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	<title>ecologia Archives - SportOutdoor24</title>
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	<description>Per spiriti liberi</description>
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	<title>ecologia Archives - SportOutdoor24</title>
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	<item>
		<title>Come crescere bambini che amano la natura: i piccoli gesti che fanno la differenza</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/6-modi-per-far-amare-la-natura-ai-bambini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Oct 2025 07:11:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[natura]]></category>
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					<description><![CDATA[Far amare la natura ai bambini è una scelta cruciale tanto per la loro salute[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/01/Bambini-Natura.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="far amare la natura ai bambini" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/01/Bambini-Natura.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/01/Bambini-Natura-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/01/Bambini-Natura-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Far amare la natura ai bambini è una scelta cruciale tanto per la loro salute psicofisica quanto per quella del pianeta. Quando sono piccoli i nostri figli la natura l’amano davvero. In modo spontaneo: <strong>abbracciano davvero gli alberi; amano davvero giocare con le mani nella terra</strong>; amano davvero saltare nelle pozzanghere, correre sotto la pioggia, rotolare nella neve, fare il bagno nei fiumi. È dopo, <strong>quando crescono, che cominciano ad acquisire quei comportamenti nocivi per la Terra</strong>: gettare per terra carte e rifiuti; non curarsi dei consumi di energia; pensare che le risorse naturali siano infinite e sempre a nostra disposizioni. Gli stessi che adottiamo noi adulti, e che hanno adottato le generazioni che ci hanno preceduto e che stanno portando il nostro pianeta verso un potenziale punto di non ritorno.</p>
<h2>Come far amare la natura ai bambini</h2>
<p>Allora, se amiamo davvero il nostro pianeta e le sue risorse naturali, la cosa più intelligente che possiamo fare è <strong>crescere i nostri figli nell’amore e nel rispetto per le risorse naturali</strong> e per l’ambiente che ci circonda. Come farlo? Il <a href="http://www.drjimtaylor.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">dottor Jim Taylor</a>, un guru della motivazione sportiva ed educazionale, ci ha dedicato parte di un suo libro (<a href="https://www.amazon.it/Your-Children-Are-Listening-Messages-ebook/dp/B00569JXLM/ref=sr_1_3?ie=UTF8&amp;qid=1488786309&amp;sr=8-3&amp;keywords=jim+taylor&amp;tag=sportoutdoor2-21" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Your Children are Listening: Nine Messages They Need to Hear from You</a>; The Experiment Publishing, 2011): ecco i suoi <strong>6 consigli per far amare la natura ai nostri figli per sempre</strong>.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/03/4-motivi-per-portare-i-bambini-allavventura-nella-natura.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="size-full wp-image-150584 aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/03/4-motivi-per-portare-i-bambini-allavventura-nella-natura.jpg" alt="" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/03/4-motivi-per-portare-i-bambini-allavventura-nella-natura.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/03/4-motivi-per-portare-i-bambini-allavventura-nella-natura-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/03/4-motivi-per-portare-i-bambini-allavventura-nella-natura-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></a></p>
<h3>1. Costruire una relazione personale con la natura</h3>
<p>I nostri figli si prenderanno cura della Terra se e solo se avranno costruito una relazione personale, intima, con essa. E questa relazione si costruisce sperimentando la natura in ogni suo aspetto: camminando nei boschi, giocando a contatto con la natura, esplorando, toccando, odorando, assaggiando. Esperienze sensoriali che toccano le corde emotive di ciascuno di noi, e che sedimentano in una relazione a lungo termine.</p>
<p><strong>&gt;&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bambini-e-sport-lattivita-fisica-aumenta-il-grado-di-felicita-e-tiene-lontana-la-depressione-infantile/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">I bambini che fanno sport sono più felici</a></strong></p>
<h3>2. Sottolineare il rapporto tra noi e la natura</h3>
<p>I bambini hanno ovviamente poca esperienza del mondo, e non ne conoscono le interrelazioni. Spiegare loro il ruolo e l’importanza che ha la natura per la nostra vita &#8211; da dove proviene ciò che mangiamo, gli abiti che indossiamo, l’energia che utilizziamo &#8211; li rende consapevoli di questo rapporto fondamentale dell’uomo con le risorse naturali.</p>
<p><strong>&gt;&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/i-bambini-che-giocano-allaperto-anche-dinverno-si-ammalano-di-meno/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">I bambini che giocano all&#8217;aperto anche d&#8217;inverno si ammalano di meno</a></strong></p>
<h3>3. Passare dalla consapevolezza all’azione</h3>
<p>Permettere ai nostri figli di mettersi in gioco in prima persona nel rispetto delle risorse naturali, e nella relazione che abbiamo con la Terra, è il primo passo per permettere loro, un giorno, di difenderla e proteggerla.</p>
<p>&nbsp;</p>
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Spoiler: ne inviamo poche, ma buone!</h4>
<h3>4. Spiegare loro il passato, il presente e il futuro</h3>
<p>I bambini, ovviamente, non hanno consapevolezza dello sviluppo della storia e delle connessioni tra il passato, il presente e il futuro. E spiegar loro come le azioni di ieri hanno un impatto sul nostro oggi, e le nostre azioni di oggi avranno un impatto sul loro domani, è il primo passo per far capire queste interrelazioni: solo in questo modo potranno immaginare le conseguenze future delle loro azioni quotidiane.</p>
<p><strong>&gt;&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/bambini/4-motivi-per-portare-i-bambini-allavventura-nella-natura/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">4 motivi per portare i bambini all&#8217;avventura nella natura</a></strong></p>
<h3>5. Dimostrare l’impatto della natura sulla nostra vita quotidiana</h3>
<p>Da quando ci alziamo al mattino e accendiamo la luce fino a sera quando ci corichiamo, i nostri comportamenti quotidiano hanno un impatto diretto sulle risorse naturali: raccontar loro che ogni nostra azione consuma risorse naturali è il prerequisito per aiutarli a non sprecarle inutilmente.</p>
<p><strong>&gt;&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/escursioni-con-i-bambini-6-consigli-per-i-trekking-in-famiglia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Escursioni con i bambini: 6 consigli per un trekking in famiglia</a></strong></p>
<h3>6. Essere d’esempio: essere una famiglia green</h3>
<p>Le parole si dimenticano, i comportamenti educano: noi siamo i primi modelli dei nostri figli, anche nei piccoli gesti quotidiani: chiudere l’acqua del rubinetto mentre ci laviamo i denti, accompagnarli a scuola a piedi, spegnere le luci quando non siamo in una stanza, fare la spesa a km zero, riciclare i rifiuti e così via sono tutti modelli di comportamento che i nostri figli acquisiranno in modo naturale.<br />
Photo credit: Alba Soler Photography via photopin cc</p>
<p><strong>&gt;&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/arrampicata/simone-moro-lasciate-arrampicare-i-bambini/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Simone Moro: lasciate arrampicare i bambini</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4></h4>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Spiaggia a impatto zero, come non inquinare durante le vacanze al mare</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/spiaggia-a-impatto-zero/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudio Gervasoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Aug 2025 08:01:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[impatto zero]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[spiagge]]></category>
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					<description><![CDATA[Fare le vacanze al mare è bello, andare in spiaggia a impatto zero ancora di[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/07/Spiaggia-a-impatto-zero-comportamenti-ecologici-e-responsabili-per-le-vacanze-al-mare.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Spiaggia a impatto zero" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/07/Spiaggia-a-impatto-zero-comportamenti-ecologici-e-responsabili-per-le-vacanze-al-mare.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/07/Spiaggia-a-impatto-zero-comportamenti-ecologici-e-responsabili-per-le-vacanze-al-mare-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/07/Spiaggia-a-impatto-zero-comportamenti-ecologici-e-responsabili-per-le-vacanze-al-mare-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Fare le vacanze al mare è bello, <strong>andare in spiaggia a impatto zero</strong> ancora di più: il mare e il suo ecosistema sono ambienti estremamente fragili e delicati, e anche se il turismo di massa tende a farcelo dimenticare, sono i piccoli comportamenti quotidiani, moltiplicati per migliaia di persone, che possono aiutare a <strong>ridurre l&#8217;impatto ambientale delle nostre vacanze</strong> in un <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/5-peggiori-ecomostri-coste-italiane-mare-legambiente-natura/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">mare già troppo aggredito da cementificazione, erosione, inquinamento e, talvolta, anche degrado</a>.</p>
<p>Se infatti solo il 30% degli 8mila km di coste italiane è rimasto allo stato naturale, e non sono rimaste che <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/spiagge-libere-selvagge-in-italia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">pochissime spiagge selvagge e libere</a>, è fondamentale non solo preservare queste ma anche ridurre il nostro impatto sulla restante costa (e comunque ovunque ci troviamo in spiaggia nel mondo) per provare a <strong>lasciare l&#8217;ambiente marino e costiero un po&#8217; migliore</strong> rispetto a come l&#8217;abbiamo trovato.</p>
<h2>Spiaggia a impatto zero: come non inquinare durante le vacanze al mare</h2>
<p>Il primo comportamento ecologico e responsabile è quello di <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/un-mare-di-spazzatura/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">non lasciare i rifiuti in spiaggia</a>. Banale ma, a giudicare dalle immagini che ciclicamente si vedono dalle nostre cose, non così tanto. Una <strong>cannuccia di plastica</strong> impiega decenni a decomporsi, e così <strong>piatti, posate e bicchieri monouso</strong>, tanto che sempre più amministrazioni comunali di comuni costieri ne vietano l&#8217;uso a prescindere nelle cosiddette <strong>spiagge plastic free</strong>. Sarebbe meglio dotarsi di posate in metallo <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cosa-serve-per-andare-in-campeggio-in-tenda/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">come quelle da campeggio</a>, borracce in acciaio (<a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/le-piu-belle-borracce-in-acciaio-inossidabile/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">come queste</a>) o alluminio e comunque mai &#8211; mai &#8211; abbandonare la plastica in spiaggia (vale anche per i sacchetti, che possono finire in mare e soffocare pesci, delfini, tartarughe).</p>
<p>La carta è naturale, certo, ma non per questo non inquina: un fazzoletto, o un tovagliolo, ci mettono <strong>mesi a decomporsi</strong>, e nel frattempo inquinano.</p>
<h3>1. Vietato fumare a bordo mare</h3>
<p>Poi ci sono le <strong>sigarette</strong>, che sono forse il pericolo più subdolo per una spiaggia a impatto zero: un mozzicone, così piccolo e quasi invisibile, ci mette fino a 5 anni per decomporsi, e se guardate bene e cominciate a contarli, poi vi rendete conto di quanto fanno schifo. <strong>Alcune spiagge vietano ormai di fumare</strong>, ma se proprio non potete farne a meno, ed è concesso fumare, raccogliete i mozziconi e poi gettateli nei cestini della spazzatura.</p>
<h3>2. Cosa fare con alluminio e vetro</h3>
<p>Alluminio e vetro sono riciclabili, ma questo non significa che siano anche amici dell&#8217;ambiente: una lattina di una bibita può galleggiare in mare o rimanere integra sotto la sabbia per 500 anni, e una <strong>bottiglia di vetro ci mette 1000 anni a decomporsi</strong>. Quindi sì a lattine e bottiglie di vetro al posto della plastica, ma sì anche a riciclarle conferendole nei cestini della raccolta differenziata che ormai, sempre più, si trovano nelle spiagge o immediatamente a ridosso.</p>
<h3>3. Creme e lozioni inquinano tantissimo</h3>
<p>Creme, lozioni, spray, shampoo e detergenti sono dei veri e propri <strong>killer dei fragili ecosistemi marini</strong>. Oggi si trovano anche prodotti ecologici e certificati che non aggrediscono la vita del mare (tendenzialmente quelli a base minerale) ma comunque è bene evitare di sversarli sulla sabbia o peggio ancora direttamente in acqua. La <strong>doccia in spiaggia</strong> si può fare anche senza shampoo o doccia schiuma, basta un veloce risciacquo se proprio non amate il sale sulla pelle.</p>
<h3>4. Anche l&#8217;olio alimentare inquina</h3>
<p>Attenzione anche agli avanzi di cibo: una buccia di mela non è un pericolo per il mare, anche se vederla galleggiare in prossimità della <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/battigia-bagnasciuga-discorso-1943-mussolini/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">battigia</a> non è certo bello, ma per esempio <strong>tutto ciò che è condito con olio</strong> &#8211; che non si discioglie in acqua &#8211; è altamente inquinante. E sì, intendiamo proprio l&#8217;olio per condire l&#8217;insalata.</p>
<h3>5. Niente souvenir dalla spiaggia</h3>
<p>Raccogliere la sabbia della spiaggia, una conchiglia o altro non è il modo migliore di portare a casa un bel ricordo della vacanza al mare: in alcune spiagge è severamente ed esplicitamente <strong>vietato raccogliere la sabbia</strong> (e anche in alcuni Paesi, dove i controlli alla dogana sono molto severi) e comunque ogni resto organico ha una propria funzione nell&#8217;ecosistema del mare, anche quelle alghe o meduse spiaggiate dalla mareggiata. Per una <strong>vera vacanza al mare a impatto zero</strong> dovremmo tendere ad alterare il meno possibile l&#8217;ambiente del quale siamo ospiti, lasciando solo impronte che si cancellano al passaggio dell&#8217;onda.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-653051" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/08/shifaaz-shamoon-XujShJrrmCM-unsplash.jpg" alt="Spiaggia a impatto zero" width="1920" height="2400" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/08/shifaaz-shamoon-XujShJrrmCM-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/08/shifaaz-shamoon-XujShJrrmCM-unsplash-240x300.jpg 240w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/08/shifaaz-shamoon-XujShJrrmCM-unsplash-819x1024.jpg 819w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/08/shifaaz-shamoon-XujShJrrmCM-unsplash-768x960.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/08/shifaaz-shamoon-XujShJrrmCM-unsplash-1229x1536.jpg 1229w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/08/shifaaz-shamoon-XujShJrrmCM-unsplash-1638x2048.jpg 1638w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Non asportare nulla vale anche per la <strong>vegetazione</strong>, come se ne trova in numerose spiagge ancora allo stato naturale: fiori e piante svolgono un fondamentale lavoro nella tenuta della spiaggia, e asportarle, magari solo per decorare casa per qualche giorno, è una ferita gravissima all&#8217;ecosistema costiero.</p>
