Scialpinismo a La Thuile sul Mont Valaisan

Salita lungo la cresta con cima del Mont Valaisan sullo sfondo

Se siete appassionati di scialpinismo o di free ride e passate dalle parti di La Thuile, non potete perdervi questo itinerario, che regala una fantastica discesa spesso in neve polverosa e sciabilissima (almeno nel primo tratto più in quota) a fronte di una salita breve e molto panoramica. Insomma: il massimo.

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Chiaramente per ottenere tutto questo bisogna accettare il compromesso di avvalersi di uno strappo con gli impianti di risalita. Per i puristi dello scialpinismo è possibile anche la salita sci ai piedi da valle partendo dalla località La Promise (l’itinerario è lo stesso che viene qui descritto come itinerario di discesa): in questo caso la salita diventa certo più impegnativa (1400 m di dislivello), ma non impossibile anche per i non troppo allenati.

A stagione più avanzata, quando la strada per il Piccolo san Bernardo è aperta, è possibile salire alla cima anche partendo dal Colle del Piccolo, ma questo è tutto un altro itinerario.

Procediamo con ordine: il Monte Valaisan (o Valezan, 2891 m) è una bella cima che si trova proprio sul confine italo-francese e separa il comune di La Thuile, in territorio valdostano, con La Rosiére, in Savoia. Per raggiungerlo sci ai piedi da La Thuile bisogna prendere gli impianti e, dall’arrivo della seggiovia Belvedere, seguire le indicazioni verso La Rosière/Francia, fino a raggiungere il Col de la Traversette (già in territorio francese).

Da qui comincia la salita. Non fatevi ingannare dai free rider che vedete risalire sci in spalla: loro fanno altri itinerari, in genere verso La Rosière, e risalgono soltanto poche decine di metri. Voi mettete le pelli e partite in direzione est-sudest: si supera dapprima uno spallone un po’ più ripido per proseguire poi con una serie di traversi e di zig zag lungo lo spartiacque italo-francese, cercando di guadagnare la linea di cresta.

Arrivati sulla cresta la cima è ormai in vista e a portata di mano, mentre sulla nostra sinistra si apre lo spettacolo imponente e impagabile del gruppo del Bianco: un panorama mozzafiato. Riprendiamo a salire fino a giungere all’ultimo colletto prima della vetta; qui in caso di forte innevamento è necessario togliere gli sci, caricarli in spalla e procedere a piedi per superare la forte pendenza dei 30 metri finali. Un ultimo sforzo ed eccoci arrivati in vetta!

(In caso di neve meno abbondante si riesce a salire in vetta sci ai piedi con ripide inversioni e strette linee.)

Godiamoci il panorama e pregustiamo già la discesa che ci aspetta; la neve è spesso polverosa data l’esposizione prevalente del Vallone di Ponteilles a nord-nordest. Attenzione al primo tratto che presenta quasi sempre una cornice verso il Vallone: perdete un po’ di quota rimanendo in cresta, sul lato del versante francese, fino al Col du Glacier, e da qui scegliete il passaggio migliore per immettersi nel canale sottostante.

Una volta nel vallone, terminato il tratto più ripido e potenzialmente più pericoloso, possiamo rilassarci lasciando scivolare gli sci sulla soffice neve e sul pendio, sostenuto e costante, che garantisce una sciata ottimale.

Ancora qualche curva e… siamo già arrivati? Se l’intenzione è quella di ritornare verso le piste di La Thuile, vedrete alla vostra sinistra, proprio all’altezza della linea di inizio del bosco, un sentiero abbastanza evidente (spesso tracciato) che, superato un ponticello, riporta, con una breve salita, alle piste di La Thuile. Ma se la neve è polverosa non fermatevi qui: inoltratevi nel bosco che digrada verso valle e lasciatevi scivolare, tracciando curve libere e morbide, saltando e atterrando sui cumuli di neve polverosa tra un abete e l’altro. Il bosco non è mai troppo fitto e vi porterà una curva dopo l’altra fino in fondo alla valle, a sbucare presso le casette sepolte di neve in località La Joux (1607 m).

L’ultimo tratto di discesa dal colle di La Joux fino a località La Promise (1490 m) è su una stradina battuta ancora gradevole da sciare. Godetevi le ultime curve e rimandate a tra poco la domanda: “E adesso come ci torno alla macchina?”. La risposta è semplice: sci in spalla, e in un quarto d’ora seguendo la strada sarete al piazzale della cabinovia di La Thuile. Un’ultima piccola fatica, ma ne vale la pena.

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