Gli italiani assumono sempre più integratori ma ignorano quali siano davvero utili per lo sport

L’italia è il primo mercato europeo per gli integratori, ma dietro i 5 miliardi di fatturato si nasconde un consumo guidato più da abitudini e consigli generici che da una reale consapevolezza dei propri bisogni

Gli italiani assumono sempre più integratori ma ignorano quali siano davvero utili per lo sport

Secondo i dati ISTAT 2024, oltre 21 milioni di persone praticano sport nel tempo libero, il 37,5% della popolazione, e la tendenza è in costante crescita. Dato destinato a crescere ulteriormente grazie alla spinta delle Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026, che storicamente producono un effetto traino sullo sport amatoriale nei mesi successivi all’evento, riportando in palestra o sui sentieri molte persone che si erano fermate da tempo.

Secondo l’ACSM, il rapporto degli italiani con lo sport è cambiato in profondità e allenarsi oggi non significa più solo mettere le scarpe e uscire a correre, ma anche monitorare la frequenza cardiaca, pianificare i pasti in funzione dell’allenamento e seguire protocolli di recupero con la stessa disciplina con cui si affronta una sessione in palestra.

Gli italiani assumono sempre più integratori

Recupero, alimentazione e integrazione sono entrati a far parte di una routine che un tempo era prerogativa degli atleti professionisti e che oggi appartiene a chiunque voglia allenarsi con una certa consapevolezza. Non è un caso che l’Italia si confermi il primo mercato europeo per gli integratori alimentari, con un valore che si avvicina ai 5 miliardi di euro e oltre 35 milioni di consumatori, secondo Unione Italiana Food. Una crescita che racconta un cambiamento culturale reale nello sport che diventa uno strumento di benessere e non più solo di performance.

Il paradosso della scelta degli integratori tra chi fa sport

Eppure, proprio qui si annida un paradosso poiché a fronte di una diffusione così capillare e di una crescente attenzione verso questo mondo, l’utilizzo degli integratori resta spesso privo di una logica strutturata. Gli italiani li assumono con frequenza crescente, ma senza una reale consapevolezza su quali prodotti siano più adatti allo sport praticato, agli obiettivi personali o alle specifiche esigenze fisiologiche. Il risultato è un consumo ampio ma ancora largamente indifferenziato, guidato più da abitudini personali e consigli generici che da un’analisi concreta dei propri bisogni.

Lab Evo, piattaforma italiana di salute digitale e nutraceutica, ha intercettato questo problema fin dall’inizio, sviluppando un approccio che associa percorsi di integrazione personalizzati ad un’ampia gamma di integratori innovativi, realizzati per garantire massima qualità ed efficienza.

Oggi sempre più persone si allenano con costanza, ma l’integrazione resta spesso scollegata dai reali bisogni dell’organismo, il punto non è assumere di più, ma assumere meglio partendo da dati oggettivi e da una lettura autentica del proprio stile di vita” osservano gli esperti di Lab Evo.

Gli integratori giusti per chi si allena

Non si tratta solo di scarsa consapevolezza dei propri bisogni, ma anche della difficoltà di trovare riferimenti affidabili, infatti, la crescita dell’online ha allontanato molti dal confronto con i professionisti, lasciando spazio a influencer e intelligenza artificiale come principali fonti di informazione. Così facendo si alimenta il rischio di autodiagnosi, portando a interpretare i sintomi senza basi cliniche e il risultato è un consumo poco mirato, in cui l’integratore diventa spesso la risposta a un bisogno non verificato.

Gli italiani assumono sempre più integratori ma ignorano quali siano davvero utili per lo sport

Avere punti di riferimento affidabili diventa fondamentale per questo motivo, gli specialisti di Lab Evo, individuano quattro principi attivi con un’utilità concreta e documentata per chi pratica sport con regolarità:

In un mercato sempre più affollato di proposte, orientarsi non è semplice. Gli specialisti di Lab Evo individuano quattro principi attivi con un’utilità concreta e documentata per chi pratica sport con regolarità:

  • Magnesio: tra i minerali più consumati durante l’attività fisica intensa, supporta la contrazione muscolare, contribuisce alla produzione di energia e migliora la qualità del sonno, il momento in cui il corpo recupera davvero;
  • Coenzima Q10: agisce sulla produzione di energia a livello cellulare e sui tempi di recupero post-allenamento, con un ruolo particolarmente rilevante negli sport di resistenza;
  • Guaranà: offre un supporto energetico e cognitivo pre-workout più stabile rispetto alla caffeina isolata, riducendo la percezione della fatica durante la sessione;
  • Quercetina (Quercefit): agisce sull’infiammazione muscolare post-sforzo e rafforza il sistema immunitario, spesso sotto pressione in chi si allena con frequenza elevata.

Conoscere questi ingredienti, però, è solo il primo passo perché capire quali siano davvero necessari per sé, in base al proprio carico di allenamento, alla dieta e al proprio profilo fisiologico, è il nodo vero per una corretta integrazione; ed è qui che il fai-da-te mostra i suoi limiti più evidenti.

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“La personalizzazione nel nutraceutico non è più una tendenza ma è la direzione in cui si muove tutto il settore. I consumatori vogliono sapere cosa prendono, perché lo prendono e che sia pensato per loro. Tra cinque anni l’idea di un integratore uguale per tutti sembrerà semplicemente superata” concludono gli esperti di Lab Evo.

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