<h3>6. Dimenticare l&#8217;auto almeno in vacanza</h3>
<p>Infine, se vogliamo davvero essere a impatto zero, sarebbe importante anche <strong>usare il mezzo più ecologico e con il minor impatto</strong> per recarsi in spiaggia: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/e-bike-auto-elettrica/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">dimenticare l&#8217;auto almeno per il periodo delle vacanze</a>, usare i mezzi pubblici o fare una passeggiata, o ancora <strong>usare la bicicletta per andare alla ricerca di spiagge e calette</strong> meno affollate è un buon modo per ridurre ulteriormente l&#8217;impatto delle nostre vacanze sull&#8217;ambiente costiero.</p>
<p><em>Photo by <a href="https://www.pexels.com/photo/beach-water-steps-sand-17727/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Adrianna Calvo from Pexels</a></em></p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Claudio Gervasoni' src='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/claudio-gervasoni/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Claudio Gervasoni</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Giornalista, autore, consulente nel digital marketing e sportivo praticante, scrive di outdoor, fitness, sport e tecnologia per importanti testate internazionali come Men’s Health, GQ, Wired e Starbene. Quando non scrive ama correre, fare escursioni in montagna a piedi o con la sua bici gravel, e camminare a piedi nudi.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="http://claudiogervasoni.wordpress.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">claudiogervasoni.wordpress.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ci sono 6 abitudini da adottare sempre per fare escursioni senza inquinare</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/6-buone-abitudini-per-un-trekking-a-impatto-zero/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudio Gervasoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Jun 2025 09:40:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[escursionismo]]></category>
		<category><![CDATA[impatto zero]]></category>
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					<description><![CDATA[Chi ama la natura non lascia tracce del suo passaggio e vive le sue escursioni[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="1396" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/sammie-chaffin-InGfPPGSCkE-unsplash.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Escursioni senza inquinare: le 6 abitudini da adottare sempre" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/sammie-chaffin-InGfPPGSCkE-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/sammie-chaffin-InGfPPGSCkE-unsplash-300x218.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/sammie-chaffin-InGfPPGSCkE-unsplash-1024x745.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/sammie-chaffin-InGfPPGSCkE-unsplash-768x558.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/sammie-chaffin-InGfPPGSCkE-unsplash-1536x1117.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><br><br><p>Chi ama la natura non lascia tracce del suo passaggio e vive le sue <strong>escursioni senza inquinare</strong>. Ma non è così semplice avere coscienza dell&#8217;impatto ambientale quando si fa un&#8217;escursione o un trekking: ci sono cose ovvie, come non gettare nulla per terra, ma altre meno immediate, come per esempio il rispetto delle fonti d&#8217;acqua. E allora per un vero trekking a impatto zero e le escursioni senza inquinare ecco 6 buone abitudini da cominciare a mettere in pratica subito.</p>
<h2>Escursioni senza inquinare: le 6 abitudini da adottare sempre</h2>
<h3>Rimanere sul sentiero</h3>
<p>I sentieri si sono formati nel corso dei secoli nei punti di minor erosione del terreno: la saggezza di chi prima di noi ha attraversato quegli ambienti naturali ha fatto in modo di tracciare itinerari lungo linee non solo più semplici da percorrere ma anche più stabili. Certo esplorare è parte dell&#8217;avventura, purché si tenga presente che uscire dal tracciato non significa solo avere un&#8217;impatto immediato sulla natura spontanea ma anche rischiare di aprire vie più instabili e meno sicure.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/la-scala-di-difficolta-dei-sentieri-escursionistici/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">La scala di difficoltà dei sentieri escursionistici</a></strong></p>
<h3>Stare a distanza dalle fonti d&#8217;acqua</h3>
<p>L&#8217;acqua è un bene comune, anche della fauna che abita le aree naturali e montane. Per quanto sia comodo pensare di accamparsi vicino a una sorgente, questo potrebbe spaventare gli animali fino a indurli a pensare che quella fonte di acqua non sia più sicura per loro. Per questo è bene fermarsi sempre a una certa distanza dalla fonte d&#8217;acqua per non lasciare troppe tracce del nostro passaggio, evitare di usare la fonte o il corso d&#8217;acqua per lavare stoviglie o indumenti ma piuttosto prelevare la quantità d&#8217;acqua necessaria e sufficiente per lavare se stessi e le proprie cose disperdendola poi nel terreno e non nello stesso corso d&#8217;acqua.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-37338" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/07/Trekking-impatto-zero.jpeg" alt="Escursioni senza inquinare: le 6 abitudini da adottare sempre" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/07/Trekking-impatto-zero.jpeg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/07/Trekking-impatto-zero-300x210.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/07/Trekking-impatto-zero-331x232.jpeg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/guida-trekking-inziare-12-consigli-principianti/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Guida al trekking: 12 consigli per cominciare a camminare in montagna</a></strong></p>
<h3>Non raccogliere nulla</h3>
<p>Fiori, piante, pietre, rami vanno lasciati dove sono. Non solo perché è giusto che la natura faccia il suo corso nel ciclo naturale di vita, morte e rigenerazione, ma anche perché prelevare qualcosa e trasportarlo in un altro ambiente significa alterare l&#8217;equilibrio di entrambi gli habitat. Se non bastano lo sguardo e la memoria, una fotocamera è lo strumento giusto per portare a casa qualche souvenir.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/come-fare-belle-foto-agli-animali-di-montagna/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Come fare belle foto agli animali di montagna</a></strong></p>
<h3>Usare attrezzatura eco &amp; fair</h3>
<p>Greenpeace sta conducendo una forte campagna contro l&#8217;uso dei PFC nell&#8217;industria outdoor (<a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/la-lotta-di-greenpeace-contro-i-prodotti-outdoor-che-contengono-pfc/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">ne abbiamo parlato qui</a>). Il problema c&#8217;è, è reale, ma parimenti la sensibilità ambientale di molti marchi è concreta e in aumento: vivere la natura a impatto zero significa anche dotarsi di abbigliamento, calzature e attrezzatura che lungo la propria filiera produttiva e il proprio ciclo vitale riducono al minimo, se non a zero, il proprio impatto ambientale. Basta leggere le etichette e cercare le certificazioni ambientali, non fermandosi solo al colore o al design.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/gli-oscar-dellecoturismo-2016-le-migliori-aree-naturali-da-visitare-in-italia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Gli Oscar dell&#8217;Ecoturismo 2016: le migliori aree ambientali da visitare in Italia</a></strong></p>
<h3>Non lasciare nulla in giro</h3>
<p>E niente significa niente: non cartacce, non plastica, non mozziconi di sigarette, ovvio. Ma nemmeno la buccia di una banana, che ci mette 2 mesi a decomporsi e attira tonnellate di formiche.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-635424" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/jon-flobrant-_r19nfvS3wY-unsplash.jpg" alt="Escursioni senza inquinare: le 6 abitudini da adottare sempre" width="1920" height="1280" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/jon-flobrant-_r19nfvS3wY-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/jon-flobrant-_r19nfvS3wY-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/jon-flobrant-_r19nfvS3wY-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/jon-flobrant-_r19nfvS3wY-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/09/jon-flobrant-_r19nfvS3wY-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/gli-animali-selvatici-vengono-a-vivere-in-citta/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Gli animali selvatici stanno venendo a vivere in città</a></strong></p>
<h3>Non accendere fuochi</h3>
<p>Banale, spesso ben segnalato, ma sempre utile da ripetere: il rischio di incendi è sempre incalcolabile ed è comunque più importante dell&#8217;idea romantica del fuoco acceso a rischiarare la sera. E a meno di necessità inderogabili è sempre bene evitare di accendere fuochi anche per mangiare: meglio premunirsi con cibo da consumare senza cottura.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/come-accendere-fuoco-senza-accendino-fiammifer-emergenza/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Come accendere un fuoco in caso di emergenza</a></strong></p>
<p><em>Credits photo: <a href="https://www.pexels.com/it-it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">pexels</a></em></p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Claudio Gervasoni' src='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/claudio-gervasoni/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Claudio Gervasoni</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Giornalista, autore, consulente nel digital marketing e sportivo praticante, scrive di outdoor, fitness, sport e tecnologia per importanti testate internazionali come Men’s Health, GQ, Wired e Starbene. Quando non scrive ama correre, fare escursioni in montagna a piedi o con la sua bici gravel, e camminare a piedi nudi.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="http://claudiogervasoni.wordpress.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">claudiogervasoni.wordpress.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ecoturismo in Toscana, 8 mete per scoprire la natura con rispetto</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/turismo-ecologico-in-toscana-8-mete-dove-andare-per-scoprire-la-natura-con-rispetto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 May 2025 06:32:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[toscana]]></category>
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					<description><![CDATA[Se vuoi fare Turismo ecologico in Toscana offre una varietà di destinazioni ideali per chi desidera[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/05/ecoturismo-toscana.jpeg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/05/ecoturismo-toscana.jpeg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/05/ecoturismo-toscana-300x210.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/05/ecoturismo-toscana-331x232.jpeg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Se vuoi fare Turismo ecologico in Toscana offre una varietà di destinazioni ideali per chi desidera <strong>viaggiare rispettando l&#8217;ambiente</strong>. Ci sono 8 mete dove il<strong> turismo e la sostenibilità</strong> si fondono perfettamente, offrendo esperienze uniche e a basso impatto ambientale.<br />
La Toscana offre una vasta gamma di <strong>destinazioni ecologiche</strong> per gli amanti della natura e per gli avventurieri eco-consapevoli. Scegliere di esplorare queste località non solo offre esperienze indimenticabili, ma contribuisce anche alla conservazione degli ecosistemi unici e alla promozione della sostenibilità nel turismo.</p>
<h3>1. Parco Nazionale dell&#8217;Arcipelago Toscano</h3>
<p>L&#8217;arcipelago è uno dei pochi luoghi nel Mediterraneo dove la biodiversità marina e terrestre è rigorosamente protetta. Visitarlo significa contribuire alla <strong>conservazione di specie rare come il gabbiano corso e la foca monaca.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/05/Immersioni-isola-dElba-Gorgonie-e-cernia-Foto-di-Riccardo-Burallli-Diving-in-Elba.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="wp-image-610152 aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/05/Immersioni-isola-dElba-Gorgonie-e-cernia-Foto-di-Riccardo-Burallli-Diving-in-Elba.jpg" alt="Le 10 immersioni più belle all'Isola d’Elba" width="670" height="549" /></a></strong>Puoi partecipare a <strong>escursioni</strong> in barca eco-sostenibili che limitano il numero di visitatori per minimizzare l&#8217;impatto ambientale, e immergiti nelle acque cristalline seguendo le direttive di <strong>snorkeling</strong> responsabile.</p>
<h3>2. Val d&#8217;Orcia</h3>
<p>Qui puoi vedere un esempio di come l&#8217;<strong>agricoltura biologica</strong> e le pratiche di gestione del territorio possano coesistere con il turismo, preservando il paesaggio storico e naturale.<br />
Esplora la rete di<strong> sentieri per ciclismo e trekking</strong> che attraversano aziende agricole biologiche e vigneti, dove puoi fermarti per degustazioni di prodotti locali certificati.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Leggi anche</strong></p>
<ul>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/terme-aperto-libere-gratis-italia/" data-wpel-link="internal"><strong>Le terme all’aperto libere e gratis in Italia</strong></a></li>
<li><a href="https://www.msn.com/it-it/notizie/other/20-trekking-di-pi%C3%B9-giorni-da-fare-in-italia-i-percorsi-pi%C3%B9-belli-foto/ar-BB1k99UR?disableErrorRedirect=true&amp;infiniteContentCount=0" rel="external noopener noreferrer" data-wpel-link="external"><strong>20 trekking da fare in Italia</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/vorresti-fare-il-bagno-in-queste-piscine-naturali-alle-canarie-ecco-dove-sono/" data-wpel-link="internal"><strong>Dove fare il bagno nelle piscine naturali delle Canarie</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/bambini/le-spiagge-piu-belle-delle-canarie/" data-wpel-link="internal"><strong>Le spiagge più belle delle Canarie</strong></a></li>
<li><a href="https://www.msn.com/it-it/notizie/other/eubea-e-le-sue-spiagge-lisola-pi%C3%B9-sconosciuta-e-forse-la-pi%C3%B9-bella-e-economica-della-grecia-foto/ar-AA19wQpf?ocid=windirect&amp;item=flights%3Aprg-tipsubsc-v1a&amp;disableErrorRedirect=true&amp;infiniteContentCount=0" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external"><strong>Eubea e le sue spiagge più belle, foto</strong></a></li>
</ul>
<h3>3. Maremma</h3>
<p>La Maremma è un modello di <strong>conservazione della natura e della cultura rurale</strong>, con vaste aree protette che ospitano specie come il cervo e il cinghiale.<br />
Pianifica un&#8217;escursione guidata nel <strong>Parco Regionale della Maremma</strong> per osservare da vicino la fauna selvatica e scoprire le antiche tradizioni dei butteri (cowboy italiani).</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>&gt; I<strong>scriviti</strong> alla nostra <strong>newsletter</strong> compilando il <strong>form</strong> qui sotto!<br />
Spoiler: ne mandiamo poche, ma buone!</h4>
<p>&nbsp;</p>
<h3>4. Monte Amiata</h3>
<p>Il Monte Amiata è un esempio di turismo invernale sostenibile, con <strong>impianti a basso impatto</strong> e iniziative per la protezione della biodiversità forestale.<br />
