Le ciaspolate in zona gialla si possono fare?

ciaspolate in zona gialla

Le ciaspolate in zona gialla si possono fare, ed è una delle poche cose che si possono fare in montagna con la neve nelle regioni cosiddette a basso rischio pandemico (al momento Marche, Friuli Venezia Giulia, Puglia, Umbria, Emilia Romagna, Lazio, Molise, Provincia di Trento, Sardegna, Veneto, Liguria e Sicilia, a cui si aggiungeranno le altre in vista delle festività di Natale). Non che andare con le ciaspole in zona gialla sia esplicitamente citato nelle FAQ del Governo circa le attività consentite nelle regioni gialle, ma per chi pratica sport e attività outdoor passare da arancione a giallo significa avere molte più possibilità (come spieghiamo in questo articolo). Il fatto che siano chiusi e fermi gli impianti di risalita fino al 7 gennaio 2021 non significa che sia impedito andare in montagna. Per due motivi: il primo è che nelle regioni “gialle” è consentita la mobilità all’interno della regione, anche nel periodo delle festività di Natale – dal 21 dicembre 2020 al 7 gennaio 2021 – in cui sarà impedito spostarsi tra regioni. Il secondo è una interpretazione di ciò che è consentito fare dal punto di vista dell’attività sportiva e di quella motoria. Secondo il DPCM del 4 novembre, l’attività sportiva è sempre consentita, anche in zona rossa, e senza la limitazione di dover rimanere nei dintorni di casa. In zona gialla è consentito anche andare a praticare attività sportiva al di fuori del proprio comune, senza necessità di autocertificazione per giustificati motivi. Per cui in zona gialla è possibile andare a praticare per esempio scialpinismo e sci di fondo.
Quindi si possono fare le ciaspolate in zona gialla? Sì e no. Ed è una questione di interpretazione. su ciò che si intende per attività motoria, in cui ricadono il trekking, le escursioni e anche le ciaspolate, come anche da interpretazione del CAI:

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le attività in montagna, sia dei singoli che delle Sezioni, si possono svolgere, solo con il più fermo rispetto dell’utilizzo dei dispositivi di protezione, del distanziamento e con il divieto di assembramento

Quindi sì alle ciaspolate in zona gialla, purché individuali (o comunque solo con “congiunti), nel rispetto del distanziamento interpersonale di almeno 1 metro, avendo sempre con sé la mascherina di protezione nel caso fosse necessario (per esempio durante una pausa in un rifugio) e nel rispetto degli orari di coprifuoco dalle 22:00 alle 5:00 del mattino.

Questa è l’interpretazione rigorosa del DPCM del 4 novembre relativamente a escursioni in montagna con o senza neve, anche le ciaspolate in zona gialla. Ma se il quadro legislativo generale è chiaro, poi però c’è anche la giurisdizione dei sindaci sul territorio, compreso quello di montagna. E non è scluso che singolarmente o su base provinciale non possano impedire l’accesso ai percorsi di montagna con ordinanze locali specifiche (è già successo in provincia di Lecco relativamente alle passeggiate in montagna (la notizia qui). Quindi prima di mettersi in auto per raggiungere con l’idea di fare una escursione con le ciaspole in zona gialla è consigliabile verificare se esistono specifiche ordinanze locale che lo impediscono.

E le ciaspolate in zona rossa e arancione? In zona rossa sicuramente no, perché le ciaspolate sono interpretabili come attività motoria e non sportiva (sì, certo, esistono anche le competizioni, ma sarebbe difficilmente dimostrabile) e l’attività motoria è consentita solo nei pressi della propria abitazione. Diverso il caso delle ciaspolate in zona arancione, dove l’attività motoria è consentita anche allontanandosi dalla propria abitazione ma senza uscire dal territorio comunale. Quindi andare con le ciaspole in zona arancione è consentito solo a chi può accedere alla montagna e alla neve senza uscire dal proprio comune.

PS: Poi, nella attuale situazione di affano degli ospedali e dei reparti di terapia intensiva, rimane sempre valida l’indicazione del Soccorso Alpino Nazionale data in occasione del primo lockdown, e cioè di evitare situazioni che potrebbero richiedere interventi che impegnerebbero il personale medico sottraendolo all’emergenza Coronavirus. Nel dubbio qui puoi leggere qualche buon consiglio per affrontare in sicurezza delle gite con le ciaspole.

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