Come lavare gli scarponi da sci

Come lavare gli scarponi da sci

Lavare gli scarponi da sci andrebbe fatto ogni anno a fine stagione, prima di riporre gli scarponi nella loro sacca e in un luogo asciutto dove aspetteranno il ritorno della neve. Tuttavia molto spesso capita di non pulire gli scarponi da sci, e riporli ancora sporchi e ritrovarli così al momento di tornare sulle piste. Con la conseguenza come minimo di cattivi odori al loro interno a causa di muffe e batteri e a volte anche di un deterioramento dei materiali.

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Come lavare gli scarponi da sci

In ogni caso, che lo si faccia a fine stagione o a inizio, appena prima di tornare sulla neve, lavare gli scarponi da sci è un’operazione un po’ delicata, da fare con attenzione per non rovinare irrimediabilmente la parte esterna in plastica di scafo e gambetto, e le fodere e solette interne in materiale sintetico.

Precauzioni per lavare lo scarpone da sci

Come prima cosa, quando si tratta di lavare lo scarpone da sci, occorre sfilare la scarpetta interna, che è la parte rivestita in morbida fodera sintetica che ha il compito di tenere il piede al caldo con relativo comfort e che è quella responsabile del cattivo odore. Se la parte esterna in plastica composta da scafo e gambetto può essere pulita con un panno umido e morbido per eliminare l’accumulo superficiale di sporco, diverse sono le precauzioni per lavare lo scarpone da sci quando si tratta della scarpetta interna.

Come prima cosa sarebbe bene cercare sul sito del produttore le indicazioni per il lavaggio: la scarpetta interna è infatti molto delicata, e rischia di perdere forma e tenuta nel caso di un lavaggio troppo aggressivo. Vero è che alcuni marchi consentono di lavare la scarpetta interna in lavatrice, ma altri, o gli stessi per alcuni modelli, lo vietano espressamente, pena la perdita delle caratteristiche tecniche dello scarpone. Il consiglio? Meglio a mano, secondo la procedura seguente.

Sfilata la scarpetta interna si può riempire una bacinella (o il lavandino, o il bidet) con dell’acqua tiepida ma non bollente, aggiungendo del sapone neutro e 1 bicchiere circa di ammoniaca. Attenzione a non usare detergenti aggressivi perché potrebbero deteriorare le fibre sintetiche della scarpetta interna, alterandone la capacità di coibentare trattenendo il calore oppure quella di traspirare facendo uscire il vapore acqueo generato dai piedi (che è lo stesso rischio che si corre con l’abbigliamento da sci).

Dopo aver immerso la scarpetta interna nella soluzione di acqua, sapone neutro e ammoniaca si può lasciare in ammollo per qualche minuto (da 5 a 10) e poi procedere a una pulizia più minuziosa usando una spugna o una spazzola a setole morbide con cui strofinare l’intera superficie esterna e quella interna laddove sia possibile e raggiungibile.

Una volta effettuata anche questa operazione si può sciacquare la scarpetta interna sotto acqua fresca corrente, per rimuovere i residui di sapone, e far scolare per bene l’acqua evitando di strizzare troppo forte la scarpetta. Una volta uscita l’acqua in eccesso si possono riporre le scarpette interne ad asciugare, in un luogo non umido, non freddo e possibilmente ventilato (l’ideale sarebbe un balcone in una bella giornata di sole di primavera) magari utilizzando dei fogli di giornale appallottolati per mantenere la forma della scarpetta interna.

Se invece il problema è solo il cattivo odore si può provare a fare come con le scarpe sportive, usando il bicarbonato come abbiamo spiegato qui.

Credits photo: FlickrCC Rudy Herman

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