Goditi lo sci in inverno e l&#8217;escursionismo in estate, sapendo che stai <strong>supportando la comunità locale</strong> che lavora per preservare l&#8217;ambiente naturale.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/03/tour-del-monte-amiata-in-camper-dove-andare-e-cosa-vedere.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="size-full wp-image-82487 aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/03/tour-del-monte-amiata-in-camper-dove-andare-e-cosa-vedere.jpg" alt="tour-del-monte-amiata-in-camper-dove-andare-e-cosa-vedere" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/03/tour-del-monte-amiata-in-camper-dove-andare-e-cosa-vedere.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/03/tour-del-monte-amiata-in-camper-dove-andare-e-cosa-vedere-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/03/tour-del-monte-amiata-in-camper-dove-andare-e-cosa-vedere-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></a><br />
Visita le sorgenti termali naturali per un&#8217;esperienza rilassante e ecologica.<br />
Ecco i consigli per fare <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/tour-del-monte-amiata-in-camper-dove-andare-e-cosa-vedere/" data-wpel-link="internal"><strong>un bel tour attorno al Monte Amiata</strong></a>.</p>
<h3>5. Alpi Apuane</h3>
<p>Conosciute per le loro cave di marmo, le Alpi Apuane stanno adottando <strong>pratiche di estrazione più sostenibili</strong> e promuovendo il turismo eco-compatibile.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/02/alpi-apuane-itinerari.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="size-full wp-image-144465 aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/02/alpi-apuane-itinerari.jpg" alt="" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/02/alpi-apuane-itinerari.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/02/alpi-apuane-itinerari-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/02/alpi-apuane-itinerari-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></a>Partecipa a trekking guidati per scoprire panorami mozzafiato e grotte naturali, contribuendo a finanziare progetti locali di conservazione. Qui puoi leggere il nostro <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/alpi-apuane-in-macchina-in-3-giorni/" data-wpel-link="internal">viaggio sulle Alpi Apuane</a></strong>.</p>
<h3>6. Garfagnana</h3>
<p>Un rifugio per chi cerca un turismo lontano dalle masse, con pratiche di ospitalità che supportano la <strong>conservazione del paesaggio montano.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/9-Via_Matildica_Del_Volto_Santo_LR_281-1.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="wp-image-151286 aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/9-Via_Matildica_Del_Volto_Santo_LR_281-1.jpg" alt="Bosco-Garfagnana" width="670" height="447" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/9-Via_Matildica_Del_Volto_Santo_LR_281-1.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/9-Via_Matildica_Del_Volto_Santo_LR_281-1-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/9-Via_Matildica_Del_Volto_Santo_LR_281-1-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></a></strong>Puoi cercare un alloggia in agriturismi che praticano il riuso delle risorse e l&#8217;uso di energia rinnovabile, e partecipa a workshop su tecniche agricole sostenibili.<br />
Qui puoi fare il<strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/trekking-toscana-garfagnana-via-di-matilde/" data-wpel-link="internal"> Cammino matildico</a></strong>, un&#8217;immresione profonda nella natura delle foreste toscane</p>
<h3>7. Chianti</h3>
<p>Il Chianti non è solo vino; è anche un leader nel turismo enogastronomico sostenibile, con molti produttori che adottano <strong>tecniche biologiche e biodinamiche.</strong><br />
Per godertelo visita le cantine che utilizzano metodi di produzione sostenibili e partecipa a degustazioni di vini che rispettano l&#8217;ambiente.</p>
<h3>8. Isola d&#8217;Elba</h3>
<p>L&#8217;Elba è un esempio vivente di come il <strong>turismo e la conservazione ambientale</strong> possano andare di pari passo. Qui, la gestione sostenibile del territorio e delle risorse è fondamentale per preservare la bellezza naturale dell&#8217;isola.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/10/Isola-Elba_MTB.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="size-full wp-image-129104 aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/10/Isola-Elba_MTB.jpg" alt="" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/10/Isola-Elba_MTB.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/10/Isola-Elba_MTB-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/10/Isola-Elba_MTB-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></a><br />
Esplora le numerose spiagge dell&#8217;isola, prestando attenzione alle raccomandazioni per la <strong>protezione delle dune sabbiose</strong> e delle praterie marine. Partecipa a escursioni in kayak lungo la costa per esplorare grotte marine e insenature nascoste, rispettando le regole del parco marino.<br />
Prova uno dei <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/isola-delba-a-piedi/" data-wpel-link="internal"><strong>7 itinerari più belli all&#8217;Elba</strong></a>.<br />
Foto Marco Biella, matteo Dunchi, Visitelba</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Viaggiare sostenibile, 15 consigli per ridurre l&#8217;impatto sul pianeta e scoprire il mondo con leggerezza</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/viaggi-sostenibili-15-consigli-per-ridurre-impatto-sul-pianeta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jan 2025 08:06:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=622661</guid>

					<description><![CDATA[Muoversi, viaggiare e scoprire è un istinto primordiale, ma in un mondo sempre più consapevole[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="1280" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/roberto-nickson-7BjmDICVloE-unsplash.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Viaggi sostenibili: 15 consigli per ridurre l&#039;impatto sul pianeta" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/roberto-nickson-7BjmDICVloE-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/roberto-nickson-7BjmDICVloE-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/roberto-nickson-7BjmDICVloE-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/roberto-nickson-7BjmDICVloE-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/roberto-nickson-7BjmDICVloE-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><br><br><p>Muoversi, viaggiare e scoprire è un istinto primordiale, ma in un mondo sempre più consapevole del suo impatto ambientale i viaggi sostenibili possono fare la differenza in ciò che lasceremo a chi verrà dopo di noi. Essere turisti responsabili è probabilmente il modo migliore per conciliare il desiderio di viaggiare con la necessità di essere anche ecologici: ridurre il proprio impatto sul pianeta, sostenere le comunità locali e abbracciare le pratiche del turismo responsabile sono i 3 capisaldi da seguire per fare viaggi sostenibili davvero.</p>
<h2>Viaggi sostenibili: 15 consigli per ridurre l&#8217;impatto sul pianeta</h2>
<p>In un mondo in cui i segnali del cambiamento climatico sono sempre più evidenti, anche una breve vacanza può essere all&#8217;insegna dell&#8217;impatto zero, o comunque della sostenibilità. I viaggi sostenibili sono sempre più una tendenza giusta da seguire, sia quando ci si imbarca in un viaggio organizzato che quando si preferisce uno stile backpacking. E se un viaggio 100% sostenibile può essere una grande sfida, ci sono almeno 15 comportamenti e scelte e consigli che possiamo seguire per ridurre sempre più la nostra impronta sul pianeta.</p>
<h3>1. Scegliere alloggi eco-compatibili</h3>
<p>Quando scegli dove alloggiare, opta per hotel, lodge o resort che danno priorità alla sostenibilità. Cerca certificazioni eco e iniziative che si concentrano sull&#8217;efficienza energetica, la riduzione dei rifiuti, l&#8217;ottimizzazione del consumo delle materie prime e il coinvolgimento della comunità.</p>
<h3>2. Opzioni di trasporto sostenibili</h3>
<p>Considera modalità di trasporto eco-compatibili come treni, autobus o biciclette. Se è necessario volare, scegli compagnie aeree con programmi di compensazione delle emissioni di carbonio e voli non-stop per ridurre le emissioni.</p>
<h3>3. Ridurre i rifiuti da viaggio</h3>
<p>Adottando una mentalità di viaggio a zero rifiuti, porta con te oggetti riutilizzabili come borracce per l&#8217;acqua, posate in metallo e borse di tela. Evita la plastica monouso e ricicla sempre che possibile.</p>
<h3>4. Supportare le comunità locali</h3>
<p>Immergiti nella cultura locale sostenendo le attività commerciali locali, gli artigiani, gli albergatori indipendenti e i ristoranti. Coinvolgiti con la comunità con rispetto, contribuendo positivamente alla loro economia.</p>
<h3>5. Non lasciare tracce</h3>
<p>Scopri l&#8217;escursionismo eco-compatibile seguendo i principi del Leave No Trace. Rispetta la flora e la fauna selvatiche, rimani sui percorsi segnalati e porta via tutti i rifiuti, lasciando la natura come l&#8217;hai trovata.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-622670" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/peter-conlan-LEgwEaBVGMo-unsplash.jpg" alt="Viaggi sostenibili: 15 consigli per ridurre l'impatto sul pianeta" width="1920" height="1280" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/peter-conlan-LEgwEaBVGMo-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/peter-conlan-LEgwEaBVGMo-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/peter-conlan-LEgwEaBVGMo-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/peter-conlan-LEgwEaBVGMo-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/peter-conlan-LEgwEaBVGMo-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<h3>6. Ridurre i rifiuti in plastica durante il viaggio</h3>
<p>Porta una bottiglia d&#8217;acqua riutilizzabile, usa un kit per il bagno riutilizzabile, rifiuta le cannucce di plastica, compra frutta non impacchettata nella plastica, ed evita il più possibile le confezioni monouso in plastica. Sono piccoli cambiamenti nelle tue abitudini che possono ridurre significativamente i rifiuti di plastica durante i tuoi viaggi.</p>
<h3>7. Compensare delle emissioni di carbonio</h3>
<p>Se te lo puoi permettere economicamente, considera di investire in programmi di compensazione delle emissioni di carbonio per neutralizzare l&#8217;impatto ambientale dei tuoi voli. Molte organizzazioni offrono questi programmi, contribuendo a progetti di riforestazione e energia rinnovabile.</p>
<h3>8. Souvenir eco-compatibili</h3>
<p>Scegli souvenir che supportino gli artigiani locali e utilizzino materiali sostenibili. Evita oggetti realizzati con specie in via di estinzione o che contribuiscono a danni ambientali.</p>
<h3>9. Sostenere la conservazione della fauna selvatica</h3>
<p>Ricerca e scegli esperienze con la fauna selvatica locale che diano priorità al benessere degli animali e alla loro conservazione. Evita attività che coinvolgono animali in cattività o sfruttati.</p>
<h3>10. Viaggia leggero</h3>
<p>Porta solo lo stretto indispensabile, riduci il peso del tuo bagaglio, lascia a casa ciò che non ti serve: ogni grammo in meno che sposti riduce l&#8217;impronta di carbonio del tuo viaggio.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-622666" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/drif-riadh-YpkuRn54y4w-unsplash.jpg" alt="Viaggi sostenibili: 15 consigli per ridurre l'impatto sul pianeta" width="1920" height="1280" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/drif-riadh-YpkuRn54y4w-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/drif-riadh-YpkuRn54y4w-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/drif-riadh-YpkuRn54y4w-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/drif-riadh-YpkuRn54y4w-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/drif-riadh-YpkuRn54y4w-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<h3>11. Abbracciare il viaggio lento</h3>
<p>Rallenta e immergiti nella cultura locale, ed evita di contribuire all&#8217;overtourism. Scegli destinazioni minori per periodi più lunghi, riducendo il tuo impatto sul viaggio e consentendo una connessione più profonda con i luoghi che visiti.</p>
<h3>12. Ridurre il consumo energetico</h3>
<p>Presta attenzione al tuo consumo energetico negli alloggi. Spegni luci, aria condizionata e dispositivi elettronici quando non sono in uso. Scegli hotel eco-compatibili che utilizzano fonti di energia rinnovabili.</p>
<h3>13. Esplorare destinazioni ecoturistiche</h3>
<p>Scopri destinazioni dedicate all&#8217;ecoturismo, dove la conservazione e le pratiche sostenibili sono all&#8217;avanguardia. Questi luoghi spesso offrono esperienze uniche preservando l&#8217;ambiente.</p>
<h3>14. Ridurre al minimo l&#8217;utilizzo dell&#8217;acqua</h3>
<p>Conserva l&#8217;acqua facendo docce più brevi, riutilizzando gli asciugamani e segnalando eventuali perdite negli alloggi. Sostieni le destinazioni che affrontano la scarsità d&#8217;acqua praticando un consumo responsabile dell&#8217;acqua.</p>
<h3>15. Condividere i propri viaggi sostenibili</h3>
<p>Ispira altri ad adottare pratiche di viaggio eco-compatibili condividendo le tue esperienze sui social media. Utilizza la tua piattaforma per sensibilizzare sul viaggio sostenibile e incoraggiare un impatto positivo.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-622662" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/joshua-earle-ICE__bo2Vws-unsplash.jpg" alt="Viaggi sostenibili: 15 consigli per ridurre l'impatto sul pianeta" width="1920" height="1280" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/joshua-earle-ICE__bo2Vws-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/joshua-earle-ICE__bo2Vws-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/joshua-earle-ICE__bo2Vws-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/joshua-earle-ICE__bo2Vws-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/joshua-earle-ICE__bo2Vws-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<h3>Conclusioni</h3>
<p>Imbarcarsi in viaggi eco-compatibili e avventure sostenibili comporta fare scelte consapevoli durante l&#8217;intero viaggio. Incorporando almeno alcuni di questi consigli nella nostra routine di viaggio, contribuiremo a un movimento globale verso un turismo responsabile e un pianeta più sano. Ricorda, ogni viaggiatore ha il potere di fare la differenza, una scelta sostenibile alla volta.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong>:</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/6-buone-abitudini-per-un-trekking-a-impatto-zero/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Escursioni senza inquinare: 6 abitudini per un trekking a impatto zero</a></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/5-consigli-pratici-per-vivere-piu-sostenibile/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">5 consigli per vivere più sostenibile</a></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/come-ridurre-impatto-ambientale-quando-si-fa-unescursione-in-natura/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Come ridurre l&#8217;impatto ambientale delle escursioni nella natura</a></p>
<p><em>Photo by <a href="https://unsplash.com/@rpnickson?utm_content=creditCopyText&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=unsplash" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Roberto Nickson</a> / <a href="https://unsplash.com/@dux?utm_content=creditCopyText&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=unsplash" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Drif Riadh</a> / <a href="https://unsplash.com/@joshuaearle?utm_content=creditCopyText&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=unsplash" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Joshua Earle</a> </em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>In quanto tempo si decompone una buccia di banana? Meglio non buttarla per terra</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/perche-non-buttare-la-buccia-di-banana-per-terra/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudio Gervasoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Nov 2024 07:12:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
