Topinambur: proprietà e ricette di questo tubero autunnale

Il topinambur è un tubero bitorzoluto tipico del periodo autunnale ideale per preparare ricette dalle numerose proprietà benefiche per la salute

topinambur

Novembre non è solo il mese di broccoli e cavolfiori, ma anche quello del topinambur (Helianthus Tuberosus). Conosciuto come carciofo di Gerusalemme o patata canadese, questo tubero bitorzoluto (odioso da pelare) è un vero toccasana per la salute. Gustoso come il carciofo, ma povero di amidi nonostante assomigli alle patate, il topinambur è considerato anche una pianta medicinale in virtù del suo alto contenuto di insulina, sostanza che abbassa la glicemia, di fibre e di vitamine A, B, C e H.

Topinambur: un po’ di storia

Originario del Nord America, dove per secoli è stato consumato come alimento base dalle popolazioni indigene, il topinambur è stato importato in Europa nel corso del XII secolo. Grazie alla sua capacità di adattamento, la pianta erbacea si è diffusa così velocemente in tutte le zone con clima temperato, tanto da diventare quasi infestante. I suoi fiori gialli ricordano quelli del girasole, mentre dalle radici si originano tuberi dalla polpa bianco verdastra.

Credits: Flickr / Tero Laakso

Come cucinarlo

Il topinambur è ottimo gratinato al forno: sbucciatelo, tagliatelo a fette sottili, fatelo bollire per una decina di minuti. Una volta scolato, disponetelo su una pirofila leggermente oleata. Intanto che il forno raggiunge la temperatura giusta (180°C), preparate la besciamelle e versatela sui topinambur, spolverando il tutto con del parmigiano. Infornate e aspettate una mezzora.
Altrimenti, questo tubero è gustoso anche bollito, stufato e in insalata. O assaporato sotto forma di chips.

topinambur

Credits: Flickr / Alpha

Quali sono le proprietà del topinambur?

Prima di tutto, essendo composto per l’80% di acqua si tratta di un alimento ipocalorico (30 kcal per 100 g), a differenza dei normali tuberi. Poi si contraddistingue per l’alto contenuto di frutto-oligosaccaridi come l’inulina, che a differenza dell’amido delle patate non viene completamente assimilato dal nostro organismo. Queste sostanze, oltre a favorire lo sviluppo di lattobacilli e bifido batteri che svolgono un’azione probiotica, aiutano inoltre a ridurre il colesterolo e a stabilizzare i livelli di glicemia nel sangue. Il topinambur risulta così un ingrediente valido da inserire anche nella dieta di diabetici e persone in sovrappeso.

> Per approfondire: Dalla A alla K a cosa servono le vitamine

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