Brooks Transcend, la scarpa che si adatta alla tua corsa

Brooks Transcend uomo

Un’altra scarpa “rivoluzionaria”? Stando alle strategie di comunicazione, negli ultimi anni abbiamo assistito a una decina di rivoluzioni nel mondo del running (per non parlare di quelle dell’hi-tech). Per dire, Brooks ha presentato queste Transcend a Milano in febbraio con lo slogan “D’ora in avanti il running non sarà più lo stesso”.

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Però quando le abbiamo provate abbiamo capito che tutta questa enfasi una base ce l’ha. Siamo di fronte al modello di punta della casa americana, che cerca di sfondare nel mercato europeo dove il running sta conquistando enormi quote di mercato nel settore sport. Dietro il nuovo modello ci sono tre anni di studi (un progetto dal nome Stide Signature, ovvero ‘la firma del tuo passo’ ) condotti con l’Istituto universitario di scienze motorie di Colonia, che ha esaminato gli stili di corsa per progettare una scarpa in grado di adattarsi a quello di ogni runner.

Lo scopo della Transcend è appunto di ottimizzare la corsa rendendola più fluida attraverso la correzione dell’appoggio del piede. È questo l’approccio “rivoluzionario”, quindi: andare oltre le definizioni classiche di stabilità e controllo, ma adattarsi al piede del runner; evitare di correggere la corsa (si rischia di generare traumi), ma aiutarla a trovare il suo equilibrio naturale intervenendo solo se necessario.

Questo non vuol dire che le Transcend vadano bene per tutti e per tutti i tipi di corsa: chi utilizza scarpe più leggere o estreme potrebbe non trovarsi a suo agio. È sempre meglio provare diverse calzature, analizzando il piede e la corsa con l’aiuto dei negozianti.

Aperta la scatola siamo rimasti un po’ dubbiosi per il primo impatto: sembrano scarpe piuttosto ingombranti. Ma quando indossiamo la Transcend riusciamo a farla aderire al piede quasi da non sentirla come un corpo estraneo. L’ultima nata di Brooks è una scarpa di media robustezza, una via di mezzo fra quelle minimal e le più strutturate: ha ottima ammortizzazione, non è rigida ma protettiva.

Il merito è del sistema di lacci: anche stringendola tanto la scarpa non ci fa mai male e anzi il piede è ben compresso, ma in grado di muoversi il giusto, un feeling che sentiamo abbastanza nuovo rispetto ad altre scarpe che abbiamo provato. Un feeling che rimane per tutta la nostra attività: parliamo di uscite di 3-4 volte a settimana su strada, per una decina di km alla volta (circa 6 minuti a km). Le vesciche, che qualche volta comparivano, sono un brutto ricordo.

La vera novità è l’inserimento di una membrana (Guide Rails) fra la tomaia e l’intersuola, una struttura in termoplastica che supporta il piede solo quando la nostra corsa diventa irregolare e scorretta, ovvero quando flettiamo la caviglia oltre il livello di guardia e finiamo in eccessi di pronazione (nel nostro caso) o supinazione. L’effetto è tangibile: a fine allenamento le articolazioni del dorso della caviglia, nostro punto debole, dopo due settimane di Transcend non sono più affaticate. In questo senso sono scarpe “pro”, adatte a chi corre sul serio e si prepara alle competizioni.

Secondo Brooks il sistema dovrebbe aiutare caviglia e ginocchia a mantenere la loro linea naturale. Al di là delle promesse pubblicitarie, nel nostro caso, dopo un mese di prova, ci riesce.

A completare le Transcend contribuiscono anche una suola dal design piuttosto largo sull’avampiede e la mescola dell’intersuola a base di Dna e BioMogo (due tecnologie proprietarie di Brooks). La conseguenza è che l’appoggio rimane morbido, con una buona risposta dinamica che si adatta alla forza del piede, mentre i pesi vengono distribuiti nel modo migliore.

Il tallone è ben disegnato per ammorbidire la transizione nell’appoggio del piede. A fine allenamento non percepiamo nemmeno la necessità di fare stretching, sentendo i muscoli poco contratti.

La tomaia, priva di cuciture, ha la giusta consistenza e morbidezza: l’abbiamo messa alla prova anche durante le giornate di lavoro e contrariamente ad altre scarpe (quelle più leggere e neutre) le Transcend sono state ottime compagne tra ufficio, spostamenti e movimenti in città.

Adatta a: chi si allena con regolarità e percorre lunghe distanze

Pro: filanti, morbidezza impressionante

Contro: non leggerissime, prezzo elevato

Prezzo: 170 euro

Voto: 9

Brooks

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