Perché giocare a paddle è una buona idea per i bambini: Noa Bonnefoy

noa-bonnefoy-padel-come-iniziare

Il paddle tennis è decisamente una buona idea per i bambini e ragazzi, prima di tutto perché giocare a padel è molto divertente e facile da imparare, poi perché, se un ragazzo ha talento, testa e ambizione, in questo momento può emergere ad alto livello. Da sport per adulti che vogliono provare qualcosa di diverso rispetto al tennis, il paddle in Italia si sta allargando anche alle fasce più giovani, riscontrando una passione crescente (e la moltiplicazione dei campi da gioco).

Pubblicità

 

Qual è l’età giusta per cominciare col padel?

L’età giusta per iniziare a giocare a paddle tennis è quella valida anche per gli altri sport, ovvero dopo i 7-8 anni, quando si può tenere la racchetta in mano e si iniziano a capire le dinamiche dei rimbalzi sule pareti.
Ne parliamo con Noa Bonnefoy, che ha iniziato a 10 anni e lo scorso ottobre, dopo 4 anni di passione e pratica assidua, è arrivato a giocare i mondiali di padel 2019 in Spagna con la Nazionale italiana, conquistando l’ottavo posto.
Gli abbiamo fatto qualche domanda per scoprire cosa c’è dietro questa passione, come si conciliano sport e scuola, e perché per bambini e ragazzi è davvero consigliabile giocare a paddle tennis (qui la nostra guida su come iniziare col padel).
>> LEGGI ANCHE: Che sport far fare ai bambini e quante volte a settimana

 

 

Chi è Noa Bonnefoy, padelista della Nazionale italiana

Noa Bonnefoy è nato a Lodi il 20 dicembre 2005 e vive a Paullo (Milano).
Mamma italiana e papà francese, Noa gioca a padel regolarmente da quando ha 10 anni e come tutti gli ‘under’ del paddle tennis italiano, è inserito nel ranking adulti e partecipa a tornei open o di categoria sempre confrontandosi con gli adulti.
Attualmente si allena con Simone Cremona al Club Malaspina David Lloyd, ed è tesserato con la GFG SPORT, con cui partecipa ai campionati a squadre.
Nel 2019 ha vinto i tornei under 16 Padova, under 14 di Milano, è arrivato secondo al torneo under 16 di Milano e nel dicembre ha conquistato il primo posto nel torneo Adulti di categoria 3.

nazionale-padel-underDopo aver preso parte a tutti i raduni Under effettuati negli ultimi 2 anni dalla Federazione Italiana, ad Ottobre 2019 è stato convocato con la Nazionale Italiana ai Mondiali Menores di padel a Castellon in Spagna per la categoria under 14. La squadra azzurra si è classificata ottava sulle 16 squadre partecipanti.
Ora Noa è classificato 3.1 nel ranking unico italiano.
>> LEGGI ANCHE: Come si attacca nel paddle tennis, i consigli del campione italiano

 

Noa, che cos’ha di bello il padel?
Tutto. È divertissimo. Si impara in fretta e si possono subito fare delle partite.
 

Come hai iniziato?
Quasi per caso. Il mio maestro di tennis argentino, Gustavo Spector, attuale ct della nazionale italiana di padel, aveva messo dei campi da padel nel circolo dove mi allenavo e ogni volta che non c’erano i campi da tennis disponibili o agibili ci faceva allenare nella gabbia. Poi una volta alla settimana non si giocava a tennis ma a padel. In quegli anni mi ha insegnato anche Mauricio Lopez Algarra, attuale coach di Giulia Sussarello, la n. 1 Italiana.

 

Facevi altri sport prima?
Sì, oltre al tennis ho giocato per 4 anni anche a calcio. Poi ho abbandonato il calcio e ora gioco sia a padel che a tennis, oltre a fare preparazione atletica.

 

Come e quanto ti alleni?
Mi sono sempre impegnato molto, perché questo sport mi è piaciuto tantissimo da subito. Ora mi alleno due volte a settimana a padel e 3 a tennis, più tutti i giorni preparazione atletica e i weekend tornei e partite.

 

Vai anche a fare stage all’estero?
Sì, ogni estate vado in Spagna, a Malaga, da ormai 4 anni, a fare allenamenti di perfezionamento. Quest’anno durante le vacanze di Pasqua andrò a Motril, all’accademia di Miguel Yanguas.

 

Trovi impegnativo conciliare sport e scuola?
Sì, ma non potrei farne a meno! Tutte le mie vacanze diventano stage di allenamento. Appena possibile cerco di organizzarmi per giocare il più possibile. Questo è quello che voglio fare, perciò ho imparato a organizzarmi bene anche con la scuola. Appena torno a casa nel primo pomeriggio faccio subito tutti i compiti, in modo avere il tempo per allenarmi fino alle 20 di sera.
>> LEGGI ANCHE: Come si difende nel padel 

 

Pensi/speri di far diventare il padel la tua professione?
Mi piacerebbe molto, sicuramente resterò nell’ambito sportivo e vorrei diventare maestro di padel e anche di tennis.


Consiglieresti il padel a un tuo coetaneo? E per quali motivi?
Assolutamente sì. Giocare a padel è:
1 Divertente
2 Facile
3 Coinvolgente
4 E il padel ti fa fare amicizie, anche con i tuoi avversari. Alla fine della partita, si sta insieme e si condivide, come nel terzo tempo del rugby.

LEGGI ANCHE

Paddle tennis, come iniziare a giocare, i benefici, i costi

I campi dove giocare a paddle tennis di Milano e provincia

I campi dove giocare a padle tennis in provincia di Monza e Brianza

I campi da paddle tennis a Roma

Fare sport a scuola rende più intelligenti

I giovani fanno poco sport

Perché iniziare a fare sport da bambini porta benefici immensi

Equitazione per i bambini: cosa serve per iniziare

 

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Pubblicità