Consigli fitness degli influencer: il 90% sono sbagliati

Il 90% dei consigli fitness degli influencer sono sbagliati

Il 90% dei consigli fitness degli influencer sono sbagliati. Lo ha calcolato uno studio dell’Università di Glasgow che ha analizzato le informazioni riportate nei profili social dei principali influencer del Regno Unito. Profili con almeno 80.000 follower su cui è stata fatta una review da parte di esperti relativamente alle affermazioni su salute, dieta, dimagrimento, controllo del peso, allenamento e stato di forma fisica. I ricercatori hanno anche analizzato le ricette e i consigli nutrizionali circa contenuto energetico, carboidrati, proteine, grassi, grassi saturi, fibre, zucchero e contenuto di sale dei cibi e delle pietanze suggerite. In generale si è verificato se le affermazioni in tema di salute e dieta fornite dagli influencer fossero trasparenti, affidabili, nutrizionalmente valide e includessero riferimenti basati su prove. Analizzati i consigli fitness degli influencer questi sono stati considerati affidabili se almeno il 70% delle informazioni superavano i 12 criteri di credibilità stabiliti da scienziati ed esperti. I profili e i nomi degli Influencer non sono stati citati nello studio i cui risultati sono stati presentati al Congresso europeo sull’obesità (ECO) di Glasgow nel 2019. Il risultato è che il 90% degli influencer in tema di dieta, salute e fitness non hanno superato la review da parte degli scienziati. In particolare: il 50% metà riferiva opinioni personali e non fatti basati su evidenze scientifiche e un’altra metà dei profili influencer, quando proponeva pasti e ricette, non ha superato i criteri calorici della Public Health England (il peraltro controverso sistema inglese a semaforo degli alimenti). Solo 1 dei 10 profili analizzati, un blog di consulenza tenuto da un nutrizionista laureato iscritto all’albo dei medici, ha superato la verifica su oltre il 75% delle affermazioni riportate.

L’autrice principale dello studio, Christina Sabbagh, Policy and Comms at Obesity Action Scotland, ha dichiarato: “Abbiamo scoperto che la maggior parte degli influencer non può essere considerata una fonte credibile di informazioni sulla gestione del peso, poiché spesso presentano l’opinione come un dato di fatto e non soddisfano i criteri nutrizionali del Regno Unito. E questo è potenzialmente dannoso, poiché questi profili raggiungono un pubblico davvero vasto. Gli influencer non sono risorse credibili per la gestione del peso. La popolarità e l’impatto dei social media nel contesto dell’epidemia di obesità del Regno Unito suggerisce che tutti gli influencer dovrebbero essere tenuti a soddisfare criteri scientifici quando forniscono qualsiasi forma di consulenza online. Gli influencer difenderanno il loro diritto alla libertà di parola fino in fondo, ma pubblicare consigli spazzatura è indifendibile“.

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