Silvia Scalia entra nel team nuoto MP Michael Phelps

silvia scalia entra nel team nuoto MP Michael Phelps

Silvia Scalia, nuotatrice lecchese classe 1995 specialista del dorso, entra nel team di nuoto MP Michael Phelps, affiancando altri due giovani italiani di talento, Giacomo Carini e Luca Pizzini: “Silvia è un giovane e promettente volto femminile, ed era quello che cercavamo! Siamo davvero orgogliosi di accoglierla nel nostro team di nuotatori agonisti”, ha affermato Claudia Alpa, Marketing Manager Italia del Gruppo Aqua Lung International.

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Silvia Scalia, attualmente studentessa di Design degli Interni al Politecnico di Milano dopo aver frequentato un anno di college alla Florida International di Miami, lo scorso anno alle XXX Universiadi, svoltesi a Napoli, ha conquistato il bronzo nei 100 dorso e la medaglia d’oro nei 50 dorso. Con il tempo di 27.92 ha anche sfiorato il suo primato personale nuotato ai campionati nazionali di Riccione nell’aprile 2019, con il quale Silvia ha anche stabilito il Record Italiano assoluto, ancora imbattuto, di 27.89. Nello stesso 2019 Silvia ha partecipato ai Mondiali di Gwangju e agli Europei di Glasgow in vasca corta, dove ha portato a casa un argento con la staffetta 4×50 misti, un 4° posto individuale nei 50 dorso ed è stata finalista nei 100 dorso. E ai campionati italiani estivi di Roma ha vinto l’oro nei 50 dorso e un argento nei 100 dorso.

Chi è Silvia Scalia, new entry del team MP Michael Phelps

Abbiamo raggiunto Silvia poco dopo la notizia del suo ingresso nel team MP Michael Phelps per conoscerla meglio e farci raccontare il suo percorso nel nuoto

Silvia, come ti sei avvicinata al nuoto? Avevi praticato anche altri sport?

Al nuoto mi sono avvicinata fin da piccolissima perché i miei genitori volevano che imparassi a nuotare bene, poi ero una bambina iperattiva e il nuoto era l’unica cosa che riusciva a farmi stare buona. Ho praticato un sacco di altri sport, dalla pallavolo alla danza classica, ginnastica artistica, basket, equitazione… Un po’ di tutto ma col nuoto è stato subito amore e non l’ho mai lasciato.

Quando hai capito che poteva essere più di un divertimento e potevi diventare una nuotatrice di livello internazionale?

Penso di averlo capito l’anno in cui sono stata al college a Miami. Sono andata in America per nuotare e studiare ma in quel momento ho capito che per nuotare ad alto livello e arrivare in Nazionale dovevo essere in Italia e concentrare tutte le mie energie su allenamenti e gare. Quando sono tornata ho iniziato ad avere qualche primo vero risultato importante a livello assoluto.

Quando e perché ti sei specializzata nel dorso?

Sono dorsista praticamente perché è l’unico stile che ho sempre fatto, fin da piccola. Non c’è un vero motivo. Anzi, in realtà negli altri stili sono abbastanza scarsa in proporzione!

Come riesci a coniugare studio e impegni sportivi?

Conciliare studio e sport è sempre difficile e devo ammettere che in tutti questi anni dopo il liceo quando ho dovuto scegliere tra le due ho sempre scelto lo sport. Ma sono fortemente convinta, e per me almeno è sempre valso così, che lo studio sia importante come crescita personale e soprattutto ti permetta di alleggerire la mente che altrimenti rischia di focalizzarsi su una sola cosa e diventa poi controproducente.

Come pensi che potrà aiutarti il fatto di essere entrata nel team MP?

Essere entrata a far parte del team di MP è per me una grande occasione di crescita, sono molto contenta che abbiano scelto me come testimonial per il nuoto in vasca femminile. È come avere una seconda squadra per cui nuotare e gareggiare.

L’obiettivo più a breve termine sono le Olimpiadi di Tokio: ma qual è il tuo vero obiettivo come nuotatrice?

Il mio vero obbiettivo come nuotatrice penso sia quello di crearmi in tutti questi anni un’esperienza di vita che porterò sempre con me in futuro. Lo sport non è sempre fine a se stesso ma ti insegna valori come la determinazione, l’organizzazione, lo spirito di sacrificio ecc… E sono tutte qualità che nella vita vera poi diventano molto importanti. Concretamente poi l’obiettivo sono le Olimpiadi.

Come stai affrontando la situazione legata al Coronavirus per i tuoi allenamenti?

Stiamo affrontando una situazione molto difficile e delicata e credo che innanzitutto la preoccupazione maggiore debba essere rivolta alla salvaguardia della salute personale e di chi ci sta intorno. Ovviamente abbiamo avuto molti problemi nella continuità dei nostri allenamenti ma per fortuna finora siamo riusciti ad andare avanti senza pause troppo lunghe. Purtroppo sono state annullate molte gare tra cui i trials olimpici, ma era una misura necessaria da adottare vista la situazione. È un periodo un po’ strano ma quello che possiamo fare è andare avanti adottando le misure che ci vengono dettate ed essere pronti a riprendere al massimo quando si potrà tornare alla vita normale.

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