Oltre l’acqua: perché sale e potassio sono i tuoi migliori amici (e quando invece temerli)

Quando sudiamo, non perdiamo solo liquidi, ma una complessa miscela di sali minerali. Bere troppa acqua semplice senza reintegrare gli elettroliti può essere non solo controproducente, ma addirittura pericoloso. Scopriamo come mantenere il giusto equilibrio per evitare crampi, cali di pressione e la temuta iponatriemia.

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Se durante una lunga giornata di sport ti è mai capitato di sentire la testa leggera, una spossatezza improvvisa o di vedere i tuoi vestiti coperti da una sottile crosta bianca, hai appena assistito alla fuga dei tuoi elettroliti. Mentre per la popolazione sedentaria il consiglio è spesso quello di ridurre il sale, per chi pratica attività outdoor intensa il sodio diventa un alleato vitale.

Il paradosso dell’acqua: l’iponatriemia

Molti sportivi pensano che “più si beve, meglio è”. In realtà, bere enormi quantità di acqua minerale povera di sali durante uno sforzo prolungato può portare a una condizione chiamata iponatriemia da sforzo.

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L’evidenza scientifica: Come riportato dal National Institutes of Health (NIH), l’iponatriemia si verifica quando il sodio nel sangue viene eccessivamente diluito dall’acqua. Questo può causare confusione mentale, nausea e, nei casi più gravi, edemi. Il sodio non è un nemico: è la “colla” che trattiene l’acqua nei vasi sanguigni e permette la trasmissione degli impulsi nervosi.

Il Potassio: il custode del battito

Se il sodio lavora fuori dalle cellule, il potassio è il re dell’ambiente intracellulare. È fondamentale per:

  1. La regolarità cardiaca: Un calo di potassio può causare aritmie e palpitazioni sotto sforzo.

  2. Lo stoccaggio di energia: Il corpo ha bisogno di potassio per trasformare il glucosio in glicogeno (la tua riserva di energia muscolare).

  3. Prevenzione dei crampi: Lavora in tandem con il magnesio per garantire che il muscolo si rilassi dopo la contrazione.

Come capire se sei in equilibrio?

Non serve un laboratorio chimico, basta ascoltare il corpo e osservare i segnali:

  • Senti voglia di cibi salati? È il tuo corpo che ti chiede sodio.

  • Hai i “cristalli di sale” sulla pelle o sul cappellino? Sei un forte sudatore e devi integrare più sali della media.

  • Le urine sono trasparenti ma ti senti stordito? Stai bevendo troppo e mangiando pochi sali (attenzione!).

Consigli pratici per lo zaino

Non affidarti solo alle bevande colorate del supermercato, spesso troppo ricche di zuccheri e povere di veri elettroliti.

  • Il trucco del pizzico di sale: In un litro d’acqua, aggiungi un grammo di sale da cucina (un pizzico generoso) e un po’ di succo di frutta per il potassio. È la bevanda isotonica più economica e funzionale del mondo.

  • Snack salati: Durante i lunghi trekking, alterna barrette dolci a frutta secca salata o piccoli pezzi di parmigiano.

  • Banane e albicocche disidratate: Sono le “bombe” di potassio naturali perfette da consumare in movimento.

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Conclusione

L’idratazione non è un processo passivo. È una gestione attiva di un equilibrio delicato. La prossima volta che prepari la borraccia per un’uscita impegnativa, ricorda: l’acqua ti tiene in vita, ma sono i sali che ti permettono di muoverti.

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