Capsulite adesiva della spalla: cause, sintomi e rimedi

La capsulite adesiva della spalla è una patologia infiammatoria che ne congela e limita il movimento in modo doloroso: ecco cause, sintomi e rimedi

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La capsulite adesiva della spalla comunemente detta “spalla congelata” è una patologia infiammatoria che si manifesta con grave perdita della mobilità della spalla e dolore  e che può essere rilevata con esami diagnostici normali. Attraverso la radiografia con astrografia si può evidenziare la presenza di aderenze della capsula dell’articolazione glenomerale che limitano lo spazio articolare.

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Capsulite adesiva della spalla: cos’è, cause e frequenza

La capsulite adesiva comporta una restrizione dolorosa della mobilità sia attiva che passiva o una perdita globale della glenomerale in tutti i piani sagittali.  E’ associata principalmente con il diabete insulino-dipendente , l’ipertiroidismo , malattie ischemiche cardiache, artrite reumatoide e spondilosi cervicale. Colpisce principalmente le donne e si manifesta in un’età compresa tra i 40-60 anni.

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capsulite_Adesiva_01Sintomi

Nel primo stadio il dolore acuto alla spalla è più forte la notte e durante le attività può irradiarsi all’arto. Nel secondo stadio il dolore a riposo si riduce limitando notevolmente l’escursione articolare , come raggiungere la tasca posteriore dei pantaloni , allacciare il reggiseno , pettinarsi ecc… In tali attività si avverte un dolore tagliente e acuto e si riacuttiza nelle ore notturne. Difficile il trattamento con farmaci e fisioterapia. Nel terzo stadio, detto anche di ‘scongelamento’,  con un trattamento di fisioterapia e manipolazioni si possono accellerare i tempi di recupero praticandoli quotidianamente .

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Diagnosi

Si tratta di una patologia facilmente individuabile anche con esame fisico verificando la mobilità dell’articolazione e la possibilità di compiere determinati movimenti. Radiografia e ecografia servono per escludere siano presenti condizioni differenti.

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capsulite_tecarTrattamenti riabilitativi

Diminuzione del dolore e recupero della mobilità sono gli obiettivi sui quali concentrare i trattamenti, per i quali inizialmente vengono prescritti dei farmaci anti-infiammatori non steroidei (Fans). In fase acuta sono utili anche la crioterapia  e gli ultrasuoni, mentre in fase su: Tecar e mobilizzazione.

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Articolo a cura del Dott. Michele Franzese, Ryakos Center

[photo credits: dailyurdunews.com, revivalclinic.com, ryakos.it]

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