Sport drink: cosa contengono davvero?

Parliamo di sport drink, di bibite che reintegrano i sali minerali, di bevande isotoniche, ipotoniche o anche ipertoniche, e ancora di tutti quei prodotti indicati per gli sportivi e che si trovano ormai in vendita ovunque, dai negozi specializzati agli scaffali dei supermercati così come online o alle casse dei negozi sportivi: sono davvero in grado di migliorare le performance sportive e accelerare il recupero dalla fatica?

Servono davvero? E soprattutto: quali sono gli ingredienti che gli sport drink contengono davvero? Abbiamo fatto manbassa di bottigliette delle marche più note e confrontato le etichette per capire cosa contengono al loro interno e a cosa servono gli ingredienti elencati.

> Leggi anche: Anche bere troppo quando si fa sport può essere pericoloso

Acqua

Sì, banalmente acqua naturale, in teoria di falda a meno di specifiche diverse, e in quantità pari all’80% della composizione della bibita. Fino all’ora di attività fisica anche intensa potrebbe anche bastare e avanzare per dissetarsi perché contiene già tutto quanto serve per reidratare quanto il nostro organismo ha perso con il sudore.

> Leggi anche: Integratori e corsa: quali bere quando fa caldo

Destrosio, glucosio, saccarosio, fruttosio

Alla fine non sono altro che zucchero: il destrosio (o glucosio) è il composto organico più diffuso in natura, rappresenta la fonte energetica principale delle nostre cellule e, ottenuto dal mais o dalla fecola di patate, rientra nella composizione di altri disaccaridi come saccarosio, maltosio, lattosio e cellobiosio; anche il saccarosio è un disaccaride, composto da due molecole di zuccheri semplici, il glucosio e il fruttosio, altro zucchero semplice che in natura si trova nella frutta, nel miele e in alcuni vegetali.

> Leggi anche: Alcol e sport vanno d’accordo?

Acido citrico

Una delle sostanze più diffuse naturalmente nei vegetali, in particolare negli agrumi, viene prodotto industrialmente e poi aggiunto come acidificante nelle bibite sportive (talvolta riportando la dicitura E330) come acidulante, ovvero per migliorare la percezione dissetante della bevanda.

> Leggi anche: Come evitare i crampi

Sali minerali

Sono effettivamente tra le sostanze perse con la sudorazione, in particolare cloro e sodio ma anche potassio, magnesio e calcio. Per essere davvero efficace nella sua opera di reidratazione uno sport drink dovrebbe avere valori di composizione dei sali minerali riportati in etichetta che oscillano tra quelli indicati qui di seguito (qui l’articolo originale di approfondimento)

Sodio (Na) = 600 / 1000 milligrammi su litro
Cloro (Cl) = 600 / 1000 milligrammi su litro
Potassio (K) = 50 / 250 milligrammi su litro
Magnesio (Mg) = 10 / 100 milligrammi su litro
Calcio (Ca) = 50 / 200 milligrammi su litro

Da notare che 500 milligrammi su litro significa sostanzialmente mezzo grammo in una bottiglia da 1 litro, ovvero un quarto di grammo in una bottiglietta di plastica di quelle vendute normalmente: mezzo grammo di sali minerali è molto meno di quanto se ne possa trovare in un qualsiasi frutto fresco, in una porzione di verdura o in altri alimenti come legumi o anche semi oleosi. Da tenere presente anche che normalmente il fabbisogno quotidiano di una persona di media corporatura oscilla tra i 2 e i 4 grammi di sali minerali, una quantità facilmente assimilabile con una dieta equilibrata e variata.

> Leggi anche: Cosa mangiare dopo un allenamento

Coloranti ed emulsionanti

Qui si entra nel mondo dei codici numerici sconosciuti ai più: si tratta di additivi che servono per colorare la bibita e quindi a renderla semplicemente più accattivante al momento dell’acquisto (si classificano numericamente in base alla colorazione: 100-109 – gialli; 110-119 – arancione; 120-129 – rossi; 130-139 – blu e violetti; 140-149 – verdi; 150-159 – marroni e neri; 160-199 – altri) oppure che hanno la funzione di aumentare il tempo di conservazione o di facilitare la lavorazione dello stesso prodotto. L’elenco completo dei coloranti si trova sulla pagina di Wikipedia.

> Leggi anche: Cosa mangiare prima di un allenamento

©RIPRODUZIONE RISERVATA