Lavarsi bene le mani: come farlo correttamente e perché è fondamentale

Lavarsi bene le mani: come farlo correttamente e perché è fondamentale

Lavarsi bene le mani: come farlo correttamente e perché è fondamentale? Stiamo parlando di un tema che, a causa del coronavirus che in Cina ha finora causato più di 1700 morti, è stato rimarcato più e più volte nelle ultime settimane, ma questa pratica è sempre stata cruciale per tenere lontana qualsiasi forma di virus stagionale. Il discorso vale ovviamente anche per gli sportivi che si allenano nei luoghi chiusi come le palestre o che praticano attività di corpo libero all’aperto, toccando quindi attrezzi e sbarre che entrano in contatto con molti altri atleti. Tuttavia ci sono ancora troppe persone che sottovalutano l’importanza di lavarsi bene le mani, che rimane il modo più efficace per rallentare la diffusione di malattie infettive. A confermarlo è un nuovo e importante studio del Massachusetts Institute of Technology.

Lavarsi bene le mani: come farlo correttamente e perché è fondamentale?

Lo studio, pubblicato sulla rivista Risk Analysis, ha utilizzato modelli epidemiologici e simulazioni basate su dati per determinare l’impatto del lavaggio delle mani sul tasso di trasmissione di una serie di virus. Dalla ricerca sono emerse diverse informazioni interessanti. Innanzitutto, in linea con tutti i decaloghi degli esperti in salute e dei medici, è stato confermato che lavarsi bene le mani è in cima alle pratiche utili per non diffondere germi che possono farci ammalare.
La seconda parte della ricerca si è concentrata sul ruolo degli aeroporti (ne sono stati presi in considerazione 120) nella diffusione di batteri che comportano conseguenze negative sulla nostra salute. Stando a quanto scritto dagli autori dello studio, si tratta dei luoghi dove il rischio contagio è maggiormente elevato. E se il 60% viaggiatori aerei (anziché il 20%) mantenesse le mani pulite dopo aver usato i servizi delle strutture aeroportuali, la diffusione dei virus influenzali potrebbe rallentarsi del 70%: “Riteniamo che, al massimo, 1 persona su 5 in un aeroporto si sia pulita le mani in un determinato momento”, si legge sul paper ufficiale della ricerca.

>> LEGGI ANCHE: Influenza e sport: difese immunitarie, allenamenti con la febbre e vaccino 

Acqua calda, sapone e un po’ di pazienza. Ed evitate i getti d’aria per asciugarvi

Lo studio, che è partito da una enorme mole di dati già esistenti, ha evidenziato che circa il 30% delle persone non sarebbe abituato a lavarsi le mani dopo avere usato il bagno. E solo il 50% lo farebbe nel modo corretto. Già, perché esiste una netta differenza tra lavarsi le mani e lavarsi bene le mani. Questa pratica, per garantire l’eliminazione dei microbi presenti sulla pelle, deve durare circa 20 secondi e deve comprendere l’uso del sapone: il risciacquo solo con l’acqua serve a nulla!
Quando ci laviamo le mani dobbiamo stare attenti a pulire non solo i palmi, ma anche il dorso, gli spazi tra le dita e sotto le unghie. Tutte queste parti andrebbero strofinate per circa 5 secondi a testa cospargendo il sapone mischiato all’acqua (preferibilmente calda). Il risciacquo deve essere abbondante. Infine, l’ideale sarebbe asciugarsi le mani con un asciugamano pulito o personale, altrimenti nei bagni pubblici è ottima anche la carta usa e getta. Meglio evitare gli essiccatori a getto d’aria che, secondo un recente studio pubblicato sul Journal of Hospital Infection, sono un veicolo di trasmissione di microbi e germi.

>> LEGGI ANCHE: Perché fare sport quando abbiamo raffreddore e influenza 

Le mani vanno lavate tante volte al giorno: il numero varia a seconda della vita che ognuno conduce. Questa pratica va effettuata dopo che ci alleniamo in palestra, in piscina o all’aperto; dopo che utilizziamo i mezzi pubblici; dopo che entriamo in contatto con persone raffreddate o influenzate; appena torniamo a casa da qualsiasi tipo di attività; prima e dopo che andiamo in bagno; prima di mangiare; prima di assumere qualche medicina o di mettere-togliere le lenti a contatto; dopo aver toccato animali domestici o pesce e carne crudi; dopo aver soffiato il naso o starnutito.

>> LEGGI ANCHE: 10 malattie pericolose che si possono prendere stando all’aperto 

I gel disinfettanti da viaggio sono utili?

Un’altra domanda che in molti si chiedono è: il gel disinfettante è utile tanto quanto lavarsi bene le mani? Per via delle paure legate al nuovo coronavirus (COVID-19), in Italia (ma non solo) si è verificato un boom impressionante delle richieste di questi prodotti, con le aziende del settore che hanno dovuto aumentare le loro capacità produttive nel giro di poche settimane. Questi gel antisettici pronti all’uso (che hanno una base d’alcol) vanno bene quando viaggiamo e non abbiamo la possibilità di recarci in un bagno per lavare le mani, ma non possono essere considerati dei sostitutivi dell’acqua calda con il sapone.
Secondo uno studio condotto dalla Kyoto Prefectural University of Medicine, infatti, prodotti di quel tipo sono utili per prevenire le infezioni e ridurre la diffusione dei microrganismi resistenti agli antibiotici, ma non sono sufficienti per debellare i virus che portano all’influenza. Al contrario, utilizzando del sapone antisettico mischiato all’acqua, i batteri vengono annientati nel giro di una trentina di secondi.

(foto di copertina: slavoljubovski / Pixabay)

©RIPRODUZIONE RISERVATA