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					<description><![CDATA[Lo facciamo, lo abbiamo fatto, lo faremmo tutti di buttare la buccia di banana per[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/08/Perché-non-buttare-la-buccia-di-banana-per-terra.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Perché non buttare la buccia di banana per terra" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/08/Perché-non-buttare-la-buccia-di-banana-per-terra.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/08/Perché-non-buttare-la-buccia-di-banana-per-terra-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/08/Perché-non-buttare-la-buccia-di-banana-per-terra-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Lo facciamo, lo abbiamo fatto, lo faremmo tutti di <strong>buttare la buccia di banana per terra</strong>. Ma anche il torsolo della mela, o la buccia di un&#8217;arancia o del cocomero. Quanti ciclisti abbiamo visto gettare la buccia di banana a bordo strada? Quanti escursionisti farlo con il torsolo della mela? Quanti runner lanciare la buccia dell&#8217;arancia dopo il ristoro? Quanti, dopo un pic-nic. hanno lasciato la buccia dell&#8217;anguria tra i rovi o accanto al fiume? Magari non in città, ecco, ma in campagna, in una zona periferica, semirurale, oppure davvero in montagna, quanta gente <strong>abbiamo visto gettare i &#8220;rifiuti organici&#8221;</strong> nel prato, o tra i rovi? Be&#8217;, ma &#8220;<em>in fondo è roba naturale, mica è spazzatura</em>&#8221; abbiamo pensato più o meno tutti.</p>
<h2>Perché non buttare la buccia di banana per terra</h2>
<p>Tecnicamente sì, un torsolo di mela e una buccia di banana o di arancia <strong>sono naturali e si decompongono</strong>. Anzi, è roba organica come si dice oggi, e l&#8217;organico pensiamo tutti che siano rifiuti che si decompongono diventando fertilizzante per il suolo.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-620210" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/08/buccia-bananaa-decomposizione.jpg" alt="buccia-banana-decomposizione" width="1500" height="998" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/08/buccia-bananaa-decomposizione.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/08/buccia-bananaa-decomposizione-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/08/buccia-bananaa-decomposizione-1024x681.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/08/buccia-bananaa-decomposizione-768x511.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" />Ma, perché c&#8217;è un ma, ci sono <strong>almeno due obiezioni da fare</strong> a questo ragionamento:<br />
1. In quanto tempo si decompone una buccia di banana?<br />
2. Ma una buccia di banana (o di arancia, o un torsolo di mela) gettati per terra sono comunque &#8220;rifiuti&#8221;?</p>
<h3>In quanto tempo si decompone una buccia di banana?</h3>
<p>Cominciamo dalla prima domanda. Una buccia di banana ci può mettere anche un paio di anni a diventare scura, decomporsi, degradarsi e scomparire (succede con le temperature basse, perché è ricca di fibre di cellulosa, altrimenti ci vogliono almeno un paio di mesi). Così anche una buccia di arancia. Un torsolo di mela meno, un paio di mesi. Quindi sì, è roba organica, è roba biodegradabile, <strong>è roba che si decompone e sparisce, ma questo non succede dalla sera alla mattina</strong>. Provare per credere? Mettete una buccia di banana, un torsolo di mela o una buccia di arancia sul terrazzo, o nel prato davanti a casa (nel vostro prato privato&#8230;) e vediamo quando si decompongono.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>&gt; I<strong>scriviti</strong> alla nostra <strong>newsletter</strong> compilando il <strong>form</strong> qui sotto!<br />
Spoiler: ne mandiamo poche, ma buone!</h4>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Una buccia di banana è un rifiuto?</h3>
<p>Poi c&#8217;è la seconda domanda, e a questo proposito scommettiamo che se lasciate una buccia di banana o di arancia, o un torsolo di mela, in bella vista sull&#8217;erba del vostro giardino, <strong>in pochi giorni trovate altri rifiuti</strong>? È l&#8217;effetto imitazione, quello delle discariche abusive, che basta uno che scarica il primo sacco e poi lo seguono tutti (o almeno tutti quelli che vogliono smaltire abusivamente i propri rifiuti). La stessa cosa succede lungo il sentiero con la buccia di banana, in montagna con il torsolo di mela, nel prato con la fetta di arancia masticata al ristoro della tapasciata: &#8220;<em>Se l&#8217;han fatto altri lo faccio anche io, tanto è roba naturale, organica</em>&#8220;. Sì, roba naturale e organica che però ci mette mesi a decomporsi, se non anni, e che ne attira altra. E qui, senza scomodare la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Teoria_delle_finestre_rotte" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">teoria della finestra rotta</a>, vale sempre il vecchio adagio dell&#8217;escursionista consapevole: &#8220;<em>Non prendere nulla se non i ricordi, non lasciare traccia del tuo passaggio</em>&#8220;. Perché l&#8217;escursionista consapevole sa come <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/6-buone-abitudini-per-un-trekking-a-impatto-zero/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">fare un trekking a impatto zero</a>, ma anche il turista consapevole sa <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/spiaggia-a-impatto-zero/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">come non lasciare tracce in spiaggia</a>.<br />
E il fatto che il sentiero, il prato, la montagna, la spiaggia, il letto del fiume o le sponde del lago siano di tutti, della comunità, non è un&#8217;attenuante. Anzi, è un&#8217;aggravante.</p>
<p>Con un paio di problemi collaterali non da poco: <strong>i rifiuti organici attirano topi e altri animali</strong> che se ne nutrono, e i semi, in determinate condizioni, potrebbero germogliare determinando la <strong>crescita di specie alloctone</strong> che colonizzano un territorio diverso dal loro habitat storico.<br />
Quindi davvero, <strong>riportiamo a casa i nostri rifiuti</strong>, anche quelli organici. Anche al ritmo di una buccia di banana a testa possiamo contribuire a rendere il mondo un po&#8217; più pulito.<br />
<em>Credits photo: <a href="https://www.pexels.com/photo/yellow-banana-peels-on-white-surface-1974514/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Pexels</a></em></p>
<h4></h4>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Claudio Gervasoni' src='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/claudio-gervasoni/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Claudio Gervasoni</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Giornalista, autore, consulente nel digital marketing e sportivo praticante, scrive di outdoor, fitness, sport e tecnologia per importanti testate internazionali come Men’s Health, GQ, Wired e Starbene. Quando non scrive ama correre, fare escursioni in montagna a piedi o con la sua bici gravel, e camminare a piedi nudi.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="http://claudiogervasoni.wordpress.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">claudiogervasoni.wordpress.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>L&#8217;eco-ansia influisce sulla salute mentale di 1 persona su 5</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/salute/psicologia/leco-ansia-influisce-sulla-salute-mentale-di-1-persona-su-5/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Salute]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Oct 2024 06:38:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[ansia]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamenti climatici]]></category>
		<category><![CDATA[ecologia]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="1280" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/11/marcos-paulo-prado-GAI_kOUIc8U-unsplash.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="L&#039;eco-ansia influisce sulla salute mentale di 1 persona su 5" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/11/marcos-paulo-prado-GAI_kOUIc8U-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/11/marcos-paulo-prado-GAI_kOUIc8U-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/11/marcos-paulo-prado-GAI_kOUIc8U-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/11/marcos-paulo-prado-GAI_kOUIc8U-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/11/marcos-paulo-prado-GAI_kOUIc8U-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><br><br><p>Dal nuovo rapporto Headway 2023 è emerso che l&#8217;eco-ansia, caratterizzata da una paura pervasiva del cambiamento climatico e delle sue conseguenze, è in grado di influire sulla salute mentale, in particolare tra i giovani. La nuova ricerca, presentata al Parlamento europeo da The European House &#8211; Ambrosetti, un Think Tank italiano, insieme ad Angelini Pharma, azienda farmaceutica internazionale parte del Gruppo Angelini Industries, ha dimostrato che sempre più cittadini in Europa soffrono di questa paura.</p>
<h2>Eco-ansia: l&#8217;Italia sopra la media europea</h2>
<p>In generale, in termini di prevalenza dei disturbi mentali, l&#8217;Italia si colloca al di sopra della media europea, con più di 1 cittadino su 5 che soffre di almeno un disturbo mentale. Tra i disturbi mentali più comuni vi sono l&#8217;ansia e la depressione. Tuttavia, solo 1 persona su 3 affetta da tali disturbi riceve un trattamento medico adeguato.<br />
Per la prima volta da quando l&#8217;iniziativa è stata lanciata nel 2017, il rapporto &#8220;Headway &#8211; Mental Health Index 3.0&#8221; ha esaminato specificatamente l&#8217;eco-ansia come nuovo fattore chiave. Creato nell&#8217;ambito di un&#8217;iniziativa volta ad affrontare importanti questioni di salute mentale in tutta Europa, questo indice composito confronta la salute mentale tra i 27 Paesi dell&#8217;UE e il Regno Unito utilizzando 54 indicatori chiave di performance. Comprende tre macroaree: i determinanti della salute mentale, lo stato di salute mentale di una popolazione e la capacità dei sistemi sanitari nazionali di rispondere alle esigenze delle persone in termini di assistenza sanitaria, anche nei luoghi di lavoro, nell’ambiente scolastico e nella società in generale.</p>
<h3>Più di 1/3 degli europei si sente esposto alle minacce del cambiamento climatico</h3>
<p>Il rapporto mostra che, in media, più di un terzo degli europei (37%) si sente esposto a minacce legate al cambiamento climatico. Nei Paesi in cui i suoi effetti sono già tangibili a causa di eventi meteorologici estremi, come l&#8217;Italia, la Spagna e la Grecia &#8211; che fanno parte del cosiddetto hotspot mediterraneo, una delle regioni a più rapido riscaldamento del pianeta &#8211; l&#8217;impatto sulla salute mentale potrebbe essere ancora più forte. Il 64% della popolazione del Portogallo e il 63% di Malta si sente minacciato dai cambiamenti climatici, a causa dell&#8217;innalzamento del livello del mare e dagli incendi boschivi. In Italia a subire questa minaccia è il 43%.</p>
<h3>Eco-ansia, un disturbo da stress pre-traumatico, e altre crisi parallele</h3>
<p>La maggior parte delle forme di eco-ansia, definita come un disturbo da stress pre-traumatico, non sono cliniche ma possono contribuire e peggiorare condizioni di salute mentale preesistenti.<br />
Oltre all’eco-ansia, il rapporto evidenzia una serie di crisi parallele che hanno un impatto sulla salute mentale delle persone. I conflitti geopolitici, le tensioni sociali e la crisi del costo della vita hanno influenzato la vita quotidiana di milioni di europei, con il 62% di essi che dichiara di essere colpito dall&#8217;attuale policrisi. In particolare, i giovani emergono come gruppo particolarmente vulnerabile. Secondo i risultati del Report Headway, circa il 20% dei bambini sperimenta problemi di salute mentale durante gli anni scolastici e uno su cinque riferisce infelicità e ansia per il futuro a causa della solitudine, del bullismo e delle difficoltà nei compiti scolastici. Inoltre, il 45% delle persone di età compresa tra i 16 e i 25 anni riferisce di ansia e disagio quotidiani associati all&#8217;eco-ansia.</p>
<h3>Eco-ansia: la prevenzione parte dalle scuole</h3>
<p>A questo proposito, i Paesi dell&#8217;UE divergono ampiamente nella capacità di organizzare programmi di sensibilizzazione e prevenzione nelle scuole. In particolare, lo psicologo scolastico è una figura consolidata in quasi tutta Europa, ad eccezione di Romania, Turchia e Italia, dove il 10% dell’abbandono scolastico dei giovani è dovuto a disturbi della salute mentale. Per quanto riguarda il lavoro, invece, in Italia il tasso di occupazione delle persone, di età compresa tra 25 e 64 anni, con grave disagio mentale è del 40%.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-619922" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/11/cosiela-borta-7BbV_YRTj8c-unsplash.jpg" alt="L'eco-ansia influisce sulla salute mentale di 1 persona su 5" width="1920" height="1440" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/11/cosiela-borta-7BbV_YRTj8c-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/11/cosiela-borta-7BbV_YRTj8c-unsplash-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/11/cosiela-borta-7BbV_YRTj8c-unsplash-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/11/cosiela-borta-7BbV_YRTj8c-unsplash-768x576.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/11/cosiela-borta-7BbV_YRTj8c-unsplash-1536x1152.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>&#8220;Sebbene i disturbi della salute mentale possano colpire chiunque, indipendentemente dalla nazionalità, dal contesto socioeconomico, dal genere o dall&#8217;etnia, i giovani e le popolazioni più vulnerabili possono sperimentare livelli di disagio sproporzionati e necessitare di maggiori livelli di sostegno&#8221;, ha dichiarato Maria Walsh, membro del Parlamento europeo per la circoscrizione Midlands-Nord-Ovest. &#8220;Prevedere azioni politiche e interventi sanitari su misura che offrano un supporto completo per la salute mentale a causa delle sfide a cui sono sottoposte queste persone, alcune delle quali sono già presenti in alcuni Stati membri, potrebbe aiutare ad affrontare i disturbi della salute mentale nel momento in cui si presentano e a garantire un supporto e un trattamento appropriati&#8221;.</p>
<h3>Le difficoltà di accesso all&#8217;assistenza sanitaria mentale</h3>
<p>Fornendo una panoramica della salute mentale in Europa, basata su un&#8217;ampia gamma di informazioni raccolte e analizzate, Headway &#8211; Mental Health Index è utile anche come barometro della capacità di ciascun Paese di produrre banche dati efficaci e comparabili. Headway, in questo senso, continua a evidenziare le differenze strutturali e i limiti tra i diversi database e i sistemi di assistenza sanitaria e sociale, e sottolineando la necessità di una maggiore comparabilità per comprendere meglio l&#8217;attuale stato di salute mentale della popolazione nei diversi Paesi europei e le modalità di risposta ai bisogni di salute mentale.<br />
A guidare la classifica della percentuale di persone che hanno dichiarato che loro o i loro familiari hanno trovato difficoltà di accesso all&#8217;assistenza sanitaria mentale è l’Irlanda con il 44% del totale mentre l’Italia è ultima con il 13%.<br />
