Allergie: come fare le pulizie di primavera per avere un’aria più sana in casa

Le pulizie di primavera acquisiscono ancora più valore ai tempi del Covid, dal momento che – come già avvenuto lo scorso anno – tra smart working e restrizioni alla mobilità siamo destinati a trascorrere ancora più tempo del solito in casa. In questa stagione igienizzare l’ambiente domestico ha inoltre una particolare valenza per chi soffre di allergie: un’aria indoor più sana, con una ridotta presenza di allergeni domestici, è infatti d’aiuto all’organismo per tenere meglio sotto controllo le reazioni indotte dai pollini che iniziano a concentrarsi in quella esterna.

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«Con la primavera i nostri consulenti sono letteralmente sommersi dalle richieste di consigli, trucchi e segreti su come sanificare la casa», conferma Michela Caristia, head of marketing di Folletto. «Il motivo è molto semplice: vengono riconosciuti come veri e propri esperti di igienizzazione dell’ambiente domestico, perché da oltre ottant’anni entrano nelle case degli italiani per risolvere tutti i problemi di polvere, acari e allergeni. Sono formati e preparati su tutti i temi che ruotano attorno alla cura e alla pulizia dell’ambiente domestico». Ecco allora alcune dritte suggerite proprio dagli esperti di Folletto per eseguire perfette pulizie di primavera su tutte le superfici dure e tessili della casa.

Tappeti e moquette

Sono l’ambiente ideale per gli acari della polvere, che proliferano dove si accumulano residui organici come per esempio pelle e peli di animali domestici e hanno un’altissima carica allergenica. «In un grammo di polvere possono concentrarsi anche mille acari», spiega Michela Caristia. «Per pulire a fondo queste superfici tessili è importante dotarsi di un aspirapolvere con speciale spazzola battitappeti, che fa la differenza. Quanto ai detergenti, ne esistono di specifici, anche in polvere, che rimuovono a fondo le sostanze indesiderate. E per ridurre al minimo l’uso di detergenti chimici, il segreto è puntare innanzitutto su una buona aspirazione come su quelle soluzioni che combinano aspirapolvere e lavaggio: si utilizza solo la minima quantità di acqua e detergente che serve a igienizzare, senza sprechi. E anche il risparmio di tempo è notevole».

Materassi e imbottiti

Al pari di moquette e tappeti, sono l’habitat preferito per gli acari della polvere. Se pensiamo che trascorriamo a letto circa un terzo della nostra vita, è evidente quanto sia importante igienizzare queste superfici. «Il 10% del peso di un vecchio cuscino dipende dagli acari e dai loro residui e un materasso contiene fino a 10 milioni di acari», spiega sempre Michela Caristia. «Oltre a utilizzare fodere anallergiche e a lavarle almeno a 60° ogni 15-20 giorni, è importante usare periodicamente un aspirapolvere con sacchetto-filtro per rimuovere acari e polvere penetrati in profondità».

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Vestiti e coperte invernali

Anche qui possono annidarsi gli acari: dopo essere stati lavati, gli indumenti e i tessili invernali vanno conservati lontano da umidità, muffa e tarme. «Una soluzione intelligente è l’utilizzo dei sacchi sottovuoto», consiglia Caristia. «Un piccolo investimento subito ripagato perché, conservando i vestiti in modo igienico e sicuro, li mantengono belli più a lungo. Inoltre, i sacchi sottovuoto sono pratici come soluzioni salva-spazio: quelli proposti dal nostro marchio riducono per esempio l’ingombro del 75% e possono essere utilizzati con qualsiasi aspirapolvere».

Il consiglio in più

Attenzione a non immettere nuovamente nell’aria le sostanze aspirate. Per questo motivo è importante che l’aspirapolvere sia dotato di sacchetto-filtro in grado di trattenere le particelle fini, in modo da non entrare mai in contatto con le sostanze nocive. Ma come sapere se il filtro è efficace? «Il consiglio è di verificarne le certificazioni: se per esempio è certificato TÜV NORD come nel caso dei nostri prodotti, possiamo essere certi che trattiene il 99,99% degli allergeni», conclude Michela Caristia.

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Credits: foto di Tima Miroshnichenko da Pexels.

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