ProWinter Startup Award: ecco i 6 prodotti che useremo in futuro sulla neve

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Prowinter, la fiera della tecnologia per la neve che si tiene ogni anno a Bolzano in coincidenza con la fine della stagione sciistica, è stata rimandata all’anno prossimo a causa della pandemia ma non si è voluto giustamente fare a meno, proprio lo scorso weekend, della cerimonia di premiazione dei ProWinter Startup Award – l’ambito riconoscimento che va al prodotto più innovativo e che potrà potenzialmente avare il maggior successo di pubblico in futuro. Ecco quali sono stati i sei finalisti (e i due premiati) selezionati nell’intero panorama mondiale dell’industria della neve.
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Winner Prowinter Audience Award: Glide Nano ski wax

Due sono stati i premi assegnati quest’anno per i ProWinter Startup Award: quello della giuria popolare e quello della giuria di qualità, per usare due espressioni rese celebri dal Festival di Sanremo. Il premio dato da oltre 100 utenti che si sono connessi al sito di ProWinter è andato alla Glide Nano ski wax, una sciolina assolutamente biodegradabile di un’azienda belga ma studiata nel centro ricerche dell’Università americana dell’Arkansas che permette per la prima volta di evitare l’uso di cere carbon-fluoro, ottenendo – attraverso l’uso delle nano tecnologie – un prodotto che dà più velocità (la Glidenano ha il 40% di attrito in meno sulla neve, numero 1 al mondo) e la sicurezza al 100% di atossicità.
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Winner Prowinter Jury Award: RideOn Vision

La giuria di qualità composta da un panel di tecnici ed esperti della neve ha invece premiato RideOn Vision, una maschera sui generis che – attraverso la realtà aumentata – promette di far crescere il divertimento in montagna con giochi e sfide virtuali, dandoti la possibilità di gareggiare sulle piste di tutto il mondo contro te stesso, gli amici e i più grandi campioni dello sci.

Gli altri contendenti

I prodotti selezionati tra le startup della neve che non sono stati premiati comprendevano anche gli Split Skis (veri e propri sci smontabili, pieghevoli e più facilmente trasportabili soprattutto da chi fa scialpinismo), lo Small Foot (un nuovo tipo di ciaspole, più piccole e più efficienti grazie ad una struttura simile ad un salvagente),  One Sporter (un software per il monitoraggio degli allenamenti) e Lympik (un sistema per tracciamento e l’analisi dell’attività sportiva in montagna e non solo)

 

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