Nei vari Paesi europei, il livello di stigmatizzazione è molto eterogeneo. In Grecia e Romania, ad esempio, la stragrande maggioranza della popolazione ritiene che i pazienti affetti da salute mentale siano giudicati in modo diverso rispetto agli altri pazienti del proprio Paese (rispettivamente 86% e 85%). Al contrario, in Slovacchia (65%) e in Estonia (60%), questa percentuale è molto più bassa. In Italia è il 79% della popolazione.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-619926" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/11/marcos-paulo-prado-LlrQF5JFRIs-unsplash.jpg" alt="L'eco-ansia influisce sulla salute mentale di 1 persona su 5" width="1920" height="1280" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/11/marcos-paulo-prado-LlrQF5JFRIs-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/11/marcos-paulo-prado-LlrQF5JFRIs-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/11/marcos-paulo-prado-LlrQF5JFRIs-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/11/marcos-paulo-prado-LlrQF5JFRIs-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/11/marcos-paulo-prado-LlrQF5JFRIs-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>A questo proposito, esistono differenze significative nel modo in cui i disagi di salute mentale vengono affrontati nei Paesi analizzati e il rapporto indica punteggi più o meno alti in base alla capacità di risposta all’interno dei luoghi di lavoro, delle scuole e della società in generale. Ai primi posti secondo le metriche utilizzate per il rapporto Headway ci sono Danimarca, Svezia e Finlandia, mentre Slovacchia, Grecia e Croazia tendono ad avere punteggi più bassi. È importante notare che una diminuzione del punteggio di un Paese non significa necessariamente che i suoi servizi di salute mentale siano peggiorati, ma potrebbe piuttosto indicare che altri Paesi sono migliorati relativamente più velocemente.</p>
<p>La distribuzione delle risorse economiche destinata ai servizi per la salute mentale varia notevolmente tra gli Stati dell&#8217;UE: Francia (13,9%), Germania (13,1%) e Svezia (10,0%) sono i principali investitori, superando in modo significativo la media degli altri Paesi europei che si attesa al 5,4%. Nella classifica, Italia è terzultima con il 3% di risorse allocate, prima di Estonia e Bulgaria.</p>
<h3>Psicologi scolastici e psicologi di base</h3>
<p>Il Parlamento italiano sta attualmente discutendo due importanti proposte di legge, una per l&#8217;istituzione di psicologi scolastici e l&#8217;altra per la cosiddetta &#8220;Psicologo di base&#8221;, che lavorerebbe in modo simile ai medici di base, ma con un focus sulla salute mentale. Nel 2023 il Ministero della Salute ha attivato un Tavolo Tecnico sulla Salute Mentale, il cui scopo è quello di individuare le aree di miglioramento in termini di prevenzione, trattamento e supporto.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-619930" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/11/elsa-tonkinwise-BlGFrdgpBqw-unsplash.jpg" alt="L'eco-ansia influisce sulla salute mentale di 1 persona su 5" width="1920" height="1280" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/11/elsa-tonkinwise-BlGFrdgpBqw-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/11/elsa-tonkinwise-BlGFrdgpBqw-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/11/elsa-tonkinwise-BlGFrdgpBqw-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/11/elsa-tonkinwise-BlGFrdgpBqw-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/11/elsa-tonkinwise-BlGFrdgpBqw-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>&#8220;Nel corso di quest&#8217;ultimo anno, la popolazione europea ha affrontato la concomitanza di fattori di crisi economica, sociale, geopolitica e ambientale con un impatto significativo sulla salute mentale delle persone &#8211; ha dichiarato Elisa Milani, coordinatrice del progetto e consulente dell&#8217;area sanitaria di The European House &#8211; Ambrosetti. In questo scenario, l&#8217;aggiornamento dell&#8217;Headway Mental Health Index, giunto alla sua terza edizione, continua a rappresentare uno strumento utile per il monitoraggio e la pianificazione delle politiche sanitarie, assistenziali, educative e ambientali in materia di salute mentale nei Paesi europei. In quest&#8217;epoca post-pandemica, che è stata definita una policrisi per il verificarsi di molteplici crisi e sfide, l&#8217;adozione di strumenti data-driven per i decisori politici rappresenta un&#8217;opportunità per identificare le aree più critiche e, di conseguenza, per intervenire attraverso un approccio multidisciplinare e collaborativo finalizzato alla costruzione di una società complessivamente più equa e resiliente.&#8221;</p>
<h3>La strategia per la salute mentale dell&#8217;UE</h3>
<p>&#8220;La strategia per la salute mentale dell&#8217;UE, lanciata di recente dalla Commissione europea, si concentra sulla prevenzione, sull&#8217;accesso alle cure e sul reinserimento nella società. È un esempio incoraggiante della crescente consapevolezza da parte dei governi nazionali, del mondo accademico, dell&#8217;industria sanitaria e delle altre parti interessate della necessità di un sostegno più completo per affrontare l&#8217;aumento senza precedenti dei problemi di salute mentale in Europa&#8221;, ha dichiarato Jacopo Andreose, Amministratore Delegato di Angelini Pharma. &#8220;Siamo grati al Parlamento europeo e al nostro partner, The European House &#8211; Ambrosetti, per aver continuato a sostenere e a impegnarsi in ricerche, come il rapporto Headway, e siamo ansiosi di rafforzare il dialogo, il cambio di paradigma e la condivisione delle migliori pratiche in relazione a questo quadro più completo della salute mentale in Europa&#8221;.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong>: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/migliore-sport-contro-ansia/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Quale attività è la migliore contro ansia e depressione?</a></p>
<p>Per saperne di più su &#8220;Headway: A New Roadmap in Mental Health&#8221; o per scaricare il rapporto completo, visitare il sito: <a href="http://healthcare.ambrosetti.eu" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">https://healthcare.ambrosetti.eu/it/incontri/view/12938</a>.</p>
<p><em>Photo by <a href="https://unsplash.com/@marcospradobr?utm_content=creditCopyText&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=unsplash" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Marcos Paulo Prado</a> / <a href="https://unsplash.com/@cosiela?utm_content=creditCopyText&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=unsplash" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Cosiela Borta</a> / <a href="https://unsplash.com/@elsatkw?utm_content=creditCopyText&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=unsplash" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Elsa Tonkinwise</a> </em></p>
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		<title>Salomon INDEX.02, la scarpa da running riciclabile al 100%</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/salomon-index-02-la-scarpa-da-running-riciclabile-al-100/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Sport]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Mar 2023 07:53:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Running]]></category>
		<category><![CDATA[ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[scarpe running]]></category>
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					<description><![CDATA[Salomon INDEX.02, erede della 01 introdotta sul mercato nel 2020, è la scarpa da running[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1682" height="1064" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/SS23_ROAD_INDEX02_04_LandingPage-ContentPlaylist_Desktop.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Salomon INDEX.02, la scarpa da running riciclabile al 100%" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/SS23_ROAD_INDEX02_04_LandingPage-ContentPlaylist_Desktop.jpg 1682w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/SS23_ROAD_INDEX02_04_LandingPage-ContentPlaylist_Desktop-300x190.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/SS23_ROAD_INDEX02_04_LandingPage-ContentPlaylist_Desktop-1024x648.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/SS23_ROAD_INDEX02_04_LandingPage-ContentPlaylist_Desktop-768x486.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/SS23_ROAD_INDEX02_04_LandingPage-ContentPlaylist_Desktop-1536x972.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1682px) 100vw, 1682px" /><br><br><p>Salomon INDEX.02, erede della 01 introdotta sul mercato nel 2020, è la <strong>scarpa da running del marchio francese riciclabile al 100%.</strong> È anche più leggera del 10% (263 grammi) e presenta un <strong>enorme miglioramento in termini di comfort e prestazioni</strong> grazie ai miglioramenti apportati alla geometria dell&#8217;intersuola, alla qualità della schiuma e alla costruzione della tomaia.<br />
&#8220;La schiuma è meno densa sulla INDEX.02, quindi è più morbida&#8221;, afferma <strong>Laurent Coudurier, Salomon Footwear R&amp;D Manager</strong>. &#8220;Abbiamo anche rimosso alcune parti della tomaia, avvicinando la scarpa al piede. Il nostro obiettivo è fornire lo stesso livello di prestazioni delle altre scarpe da road running e ci stiamo arrivando&#8221;.</p>
<h2>Salomon INDEX.02, la scarpa da running riciclabile al 100%</h2>
<p>Come il modello precedente, la Salomon INDEX.02 presenta <strong>una struttura unica che consente di smontarla alla fine del suo utilizzo</strong>, in modo che i materiali della scarpa possano essere riciclati e utilizzati per realizzare un nuovo prodotto.<br />
La scarpa presenta anche <strong>una sottile linea che indica il punto in cui verrà divisa quando verrà riciclata</strong>. I diversi colori della tomaia e della parte inferiore della scarpa contribuiscono a sottolineare che la scarpa utilizza solo due materiali e che può (e deve) essere separata alla fine del suo ciclo vitale.<br />
Un codice QR sulla linguetta della scarpa permette di scannerizzarla e registrarla facilmente dopo l&#8217;acquisto, facilitando la restituzione per il riciclaggio alla fine del suo utilizzo. Come per le INDEX.01, <strong>quando le scarpe INDEX.02 saranno restituite per il riciclaggio, i materiali saranno utilizzati per la costruzione degli scarponi da sci alpino Salomon</strong>.<br />
&#8220;Volevamo davvero evidenziare la storia della riciclabilità della INDEX.02, con due colori sulla tomaia e sull&#8217;unità inferiore, oltre a una linea sottile che evidenzia il punto in cui la scarpa verrà separata&#8221;, spiega Coudurier.</p>
<h3>Dalla INDEX.01 agli scarponi da sci alpinismo Salomon</h3>
<p>Disponibile per i consumatori nel 2021,<a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/salomon-index-01-la-scarpa-da-running-completamente-riciclabile/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal"> la INDEX.01 è stata la prima scarpa di Salomon progettata per essere riciclata</a>; i materiali riciclati sono stati utilizzati per la costruzione della linea di scarponi da sci alpinismo MTN Pure di Salomon.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-601119" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/L47121600_0_GHO_INDEX-02White_Desert-Sage_Safety-Yellow.png" alt="Salomon INDEX.02, la scarpa da running riciclabile al 100%" width="1000" height="1000" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/L47121600_0_GHO_INDEX-02White_Desert-Sage_Safety-Yellow.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/L47121600_0_GHO_INDEX-02White_Desert-Sage_Safety-Yellow-300x300.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/L47121600_0_GHO_INDEX-02White_Desert-Sage_Safety-Yellow-150x150.png 150w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/L47121600_0_GHO_INDEX-02White_Desert-Sage_Safety-Yellow-768x768.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>&#8220;Abbiamo iniziato a studiare i materiali per la scarpa INDEX.01 circa cinque anni fa, cercando di ridurne l&#8217;impatto&#8221;, spiega Coudurier. &#8220;Con questo nuovo modello INDEX.02 ci avviciniamo a fornire lo stesso livello di prestazioni delle nostre scarpe da road running&#8221;.</p>
<h3>Dal ciclo di vita della INDEX.01 PER alla INDEX.02</h3>
<p>Per <strong>valutare l&#8217;impatto ambientale della scarpa</strong> da corsa riciclabile INDEX.01, i team di sviluppo di Salomon Footwear hanno confrontato l&#8217;impatto della INDEX.01 con quello della scarpa Sonic 3 della linea road running del brand. Compilando e valutando gli input, gli output e i potenziali impatti ambientali di una scarpa lungo tutto il suo ciclo vitale, è possibile distinguere chiaramente l&#8217;impatto di ogni fase &#8211; in termini di emissioni di carbonio, utilizzo di risorse naturali, eutrofizzazione dell&#8217;acqua dovuta ai nitrati (causati dal raffreddamento delle macchine e dalla colorazione) e acidificazione dell&#8217;acqua, tra gli altri aspetti (17 in totale).</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-601123" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/SS23_ROAD_INDEX02_02_LandingPage-SecondaryPush_Desktop.jpg" alt="Salomon INDEX.02, la scarpa da running riciclabile al 100%" width="1770" height="960" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/SS23_ROAD_INDEX02_02_LandingPage-SecondaryPush_Desktop.jpg 1770w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/SS23_ROAD_INDEX02_02_LandingPage-SecondaryPush_Desktop-300x163.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/SS23_ROAD_INDEX02_02_LandingPage-SecondaryPush_Desktop-1024x555.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/SS23_ROAD_INDEX02_02_LandingPage-SecondaryPush_Desktop-768x417.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/SS23_ROAD_INDEX02_02_LandingPage-SecondaryPush_Desktop-1536x833.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1770px) 100vw, 1770px" /></p>
<p>&#8220;L&#8217;analisi del ciclo di vita identifica il maggiore impatto ambientale durante il ciclo di vita del prodotto, al fine di lavorare per ridurlo&#8221;, afferma <strong>Olivier Mouzin, Footwear Sustainability Manager</strong>. Il modo in cui è realizzata la INDEX.01 e il fatto che possa essere riciclata riducono del 44% la quantità di CO2 rispetto a una scarpa tradizionale<strong>, ovvero 4,9 kg di CO2 Eq in meno per ogni paio</strong>. Le emissioni del ciclo di vita delle Sonic 3 sono pari a 11,2 kg di CO2 Eq; le INDEX.01 emettono 6,3 kg di CO2 Eq. L&#8217;eutrofizzazione delle acque è ridotta del 70% e l&#8217;acidificazione delle acque del 35%.</p>
<p>&#8220;L&#8217;INDEX.01 è un ottimo inizio per le calzature sostenibili: possiamo testare questo nuovo e semplice design e le sue prestazioni su strada, nonché testare il processo di raccolta e riciclaggio&#8221;, spiega Mouzin. “Come dimostra l&#8217;analisi del ciclo di vita, l&#8217;impatto della scarpa è ridotto del 44%, il che convalida il nostro lavoro e ci stimola a sviluppare altri prodotti calzaturieri seguendo il concetto di economia circolare. Ora, con INDEX.02, continuiamo a migliorare la qualità, il comfort e le prestazioni di una scarpa completamente riciclabile. È molto incoraggiante&#8221;.</p>
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		<title>Recovery Fund per l&#8217;ambiente e un’Italia più green, come usare i fondi?</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/recovery-fund-per-lambiente-e-unitalia-piu-green-come-usare-i-fondi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Feb 2021 14:54:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[recovery fund]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Recovery Fund è un’occasione imperdibile per rendere l’Italia un Paese più aperto all’ecologia, alla[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/02/recovery-fund-unoccasione-doro-per-unitalia-piu-green-come-vanno-utilizzati-i-fondi.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="recovery fund" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/02/recovery-fund-unoccasione-doro-per-unitalia-piu-green-come-vanno-utilizzati-i-fondi.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/02/recovery-fund-unoccasione-doro-per-unitalia-piu-green-come-vanno-utilizzati-i-fondi-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Il Recovery Fund è un’occasione imperdibile per rendere l’Italia un Paese più aperto all’ecologia, alla mobilità sostenibile e alle energie pulite: sprecare queste risorse significherebbe buttare via <strong>un’opportunità che non tornerà mai più</strong>.<br />
