagione e come scieremo questo inverno

Filtrano da ogni dove indiscrezioni di cui si comincia a parlare nei dibattiti televisivi, sui giornali e in famiglia. È possibile che settimana prossima ci siano un nuovo lockdown generalizzato che chiuda di nuovo tutta l’Italia che prevede però la “libertà di muoversi” attorno a Natale permettendo alle famiglie – forse solo ai parenti con un legame di primo grado – di ricongiungersi. Mosso da sfrenata passione per la neve, qualcuno proverà ad andare in montagna.
Con quali prospettive? Qualche albergo in effetti potrebbe rimanere sempre aperto, soprattutto quelli piccoli e a gestione famigliare. E poi ci sono comunque le seconde case. Gli impianti saranno chiusi? Molti si sposteranno sullo sci di fondo (ecco come cominciare) e sulle ciaspole (meglio non rischiare attività più pericolose, visto l’affollamento degli ospedali che non accoglierebbero volentieri chi si è rotto una gamba sulla neve) per il solo piacere di stare all’aria aperta al freddo.

Apriranno le piste dal fondovalle?

L’apertura delle piste da fondo nel fondovalle, però, dipende comunque dalla neve programmata molte settimane prima che in questo momento non è ancora sicura.
Senza i cannoni, a Natale comunque potrebbe esserci l’erba sui prati e sulle montagne e non è detto che il cielo regali un metro di neve naturale in paese in questo inizio di stagione. Detto questo, come già accaduto durante il primo lockdown, potrebbero ben esserci le forze dell’ordine sulle tangenziali di Milano a controllare che si vada davvero in Valtellina a trovare i parenti stretti e non a prendere il sole.
Di uscire addirittura oltre confine per andare a sciare in Svizzera e Austria non si parlerà nemmeno. Se non succedono disastri come nel calcio, la Coppa del Mondo di sci dovrebbe continuare e le gare italiane – quasi tutte concentrate nella seconda metà di dicembre – sono confermate, pur senza pubblico. In questi giorni a Solda ci sono state diverse gare FIS (il livello più basso tra le gare di spessore internazionale) con circa 200 atleti da tutto il mondo e tutto è andato per il meglio.

Dopo l’Epifania: sciano solo i locali?

Immaginiamo un giorno, presumibilmente a metà gennaio, in cui la curva dei contagi scenda radicalmente e le zone da rosse comincino a diventare arancioni e poi gialle. Da quel momento in poi, potrebbe essere legittimo aspettarsi anche molta neve naturale – o almeno una quantità tale per cui le piste possano aprire almeno in alta quota e le temperature saranno tali per cui si possa sparare senza problemi ovunque. Prima scieranno solo i locali, all’interno delle proprie valli, dopo aver già fatto qualche settimana di scialpinismo e camminate sulla neve rispettando l’isolamento individuale.
Poi forse si potrà sciare solo all’interno della propria regione e poi ci sarà l’apertura totale. Saremo tutti il pole position, pronti a scattare alla ricerca della neve.

Scenario possibile: tutti in pista a febbraio

Che arrivi o meno prima di febbraio un vaccino in grado di garantire una vita normale a tutti, è legittimo comunque pensare che la seconda parte della stagione sia assolutamente sciabile. Forse ci sarà qualche paese che aprirà prima, forse qualcuno sceglierà di andare a sciare fino a fine aprile sui ghiacciai, forse si scierà solo ad una certa quota (dove è più facile programmare la neve grazie alle temperature inferiori) e non tutti i rientri a valle saranno agibili. Altrimenti invaderemo le stazioni sciistiche più alte d’Italia dove ci sarà sempre abbondanza di neve naturale, da Cervinia a Cortina (dove all’inizio di Febbraio sono comunque previsti i Mondiali di sci alpino) e da Senales al Tonale. Con buona probabilità, faremo in tempo anche a farci la settimana bianca di Carnevale.

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