Tour del Monte Amiata in camper, dove andare e cosa vedere

Un anello in Toscana alla scoperta di boschi, borghi medievali, panorami suggestivi e cucina favolosa: come fare l’anello del Monte Amiata in camper e quali passeggiate non devi perdere

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Il tour del Monte Amiata in camper in Toscana è un’esperienza che chi ama la casa su 4 ruote non può non fare. Detto che si può fare anche in auto e in bici, l’anello del Monte Amiata è un paradiso naturale e culturale, in cui incontri la Toscana selvaggia ma anche quella della spiritualità, dell’arte, della cucina.
Prendiamo il nostro camper per scoprire questo anello affascinante, adatto sia a chi fa il suo primo viaggio in camper, ma anche a chi ha già esperienza alle spalle.
Ecco dove andare e cosa vedere, compreso un trekking di 28 km.

Tour del Monte Amiata in camper, dove andare e cosa vedere

Tra la Maremma e Siena, sorge il maestoso antico vulcano spento del Monte Amiata. Un ‘blocco’ che raggiunge i 1.738 metri sul livello del mare. Lontano dalle moderne arterie del traffico, si presta a una guida del camper “lenta” e rilassante, molto personalizzata, attraversando un’area ricca di boschi imponenti con interessanti esempi di flora e fauna, e una moltitudine di importanti testimonianze storiche. Dove la roccia vulcanica si alterna a piccoli laghi.

Si guida in un susseguirsi di scorci suggestivi che vanno dall’Appennino al Lago Trasimeno a Est; dal Tirreno alle isole dell’arcipelago toscano in Occidente; da Siena alle colline metallifere del Nord; e il Lago di Bolsena nel Sud.

Lungo il percorso possiamo incontrare uno dei “Luoghi del cuore” del FAI, la Chiesa di Santa Maria dell’Ermeta, incastonata tra boschi di castagno. Oppure visitare il Parco Museo delle miniere del monte Amiata, dove sin dall’antichità di estraeva il cinabro, che dà origine al mercurio. Si può fare l’escursione dentro la miniera ormai non più operativa: la troverete una esperienza unica.

La camminata sul Monte Amiata

Con lo stesso passo lento, ci si può avventurare in lunghe e lente camminate da qualsiasi versante si voglia scegliere. Ma in particolare, al centro, c’è una via deliziosa per gli amanti del trekking chiamata “L’Anello della Montagna”, di circa 28 km, intersecata da altri sentieri che permettono di raggiungere le zone residenziali.

Un percorso ondulato non impegnativo, ad una quota variabile fra 900 metri (punto più basso in corrispondenza del limitare del paese di Abbadia San Salvatore) e 1300 metri (il punto più alto, poco sotto Prato delle Macinaie). Per percorrerlo tutto, un camminatore esperto può impiegare una giornata intera.

Dove andare in camper sul Monte Amiata

Si può affrontare il periplo amiatino da qualsiasi lato, essendo ben segnalato dalla cartellonistica escursionistica. Vari centri storici come Arcidosso, Seggiano, Piancastagnaio, Castel del Piano e Santa Fiora, dei piccoli gioielli medievali, possono ospitare in aree attrezzate il vostro camper.

Come località di partenza, il consiglio per i meno esperti è di raggiungere il paese di Abbadia S. Salvatore. Oltre ad essere bene attrezzato per il parcheggio, è anche l’unico paese lambito dal percorso dell’anello amiatino. L’arrivo è in quota dopo aver attraversato, sia provenendo da Nord che da Sud, le dolci colline della Val d’Orcia e il percorso dell’antica strada romana Via Cassia. Tra l’altro, di tutti gli abitati che sono interessati dall’anello, quello di Abbadia è l’unico che viene toccato.

La Faggeta Amiatina è il luogo ideale in cui perdersi. È il bosco più grande di Europa, con alberi centenari. Le faggete, con il loro fogliame alto e denso e le loro zone grigie, non permettono la crescita della vegetazione. Attraversarlo diventa un’esperienza unica.

Quando andare in camper sul Monte Amiata

La stagione migliore per camminare sul percorso dell’anello? Se da una parte un occhio attento può sempre incontrare la ricca fauna selvatica, ogni periodo dell’anno lascia le sue suggestioni. Da quello primaverile ed estivo, per godere dell’ombra dei boschi, a quello autunnale, per la meraviglia dei colori crepuscolari. Senza dimenticare che con la neve dell’inverno sono le ciaspolate che possono dare soddisfazione ai nostri escursionisti.
In collaborazione con sportmotori.com.
Photo by Clement Souchet on Unsplash

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