Sono<strong> 68,9 miliardi</strong> i soldi destinati alla rivoluzione verde-transizione ecologica e <strong>32 miliardi</strong> quelli per la mobilità sostenibile secondo l’ultima bozza del <strong>Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR)</strong>, il documento che spartirà i fondi europei del Next Generation EU (definito anche Recovery Fund). Si tratta di un tema particolarmente caldo e che continua ad animare le discussioni di questo inizio di 2021 contraddistinto dalla crisi di Governo.<br />
A seconda di quello che succederà a Palazzo Chigi, dunque, la bozza del PNRR potrebbe subire modifiche, ma in ogni caso permane la certezza che questi fondi siano una grande opportunità per permettere all’Italia di fare un importante passo in avanti in termini di energie rinnovabili, economia circolare e mobilità sostenibile. Un’occasione da<strong> sfruttare con programmazione e raziocinio</strong>, insomma. A tal proposito, <a href="https://www.legambiente.it/wp-content/uploads/2021/02/proposte-Legambiente-per-PNRR.pdf" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Legambiente ha presentato il suo personalissimo PNRR</a>, definendo <strong>23 priorità di intervento, 63 progetti territoriali</strong> da finanziare e 5 riforme trasversali per accelerare la transizione ecologica. Un documento molto interessante e che verrà presentato alla Camera, nell’ottica di utilizzare al meglio le risorse destinate alla rivoluzione verde.</p>
<h2>Recovery Fund per l&#8217;ambiente e un’Italia più green, come usare i fondi?</h2>
<p>Secondo Legambiente, l’Italia dovrebbe utilizzare i fondi per finanziare <strong>21 progetti sulla mobilità sostenibile</strong>, principalmente legati all’ammodernamento delle reti ferroviarie di Basilicata, Molise, Campania, Sardegna, Umbria, Emilia Romagna, Trentino Alto Adige, Veneto e Lombardia; sul documento figurano anche l’elettrificazione dei porti in Sicilia, Campania e Liguria; il raddoppio della ferrovia pontremolese che collega Parma con la dorsale tirrenica; il prolungamento delle linee A, B e C e la chiusura dell’anello ferroviario a Roma; il completamento della linea 2 di Torino e della rete tramviaria di Firenze; la riattivazione delle ferrovie sospese in Piemonte.<br />
Sono invece 4, secondo Legambiente, i <strong>progetti sulle infrastrutture verdi</strong> che dovrebbero essere finanziate dai fondi del Next Generation EU: la Rete ecologica regionale in Sicilia; il <a href="http://www.parks.it/legambiente/ape.html" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external"><strong>progetto APE &#8211; Appennino Parco d’Europa</strong></a>, da sviluppare in tutto il Paese, da sud a nord; il Parco nazionale del Magra tra Liguria e Toscana; il <strong>Parco Metropolitano e Agricolo di Milano</strong> e il completamento della rete ecologica e dei sistemi verdi in Lombardia.<br />
Il PNRR ha inoltre posto molta attenzione ai progetti sul rischio idrogeologico e sul ciclo delle acque, i progetti di economia circolare e i progetti di innovazione produttiva.</p>
<h2>Mobilità sostenibile, sharing mobility e revisione del codice della strada</h2>
<p>Tra le priorità di intervento secondo Legambiente dovrebbe esserci anche la mobilità urbana e le infrastrutture per la mobilità green, che <strong>grazie alle <a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/bike-lane-milano/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">bike lane</a></strong> e alla <a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/nuovo-codice-della-strada-biciclette-2020/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">mini-riforma del Codice della Strada</a> ha vissuto una incoraggiante crescita dopo il lockdown primaverile: l’Italia, non a caso, è stata<a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/report-legambiente-litalia-e-il-paese-ue-dove-e-piu-cresciuto-luso-della-bici/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal"> la Nazione europea in cui è più cresciuto l’uso della bicicletta</a> nel 2020. Tra le riforme su cui l’Italia dovrebbe puntare grazie ai soldi del Recovery Fund c’è una revisione più decisa del codice della strada <strong>funzionale alla mobilità sostenibile</strong>.<br />
Inoltre, tra gli obiettivi ci sono quelli di programmare <strong>lo stop alla commercializzazione dei veicoli a combustione interna entro il 2030</strong> (per camion e autobus interurbani al 2035) e il divieto di circolazione dei veicoli a combustione entro il 2045.<br />
Da non dimenticare i piani per favorire la sharing mobility e il sostegno alle flotte di mezzi green in condivisione per aziende. Infine, sostiene Legambiente, è necessario un intervento per incentivare<strong> nuovi prodotti per il turismo montano</strong> in una logica di riconversione anche della proposta di vacanza tradizionale (ad esempio, puntare più su pacchetti vacanza che offrono delle uscite sulle <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/ciaspole-e-racchette-da-neve-guida-alla-scelta/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">ciaspole</a>: un’attività in costante crescita), considerando che il Coronavirus ha cambiato parecchie logiche in termini di viaggi.<br />
<em>[Photo by: <a href="https://www.pexels.com/@dariaobymaha" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Daria Obymaha / Pexels</a>]</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>“In mare più mascherine che meduse”: i danni indiretti del Covid sull’ambiente</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/news/mare-mascherine/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Sep 2020 11:49:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[mascherine]]></category>
		<category><![CDATA[rifiuti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=61224</guid>

					<description><![CDATA[“In mare ci sono più mascherine che meduse”: è questo l’allarme lanciato da Opération Mer[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/09/in-mare-piu-mascherine-che-meduse-i-danni-indiretti-del-covid-sullambiente-non-vanno-piu-ignorati.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/09/in-mare-piu-mascherine-che-meduse-i-danni-indiretti-del-covid-sullambiente-non-vanno-piu-ignorati.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/09/in-mare-piu-mascherine-che-meduse-i-danni-indiretti-del-covid-sullambiente-non-vanno-piu-ignorati-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p><strong>“In mare ci sono più mascherine che meduse”</strong>: è questo l’allarme lanciato da Opération Mer Propre con l’obiettivo di porre un accento sui problemi riguardanti lo smaltimento delle mascherine usate.<br />
Il pluricampione italiano di surf Roberto D’Amico, uno che di pulizia delle spiagge se ne intende, se n’era già accorto da tempo: “Le mascherine e i guanti non vengono buttati dove dovrebbero essere buttati: stanno diventando <strong>un po’ come i mozziconi di sigaretta</strong>, che purtroppo ormai sembra quasi normale trovare a terra”, ci aveva detto in <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-acquatici/roberto-damico-il-mare-le-spiagge-da-ripulire-e-i-posti-migliori-per-il-surf-in-italia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">un’intervista in piena estate.</a> Il surfista di Ladispoli, in quel caso, si era giustamente soffermato sull’inciviltà delle persone: una questione che si sta sommando a un altro guaio ancora più grande, ossia quello dello <strong>smaltimento di questi rifiuti</strong> che, prima della pandemia, non destavano certo preoccupazioni. A lanciare l’ennesimo allarme sui <strong>danni ecologici causati dalle mascherine</strong> è stata l’associazione francese Opération Mer Propre: in mare ci sono più mascherine che meduse. E con la ripresa delle scuole, che darà il via alla distribuzione di <strong>11 milioni di mascherine al giorno</strong> in Italia, il problema è destinato a ingigantirsi ulteriormente.<br />
<strong>&gt;&gt; LEGGI ANCHE: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/corsa-e-covid-8-comportamenti-del-runner-responsabile/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Corsa e COVID: 8 comportamenti del runner responsabile</a></strong></p>
<h2>Tra le 160mila e le 440mila tonnellate di mascherine da smaltire nel 2020, solo in Italia</h2>
<p>Accanto a questa stima-shock dell’Opération Mer Propre, l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra) ha pubblicato una serie di dati che dovrebbero far capire una volta per tutte la delicatezza della questione. L’ente governativo ha stimato che, per tutto il 2020, in Italia avremo tra le 160mila e le 440mila tonnellate di mascherine e guanti monouso da smaltire (come rifiuti) con il fuoco purificatore. Se solo l’1% delle mascherine utilizzate in un mese venisse eliminato in maniera scorretta, scrive l’Ispra, si avrebbero <strong>10 milioni di mascherine al mese disperse nell’ambiente</strong>.<br />
Il problema, dunque, non è tanto la quantità di mascherine da smaltire, bensì il modo in cui vengono smaltite: devono essere <strong>neutralizzate nei termovalorizzatori o negli inceneritori</strong> (vanno bruciate, essendo potenzialmente infette). Il fatto è che gli inceneritori, come spiega il presidente di Assoambiente, Chicco Testa, al <a href="https://www.ilsole24ore.com/art/allarme-mascherine-in-mare-sono-piu-meduse-ADGO62o" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Sole 24 Ore</a>, <strong>sono pochi</strong>, soprattutto nell’Italia meridionale. E le conseguenze si stanno già rivelando dannose per l’ambiente, con diverse tonnellate di mascherine che continuano a finire <strong>nelle discariche o che vengono disperse.</strong><br />
<strong>&gt;&gt; LEGGI ANCHE: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/limpatto-ambientale-di-mascherine-e-guanti-contro-il-coronavirus/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">L’impatto ambientale di mascherine e guanti contro il Coronavirus</a></strong></p>
<h2>Ognuno deve fare la sua parte: dove buttare le mascherine e come bisogna comportarsi</h2>
<p>Al di là della scarsa presenza di inceneritori in Italia, ognuno deve fare la sua parte. Non bisogna mai, per nessun motivo al mondo, abbandonare mascherine e guanti monouso per terra. Questi dispositivi di protezione individuale vanno <strong>gettati nella spazzatura generica</strong> e non nelle raccolte differenziate, così da permettere ai rifiuti di <strong>arrivare agli inceneritori.</strong> Guanti e mascherine, però, prima di essere buttati nell’indifferenziata andrebbero <strong>avvolti in due sacchetti di plastica</strong> (chiusi con un laccio): un piccolo gesto che può aumentare il livello di sicurezza dei dipendenti della nettezza urbana che, ogni giorno, entrano a contatto con questi rifiuti.<br />
Un’altra accortezza che potremmo adottare per produrre meno spazzatura di questo genere? Utilizzare, quando è possibile, <strong>le <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/coronavirus-quali-sono-i-materiali-migliori-per-costruire-una-mascherina-a-casa/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">mascherine</a> lavabili</strong> e riutilizzabili. Anche se spesso non dipende da noi, considerando che a scuola, negli uffici e agli eventi vengono consegnate le mascherine chirurgiche (più filtranti rispetto a quelle lavabili in cotone idrorepellente). In questo periodo, inoltre, la scienza sta cercando di capire se ci sono modi per riciclare in sicurezza le mascherine. In particolare, secondo uno studio pubblicato sulla rivista <a href="https://www.tandfonline.com/doi/10.1080/17597269.2020.1797350" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Taylor &amp; Francis Biofuels</a>, la plastica di questi dispositivi può essere <strong>trasformata in combustibili liquidi rinnovabili.</strong> Chiaramente è una ricerca che ha bisogno di conferme, ma potrebbe rivelarsi un interessante punto di partenza.</p>
<p><em>Photo by Karolina Grabowska / Pexels</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Salomon Index.01, la scarpa da running completamente riciclabile</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/salomon-index-01-la-scarpa-da-running-completamente-riciclabile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Sep 2020 06:08:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Running]]></category>
		<category><![CDATA[ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[salomon]]></category>
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					<description><![CDATA[Salomon Index.01 è la prima scarpa da running ad alte prestazioni completamente riciclabile, progettata per[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/09/Salomon-Index.01-la-scarpa-da-running-completamente-riciclabile.jpeg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Salomon Index.01, la scarpa da running completamente riciclabile" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/09/Salomon-Index.01-la-scarpa-da-running-completamente-riciclabile.jpeg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/09/Salomon-Index.01-la-scarpa-da-running-completamente-riciclabile-331x232.jpeg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/09/Salomon-Index.01-la-scarpa-da-running-completamente-riciclabile-300x210.jpeg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Salomon Index.01 è la prima scarpa da running ad alte prestazioni completamente riciclabile, <strong>progettata per essere disassemblata e riciclata al termine del suo ciclo di utilizzo</strong>. È il marchio leader nel trail running e negli sport invernali a presentare Salomon Index.01, frutto di 3 anni di ricerca e sviluppo presso l’Annecy Design Center di Salomon nelle Alpi francesi. La scarpa Salomon Index.01 è stata costruita per <strong>ridurre gli sprechi di materiali</strong> utilizzando i principi circolari del ciclo di vita degli stessi. Sarà presentata nella primavera 2021.</p>
<p>Quando i componenti del team prodotto calzaturiero di Salomon hanno iniziato a creare una scarpa da corsa che si potesse prendere cura del pianeta, il loro obiettivo era <strong>renderla riciclabile senza sacrificare le prestazioni</strong>. I materiali unici e la costruzione di Salomon Index.01 sono ciò che ha reso il sogno una straordinaria realtà. Utilizzando <strong>poliestere riciclato per la parte superiore e poliuretano termoplastico (TPU) per l&#8217;unità inferiore</strong>, il team Salomon ha assicurato che entrambe le parti di Index.01 siano riciclabili. Alla fine dell’utilizzo della scarpa, la soletta riciclata viene rimossa in modo che <strong>l’unità superiore e quella inferiore possano essere separate per iniziare il processo di riciclaggio</strong>. Una volta separata, l&#8217;unità inferiore viene sminuzzata in minuscole palline e successivamente combinata con TPU vergine che permette di realizzare scarponi da sci alpino Salomon e altri prodotti. Non solo. La tomaia in poliestere può anche essere riutilizzata nella creazione di tessuti.</p>
<p>Le prestazioni durante la corsa di Salomon Index.01 sono assecondate dalla <strong>morbida schiuma a base di TPU</strong> dell&#8217;unità inferiore e dalla <strong>geometria R.Camber (rocker) della scarpa</strong>, che aiuta a spingere il o la runner in avanti con una transizione rapida in modo che trascorra meno tempo in appoggio a terra.<br />
Unendo prestazioni, stile e valori, Salomon Index.01 presenta un aspetto pulito ma innovativo concepito per esibirsi in una corsa su strada e apparire elegante in un&#8217;atmosfera più casual. Con un <strong>peso di soli 285 grammi</strong>, è progettata per l&#8217;allenamento quotidiano e presenta un <strong>drop da 9 mm</strong> e una fodera sagomata realizzata con materiale riciclato al 100% (schiuma EVA riciclata e una copertura in poliestere riciclato).</p>
<p>&#8220;<em>L&#8217;eccezionale competenza di Salomon in molteplici sport unita alla passione per l&#8217;ambiente ha portato allo sviluppo di questa nuova entusiasmante scarpa</em>&#8220;, ha affermato il presidente di Salomon, Michael White. &#8220;<em>Quando Index.01 è stata presentata internamente, tutti hanno fatto un applauso spontaneo, il sogno di una scarpa da corsa Salomon ad alte prestazioni completamente riciclabile è diventato realtà</em>”.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-60630" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/09/Salomon-Index.01-la-scarpa-da-running-completamente-riciclabile-.jpeg" alt="Salomon Index.01, la scarpa da running completamente riciclabile" width="670" height="470" /></p>
<h2>Come è realizzata Salomon Index.01</h2>
<p>Alla fine del 2019, Salomon ha presentato un concept di scarpa realizzata completamente in poliuretano termoplastico (TPU). <strong>L&#8217;idea era che l&#8217;intera scarpa potesse essere sminuzzata in piccoli pezzi alla fine del suo utilizzo</strong>, quindi impiegata nella creazione di uno scarpone da sci alpino Salomon. Questo concetto ha ispirato la nuova Index.01. La sfida chiave nella creazione di Index.01 è stata quella di trovare un materiale per l&#8217;unità inferiore che fosse riciclabile e allo stesso tempo in grado di fornire la quantità corretta nell’assorbimento degli urti e nel rimbalzo, necessari per la corsa su strada. La risposta è stata una <strong>schiuma a base di TPU e azoto chiamata INFINIRIDE</strong>, che può essere sminuzzata in piccoli pezzi e riciclata quando la scarpa raggiunge la fine del suo utilizzo. In seguito viene utilizzata una colla a base d&#8217;acqua per collegare l&#8217;unità inferiore e quella superiore allo scopo di ridurre al minimo la contaminazione del materiale.<br />
La scarpa è costruita in modo tale da poter essere facilmente scomposta al termine del suo impiego. Una volta separati i materiali dell&#8217;unità superiore e inferiore gli stessi vengono riciclati separatamente. <strong>Anche il filo utilizzato per cucire insieme l&#8217;unità superiore e inferiore è in poliestere</strong>, consentendogli di far parte dei materiali riciclati.</p>
<p>&#8220;<em>In primo luogo, abbiamo dovuto costruire una scarpa utilizzando solo due materiali che in seguito potevano essere separati e riciclati</em>&#8220;, afferma Olivier Mouzin, Manager of Footwear Sustainability Program di Salomon. &#8220;<em>Dovevamo anche essere sicuri che quei materiali ci consentissero di costruire una scarpa che superasse i nostri standard per la corsa su strada di tutti i giorni in termini di vestibilità, prestazioni e durata</em>&#8220;.</p>
<h2>Come viene riciclata la Salomon Index.01</h2>
<p>Per avviare il processo di riciclaggio, i possessori delle Index.01 alla fine del loro utilizzo, possono semplicemente visitare Salomon.com e <strong>stampare un&#8217;etichetta di spedizione per inviare gratuitamente le scarpe al centro di raccolta più vicino</strong>. Da lì, le scarpe inizieranno il loro viaggio verso una seconda vita. Per ridurre al minimo l&#8217;impatto sul trasporto, le scarpe saranno ricevute nei centri di raccolta più vicini delle regioni dell’Europa, del Nord America e nell’area dell’Asia e del Pacifico. Lì, <strong>il prodotto verrà lavato e smontato prima che ogni materiale venga inviato al riciclaggio locale</strong>. I materiali dell&#8217;unità inferiore che vengono riciclati in Europa verranno utilizzati per <strong>creare nuovi scarponi da sci Salomon</strong> a partire dalla stagione invernale 2022. Anche la tomaia in poliestere verrà sminuzzata, quindi trasformata in filato e utilizzata per realizzare un tessuto. I partner per il riciclaggio e l&#8217;uso specifico di una seconda vita dei materiali in ciascuna regione sono attualmente in fase di definizione.</p>
<p>&#8220;<em>È importante essere coerenti in modo sostenibile nel raccogliere le scarpe alla fine del loro utilizzo</em>&#8220;, afferma Mouzin, aggiungendo: &#8220;<em>Non vogliamo che viaggino in tutto il pianeta. Ecco perché, come primo passo, abbiamo istituito dei centri di raccolta in ogni regione. Da lì, abbiamo anche dovuto trovare partner per riciclare localmente i materiali usati. Salomon può riciclare il TPU in Europa e in collaborazione con le nostre fabbriche in Asia, ma abbiamo dovuto trovare soluzioni per il poliestere e per il TPU nel Nord America</em>”.</p>
<p>Inoltre, all&#8217;interno delle scarpe Index.01 <strong>non saranno utilizzate carte da imbottitura e nessun cartellino aggiuntivo</strong> nel tentativo di ridurre lo spreco di materiale. Per la stagione primavera 2021, tutte le calzature Salomon useranno <strong>imballaggi certificati FSC</strong>. L&#8217;impatto ambientale di tutti gli imballaggi per calzature Salomon è stato drasticamente ridotto nel 2017, quando sono stati eliminati colla e inchiostro a base d&#8217;acqua e la quantità di cartone è stata ridotta.</p>
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		<title>Lo strano caso del cactus che si muove da solo</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/news/lo-strano-caso-del-cactus-che-si-muove-da-solo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Ballerini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Apr 2017 05:23:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[messico]]></category>
		<category><![CDATA[natura]]></category>
		<category><![CDATA[piante]]></category>
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					<description><![CDATA[In una zona del Messico cresce il cosiddetto cactus strisciante o chirinola, come viene chiamato[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/03/chirinola_1_bashanfoundation.org_.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="cactus strisciante - Messico" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/03/chirinola_1_bashanfoundation.org_.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/03/chirinola_1_bashanfoundation.org_-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/03/chirinola_1_bashanfoundation.org_-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>In una zona del Messico cresce il cosiddetto cactus strisciante o <em>chirinola</em>, come viene chiamato da queste parti, e la sua caratteristica è quella che si muove nel terreno in maniera simile ad un bruco.  Al di là della della sua particolarità, questa pianta è a rischio di estinzione. Un gruppo di ricercatori dell’Università della Bassa California sta esaminando una strategia per la conservazione di questa specie endemica, che cresce solo in una determinata zona del paese e che rischia di scomparire a causa dello sviluppo immobiliare e altre attività come l’allevamento.</p>
<p><strong>&gt;Leggi anche <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/perche-stare-nella-natura-ci-fa-capire-meglio-le-emozioni/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Perchè stare nella natura ci fa capire meglio le emozioni</a></strong></p>
<h3>Uomo e natura, lotta infinita</h3>
<p>Il cactus strisciante è stato inserito nella “Lista rossa delle specie minacciate” redatta dall’Unione Mondiale per la Conservazione della Natura, organismo fondato nel 1948 allo scopo di occuparsi di ambiente e conservazione dell’integrità e diversità della natura. Le principali cause della diminuzione evidente delle aree dove questa pianta è presente sono la costruzione di edifici, l’apertura di nuove strade, ma anche eventi atmosferici e la deforestazione causata dagli allevatori intervenuti sul terreno per eliminare le grandi spine di questa pianta che ferivano il loro bestiame.</p>
<p><strong>&gt;Leggi anche <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/into-the-wild-mancanza-rispetto-natura-danilo-callegari/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Into the Wild e le avventure outdoor: la natura va trattata con rispetto</a></strong></p>
<h3>Un lungo bruco spinoso che si muove sul terreno</h3>
<p>La “chirinola” appartiene alla famiglia delle cactacee, la sua crescita avviene in orizzontale e radente il suolo e, crescendo, la pianta si muove sul terreno come fosse un enorme bruco. Può arrivare fino a tre metri di lunghezza con una crescita annua di cinque centimetri. I ricercatori stanno ora studiando il cactus in modo da valutare gli elementi che contribuiscono alla sua crescita, soprattutto il grado di tolleranza alla salinità della pianta per identificare caratteristiche ambientali che possono favorirne lo sviluppo. Una ricerca rivolta alla salvaguardia di questa pianta curiosa e caratteristica che potrebbe essere piantata e crescere anche in zone diverse da quelle attuali e in questo caso non rischiare più di scomparire.</p>
<p><em>Photo credits: <a href="http://www.bashanfoundation.org" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">www.bashanfoundation.org</a></em></p>
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		<title>I costumi da nuoto Aqua Sphere in Repreve, il tessuto riciclato ed ecologico</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/nuoto/i-costumi-da-nuoto-aqua-sphere-in-repreve-il-tessuto-riciclato-ed-ecologico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Mar 2017 07:52:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nuoto]]></category>
		<category><![CDATA[aqua sphere]]></category>
		<category><![CDATA[ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[nuoto]]></category>
		<category><![CDATA[piscina]]></category>
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					<description><![CDATA[Se nel mondo dell&#8217;abbigliamento outdoor l&#8217;uso di tessuti provenienti da plastiche riciclate avviene da molti[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/03/Repreve_Costumi-Aqua-Sphere-tessuti-riciclati-ecologici.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Repreve_Costumi Aqua Sphere tessuti riciclati ecologici" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/03/Repreve_Costumi-Aqua-Sphere-tessuti-riciclati-ecologici.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/03/Repreve_Costumi-Aqua-Sphere-tessuti-riciclati-ecologici-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/03/Repreve_Costumi-Aqua-Sphere-tessuti-riciclati-ecologici-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Se nel mondo dell&#8217;abbigliamento outdoor l&#8217;uso di tessuti provenienti da plastiche riciclate avviene da molti anni (per esempio <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/polartec-un-miliardo-di-bottiglie-di-plastica-riciclate/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Polartec, che nel 2014 ha raggiunto il miliardo di bottiglie riciclate</a>) diverso è il caso dei tessuti per i costumi da nuoto, un mondo nel quale solo ora i brand cominciano ad avvicinarsi a un approccio green all&#8217;uso dei tessuti.</p>
<h2>I Costumi Aqua Sphere con i tessuti riciclati Repreve</h2>
<p>Tra i primi c&#8217;è <a href="http://www.aquasphereswim.com/it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Aqua Sphere</a>, che è un&#8217;azienda italiana, che produce costumi, mute, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/nuoto/quali-sono-gli-occhialini-piu-adatti-per-nuotare-in-piscina/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">occhialini</a> e accessori come <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/nuoto/quale-cuffia-scegliere-per-andare-in-piscina/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">cuffie</a> per il nuoto (anche per gli agonisti: <strong>Michael Phelps, il campione di nuoto più medagliato di ogni epoca, ha una propria linea proprio con il brand nato a Genova nel 1998</strong>) e il triathlon e che ha cominciato a usare i tessuti prodotti da <a href="http://www.repreve.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Repreve</a>, un&#8217;azienda americana specializzata nel riciclo delle bottiglie di plastica e nel loro riutilizzo per produrre oggetti di uso quotidiano compresi capi e attrezzatura per lo sport.</p>
<h2>Le caratteristiche dei costumi Aqua Sphere in tessuto riciclato Repreve</h2>
<p>La cosa interessante, sia per chi ha un&#8217;anima eco ed è attento all&#8217;impatto ambientale delle proprie scelte di consumo che per chi guarda prima di tutto alle prestazioni tecniche di un capo sportivo, è che i costumi con il tessuto sintetico riciclato Repreve prodotti da Aqua Sphere hanno <strong>caratteristiche identiche se non migliori rispetto ai tradizionali</strong> costumi da piscina finora sul mercato.</p>
<p>Al tatto i tessuti Repreve dei costumi Aqua Sphere sono assolutamente identici ai tessuti vergini, mantengono le originali caratteristiche, consentono infinite e brillanti varianti di colore, perché anche il look vuole la sua parte in acqua, <strong>assicurano la protezione UV50 dai raggi solari</strong>, così si possono usare anche al mare, e in più hanno un vantaggio, quello di garantire una <strong>superiore ed elevatissima resistenza al cloro</strong>, facendo durare di più il ciclo di vita del costume usato per allenarsi in piscina.</p>
<p>Per riconoscere i costumi Aqua Sphere con i tessuti Repreve basta controllare i cartellini al momento dell&#8217;acquisto e cercare il logo dell&#8217;azienda americana con tutte le indicazioni sulla provenienza dei tessuti.</p>
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		<title>Energy Observer, il catamarano a idrogeno che girerà il mondo senza inquinare</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/energy-observer-il-catamarano-a-idrogeno-che-girera-il-mondo-senza-inquinare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Feb 2017 08:23:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
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					<description><![CDATA[Il giro del mondo del catamarano che si muove sfruttando esclusivamente il sole, il vento[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/02/energy-observer-il-catamarano-a-idrogeno-che-girera-il-mondo-senza-inquinare.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/02/energy-observer-il-catamarano-a-idrogeno-che-girera-il-mondo-senza-inquinare.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/02/energy-observer-il-catamarano-a-idrogeno-che-girera-il-mondo-senza-inquinare-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/02/energy-observer-il-catamarano-a-idrogeno-che-girera-il-mondo-senza-inquinare-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Il giro del mondo del catamarano che si muove sfruttando esclusivamente <strong>il sole, il vento e le proprietà dell’idrogeno</strong>. La maestosa imbarcazione si chiama Energy Observer e sarà la protagonista di un viaggio di sei anni da una parte all’altra del globo, partendo dalla Bretagna.</p>
<h3>Autonomia energetica</h3>
<p>Il catamarano che salperà a primavera non è altro che una versione ecologica e rinnovata dell’Enza New Zeland, la famosa imbarcazione che nel 1994 girò il mondo in 74 giorni (si aggiudicò anche il Trofeo Jules Verne). L’Energy Observer è un mezzo a propulsione a idrogeno ed è <strong>completamente autonomo dal punto di vista energetico</strong>, grazie all’installazione di moduli fotovoltaici su 130 metri quadrati e turbine eoliche ad asse verticale. Le dimensioni sono di 31 metri in lunghezza e 12 metri in larghezza.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche:<a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/un-anno-su-una-bici-di-bambu-lungo-il-sud-america/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal"> Un anno su una bici di bambù lungo il Sud America</a></strong></p>
<p><a href="http://www.energy-observer.org/#projet" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Il progetto</a>, nato anche grazie a una collaborazione con l’UNESCO, si distingue soprattutto per via di un meccanismo che desalinizza l’acqua per osmosi inversa, in modo tale da “trasformarla” in idrogeno per mezzo di un elettrolizzatore; a quel punto, l’idrogeno farà funzionare una pila a combustibile per dare energia all’impianto di riscaldamento e ai due motori.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cultura/before-the-flood-lo-streaming-del-film-documentario-di-leonardo-dicaprio-sullambiente/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Before the Flood, lo streaming del film documentario di Leonardo DiCaprio sull’ambiente</a></strong></p>
<h3>Un giro del mondo in ottica green</h3>
<p>Il viaggio comincerà tra circa due mesi a Saint-Malò, cittadina francese situata nella regione della Bretagna. Nel giro di sei anni, l’Energy Observer toccherà 101 porti in 50 stati diversi <strong>senza lasciare tracce di carburante o sostanze inquinanti</strong> (non verrà usato il gas nemmeno per cucinare). Le tappe saranno tutte località che hanno già dimostrato di voler adottare una politica green dal punto di vista energetico, ma anche luoghi a rischio scomparsa o fantastiche riserve naturali. L’obiettivo, come spiega il capitano della spedizione Victorien Erussard, è quello di diffondere idee, messaggi e progetti per superare l’attualissimo problema del surriscaldamento globale.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/auto/il-primo-pulmino-volkswagen-elettrico-alimentato-a-pannelli-solari/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Il primo pulmino Volkswagen elettrico, alimentato a pannelli solari</a></strong></p>
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		<title>Adidas UltraBoost Uncaged Parley, le scarpe da running in plastica riciclata</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/adidas-ultraboost-uncaged-parley-le-scarpe-da-running-in-plastica-riciclata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Nov 2016 06:56:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Running]]></category>
		<category><![CDATA[ecologia]]></category>
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					<description><![CDATA[Da novembre sarà possibile acquistare (inizialmente in Usa) le nuove scarpe che Adidas ha realizzato[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/11/Adidas-Ultra-Boost-Collab-3.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/11/Adidas-Ultra-Boost-Collab-3.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/11/Adidas-Ultra-Boost-Collab-3-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/11/Adidas-Ultra-Boost-Collab-3-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Da novembre sarà possibile acquistare (inizialmente in Usa) le nuove scarpe che Adidas ha realizzato <strong>a partire dalla plastica riciclata raccolta negli oceani</strong>, le UltraBoost Uncaged Parley. Se ne parlava da tempo, ora esistono davvero delle scarpe da corsa che combattono l&#8217;inquinamento.</p>
<h3>Un po&#8217; di storia</h3>
<p>Lo scorso anno Adidas aveva stretto un accordo con <a href="http://www.parley.tv/#fortheoceans" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Parley</a>, l&#8217;organizzazione che mira a sensibilizzare i cittadini sul problema dell&#8217;inquinamento degli oceani, per realizzare questa scarpa da fabbricare con plastiche riciclate stampate in 3D. Nel 2016 i due brand hanno fatto un passo avanti finalmente dando vita alla Adidas x Parley limited edition, una scarpa di tipo sneaker, non pensata per il running e distribuita promozionalmente tramite un concorso su Instagram. Ora invece un altro passo: la <a href="http://www.adidas.com/us/parley" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">UltraBoost Uncaged Parley</a>, pensata per la corsa e in vendita nei negozi.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/6-consigli-per-scegliere-le-scarpe-da-running/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">6 consigli per scegliere le scarpe da runinng</a></strong></p>
<h3>Plastica e Boost</h3>
<p>Come si può intuire, la calzatura, che è per il 95% costituita da plastica riciclata raccolta negli oceani, ha intersuola dotata di tecnologia Boost con materiale fatto <strong>della stessa schiuma delle altre scarpe Adidas da running</strong>. Le altre parti come i lacci e il copritallone provengono da rifiuti raccolti da Parley lungo le coste delle Maldive.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/nike-mette-in-vendita-le-hyperadapt-1-0-le-scarpe-di-ritorno-al-futuro-che-si-allacciano-da-sole/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Le Nike di Ritorno al Futuro, che si allacciano da sole</a></strong></p>
<h3>Produzione in grande</h3>
<p>Della Ultraboost per ora sono disponibili 7mila esemplari al prezzo di 200 dollari, ma Adidas ha l&#8217;obiettivo di produrne <strong>circa 1 milione per la fine del 2017</strong>. Dunque la multinazionale tedesca crede decisamente nel successo del modello e nella sua modalità produttiva, grazie anche ai progressi della stampa 3D.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/perche-vengono-le-vesciche-ai-piedi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Perché vengono le vesciche ai piedi</a></strong></p>
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		<title>Riciclare troppo inquina. Fermiamoci al 10%</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/riciclare-troppo-inquina-fermiamoci-al-10/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martino De Mori]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2015 06:11:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[natura]]></category>
		<category><![CDATA[rifiuti]]></category>
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					<description><![CDATA[Thomas Kinnaman, docente di Economia alla Bucknell University sostiene una teoria che potrebbe sembrare folle:[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/10/plastic-bottles-115069_1920.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/10/plastic-bottles-115069_1920.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/10/plastic-bottles-115069_1920-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/10/plastic-bottles-115069_1920-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Thomas Kinnaman, docente di Economia alla Bucknell University sostiene una teoria che potrebbe sembrare folle: se ricicliamo troppo, rischiamo di provocare danni all&#8217;ambiente. In realtà <strong>non è per niente folle</strong>, scopriamo perchè.</p>
<p>Gli sforzi che dobbiamo mettere in campo nell&#8217;opera di smaltimento dei rifiuti devono portare a concreti benefici dal punto di vista economico e ambientale, spiega Kinnaman, che ha analizzato una serie di <a href="http://www.nature.com/nclimate/journal/vaop/ncurrent/full/nclimate2804.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">studi sul tema</a> per ricavarne delle conclusioni utili su quale sia il giusto livello di riciclo.</p>
<h3>Riciclare costa e inquina</h3>
<p>Ebbene, secondo lo studioso, questo livello <a href="http://www.iflscience.com/environment/are-we-recycling-too-much-our-trash" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">non dovrebbe superare il 10%</a>. Questo perchè il riciclo dei rifiuti non porta solo benefici, ma ha dei costi (economici e ambientali): certi tipi di materiali devono essere spostati, e inviati lontano dai luoghi di produzione, magari spediti via mare in zone attrezzate per il trattamento e lo smaltimento. Le conseguenze sono <strong>alte emissioni di CO2</strong>, causate da queste movimentazioni.</p>
<p>Inoltre le discariche moderne, se non rispettano certi (comunque costosi) standard ambientali, provocano un <a href="http://www.nytimes.com/2015/10/04/opinion/sunday/the-reign-of-recycling.html?_r=1" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">abbassamento del valore degli immobili circostanti</a>: per ogni tonnellate di spazzatura il valore delle proprietà vicine a una discarica scende di 4 dollari. E l&#8217;inquinamento generato dalle discariche costa 5 dollari a tonnellata. <strong>La somma dei costi dell&#8217;inquinamento arriva quindi a 9 dollari a tonnellata.</strong></p>
<h3>Conviene riciclare solo materiali ad alto costo</h3>
<p>Dall&#8217;altra parte i benefici del riciclo sono evidenti, soprattutto nel caso di reimpiego di metalli pesanti: per <a href="https://www.bucknell.edu/academics/majors-and-minors/economics/faculty-and-staff/thomas-kinnaman.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Kinnaman</a> l&#8217;utilizzo di metallo riciclato invece che prodotto dalle miniere crea benefici per l&#8217;ambiente fino a <strong>400 dollari a tonnellata.</strong></p>
<p>Così la percentuale ideale di riciclo sembrerebbe quella dal 10%, in quella che si definisce la &#8220;targettizzazione del riciclo&#8221;. Il 10% è una cifra che ha senso soprattutto se applicata a certi tipi di materiali dall&#8217;alto costo e alto utilizzo, <strong>come l&#8217;alluminio</strong>. O la carta. O in generale dei metalli.</p>
<p>Plastica e vetro, <strong>materiali che tutti i giorni buttiamo in appositi contenitori per lo smaltimento</strong> specifico, hanno invece un impatto pesante sull&#8217;ambiente, dato che per essere riutilizzati devono tendenzialmente compiere lunghi viaggi per i vari tipi di processi a cui vanno sottoposti.</p>
<p>Ha ancora senso parlare di <strong>concetti come &#8220;rifiuti zero&#8221;</strong> e portare ad esempio le città che riciclano il 100% dei rifiuti (come alcuni centri in California) ? Di sicuro Kinnaman ha aperto il dibattito.</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Martino De Mori' src='https://secure.gravatar.com/avatar/b23be04ab8ba4dd7c4cd30a84f2cd303?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/b23be04ab8ba4dd7c4cd30a84f2cd303?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/martino-de-mori/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Martino De Mori</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Giornalista e autore, scrive di viaggi e ambiente per importanti testate internazionali come National Geographic e BBC. Ama andare alla ricerca di luoghi nascosti e storie inedite, e ama praticare gli sport outdoor &#8211; tendenzialmente male. È co-fondatore di Sportoutdoor24.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>The Sun Trip, da Expo a Expo con le bici solari</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/news/the-sun-trip-da-expo-a-expo-con-bici-solari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Silvia Malnati]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2015 15:01:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[expo2015]]></category>
		<category><![CDATA[sole]]></category>
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					<description><![CDATA[Un viaggio internazionale e sostenibile, da Expo a Expo, in sella a bici alimentate da[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/06/Viva-Iquique.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/06/Viva-Iquique.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/06/Viva-Iquique-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/06/Viva-Iquique-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Un viaggio internazionale e sostenibile, <a href="http://thesuntrip.com/expo-to-expo/" target="_blank" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">da Expo a Expo</a>,<strong> in sella a bici alimentate da energia solare</strong>. È questo il <a href="http://thesuntrip.com/route-2015/" target="_blank" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">The Sun Trip</a>, un’avventura originale che coinvolgerà 44 ciclisti di 14 nazionalità diverse che percorreranno in due mesi 7mila chilometri da Milano alla Turchia, andata e ritorno. Sabato la partenza dall’Expo Gate alla volta della città turca di Antalya, sede di Expo 2016.</p>
<p>Dopo il successo della prima edizione del <a href="http://thesuntrip.com/presentation-en/" target="_blank" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">The Sun Trip nel 2013</a> che vide trenta partecipanti pedalare da Savoie (Francia) ad Astana (Kazakistan), oggi la manifestazione ritorna in pista con un nuovo obiettivo: <strong>completare l’anello Milano-Antalya-Milano viaggiando in modo multiculturale, ma soprattutto ecologico</strong>. Infatti, le bici sono equipaggiate con pannelli fotovoltaici che, quando arriva il momento di accamparsi, si espandono ulteriormente, consentendo di generare una quantità maggiore di energia. Tra i ciclisti ci sarà anche un italiano, il giovane ingegnere elettrico Antonio De Chiara (<a href="http://www.photonpower.it/" target="_blank" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">qui</a> trovate il suo blog).</p>
<p>Il tragitto è molto impegnativo e avventuroso. Dopo aver attraversato l’Italia in profondità fino a Brindisi, i pedalatori ecologici salperanno verso Durazzo. Da lì dovranno per forza raggiungere due tappe, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Adalia" target="_blank" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Antalya</a> e la splendida <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/G%C3%B6reme" target="_blank" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Göreme</a>, in Cappadocia. A questo punto non resterà che risalire per i Balcani fino a ritornare al punto di partenza, Milano. In realtà, secondo quanto compare sul sito di The Sun Trip, <strong>l’itinerario può essere affrontato in un senso o nell’altro</strong>, l’importante è che i partecipanti arrivino ai due checkpoint obbligatori.</p>
<p>E se dopo una gita culinaria a Expo (seguite le <a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/expo-2015-istruzioni-per-luso-outdoor/" target="_blank" data-wpel-link="internal">nostre dritte</a> per viverla al meglio) <strong>anche a voi è venuta voglia di fare sport</strong>, datevi da fare. Non serve pedalare fino alla Turchia, ma ci sono tante attività outdoor in cui lanciarsi senza allontanarsi troppo: date un’occhiata a <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/speciale-expo-2015-tutto-lo-sport-allaria-aperta/" target="_blank" data-wpel-link="internal">quelle che vi consigliamo</a>.</p>
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		<title>L&#8217;ecocapsula per uno stile di vita davvero outdoor</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/tecnologia/lecocapsula-per-uno-stile-di-vita-davvero-outdoor/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2015 16:00:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[energia solare]]></category>
		<category><![CDATA[natura]]></category>
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					<description><![CDATA[Sembra un gigantesco uovo di dinosauro, invece è l&#8217;ultimo progetto dello studio architettonico slovacco Nice[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[								
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								<hr style="visibility:hidden; height:1px; width:100%; display:block;" />
<p>Sembra un gigantesco uovo di dinosauro, invece è l&#8217;ultimo progetto dello studio architettonico slovacco <a href="http://nicearchitects.sk/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Nice Architects</a>. Si chiama <a href="http://www.ecocapsule.sk/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Ecocapsule</a> ed è una casa in miniatura che può essere posizionata ovunque, perché <strong>energeticamente autonoma</strong> e piuttosto facile da trasportare (il peso è di 1500 chili).</p>
<p>Lo spazio abitabile, pensato per 2 persone, misura <strong>8 metri quadrati</strong> e include un angolo cottura, un bagno con doccia, un tavolo per lavorare/mangiare, un letto pieghevole e un armadio in cui riporre tutto l&#8217;occorrente.</p>
<p>La capsula è dotata di un <strong>pannello fotovoltaico</strong> e di una <strong>miniturbina eolica</strong> per ricavare energia dal sole e dal vento, senza bisogno di allacciamento alla rete elettrica. C&#8217;è anche un sistema per <strong>filtrare e raccogliere l&#8217;acqua piovana</strong>, che può così essere riutilizzata per le faccende quotidiane.</p>
<p>Ecocapsule rappresenta una soluzione ottimale per chi vuole vivere immerso nella natura e condurre uno stile di vita perfettamente outdoor, ma può tornare soprattutto utile nelle situazioni di <strong>emergenza umanitaria</strong> o per supportare spedizioni e ricerche in luoghi lontani. Non si conoscono ancora i dettagli riguardanti il prezzo.</p>
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