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	<title>lockdown Archives - SportOutdoor24</title>
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	<description>Per spiriti liberi</description>
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	<title>lockdown Archives - SportOutdoor24</title>
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		<title>Lockdown nazionale nei weekend: ecco gli sport che non puoi fare</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/news/lockdown-nazionale-nei-weekend-ecco-gli-sport-che-non-puoi-fare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Mar 2021 14:36:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
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					<description><![CDATA[Pare sia in arrivo un lockdown nazionale nei weekend fino a Pasqua compresa: in caso[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/03/lockdown-nazionale-nei-weekend-ecco-gli-sport-che-non-puoi-fare.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="lockdown nazionale" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/03/lockdown-nazionale-nei-weekend-ecco-gli-sport-che-non-puoi-fare.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/03/lockdown-nazionale-nei-weekend-ecco-gli-sport-che-non-puoi-fare-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Pare sia in arrivo <strong>un lockdown nazionale nei weekend fino a Pasqua </strong>compresa: in caso di conferma, ci saranno diversi <strong>sport che non si possono più fare,</strong> come ad esempio il tennis e il padel nei centri sportivi (aperti in zona gialla e in zona arancione).<br />
È questa una delle ulteriori misure anti-contagio che da questa settimana potrebbe entrare in vigore, modificando il <a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/nuovo-dpcm-marzo-e-sport-le-regole-per-attivita-sportiva-e-attivita-motoria/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Dpcm firmato dal premier Draghi</a> settimana scorsa. A richiederlo è stato il Comitato tecnico-scientifico (Cts), che questa mattina è stato convocato dalla Cabina di regia per capire <strong>come affrontare l’aumento dei contagi</strong> da Coronavirus. Insomma, anche chi vive in una regione gialla, arancione o <a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/zona-arancione-scuro-le-regole-in-lombardia-per-lo-sport-non-cambia-niente/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">arancione scuro</a>, potrebbe ritrovarsi in una sorta di lockdown per i prossimi quattro fine settimana (il Dpcm scade il 6 aprile). Ciò significa niente sport e niente gite domenicali fuori dal comune, considerando che nelle zone rosse è sempre vietato uscire di casa salvo per motivi di necessità, urgenza e lavoro.<br />
Il massimo che potremo concederci sarà una passeggiata vicino a casa, oppure una corsa o un giro in bici all’interno dei confini comunali. E non è tutto, perché è probabile che il Governo incrementi le restrizioni anti-Covid anche in zona gialla, quindi non è scontato che si possa circolare liberamente nel territorio regionale.<br />
<strong>&gt;&gt;LEGGI ANCHE: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/regioni-in-bianco-giallo-arancione-arancione-scuro-rosso-e-sport-cosa-si-puo-fare-e-cosa-e-vietato-dal-dpcm-draghi/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Regioni in bianco, giallo, arancione, arancione scuro, rosso e sport: cosa si può fare e cosa è vietato dal DPCM Draghi</a></strong></p>
<h2>Probabile lockdown nazionale nei weekend: gli sport che non puoi fare</h2>
<p>Nel caso in cui tutta Italia si dovesse ritrovare in lockdown nei weekend, le regole per lo sport sarebbero parecchio diverse (per chi vive in un territorio in area gialla o rossa). Chi si trova in zona gialla, nei weekend non potrà più uscire dal proprio comune fino al lunedì successivo, innanzitutto.<br />
La differenza principale con la zona arancione sarà invece la seguente: in zona rossa, come specificato nel primo Dpcm del premier Draghi, non è possibile praticare attività motoria (come una passeggiata) lontano da casa. Cosa significa “non lontano da casa”? In realtà non è specificato dalla legge, perciò bisogna semplicemente stare attenti a rimanere “in prossimità della propria abitazione”: 400, 500 metri al massimo. Per l’attività sportiva, come un giro in bicicletta o una corsa, ci si può anche allontanare da casa, purché si rimanga nei confini del proprio comune.</p>
<p>Nelle <a href="https://www.governo.it/it/articolo/domande-frequenti-sulle-misure-adottate-dal-governo/15638#zone" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">FAQ del Governo</a> riferite al Dpcm di gennaio (che da sabato 6 marzo non sarà più valido) c’è scritto che “è possibile, nello svolgimento di un’attività sportiva che comporti uno spostamento (per esempio la corsa o la bicicletta), entrare in un altro Comune, purché tale spostamento resti funzionale unicamente all’attività sportiva stessa e la destinazione finale coincida con il Comune di partenza”. Tuttavia, le FAQ riferite al Dpcm di marzo non sono ancora state pubblicate (da qualche giorno sul sito del Governo si legge che le FAQ sono in aggiornamento in seguito all&#8217;entrata in vigore del <a href="https://www.governo.it/sites/governo.it/files/DPCM_20210302.pdf" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Dpcm 2 marzo</a>), quindi questa eccezione non è ancora stata ufficialmente confermata.<br />
<em>[Photo by:<a href="https://www.pexels.com/@gustavo-fring" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external"> Gustavo Fring / Pexels</a>]</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Non riapriranno le piste da sci il 7 gennaio?</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/news/non-riapriranno-le-piste-da-sci-il-7-gennaio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Maria Corno]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Dec 2020 18:30:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[apertura]]></category>
		<category><![CDATA[impianti]]></category>
		<category><![CDATA[lockdown]]></category>
		<category><![CDATA[piste]]></category>
		<category><![CDATA[sci]]></category>
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					<description><![CDATA[Non riapriranno le piste da sci il 7 gennaio? Gli appassionati di sci sono in[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/12/Blizzard-W2W.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Riapertura piste 7 gennaio" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/12/Blizzard-W2W.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/12/Blizzard-W2W-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p><strong>Non riapriranno le piste da sci il 7 gennaio?</strong> Gli appassionati di sci sono in ansia. In quella data scade la validità <a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/dpcm-di-natale-un-decreto-macchiettistico-burocratico-e-miope-che-non-ha-salvato-il-soldato-ryan/" data-wpel-link="internal">dell&#8217;ultimo Dpcm</a> e, nelle intenzioni di chi lo redasse allora, i numeri dei contagi avrebbero dovuto così bassi (in virtù del rigido lockdown a cui ci stiamo sottoponendo durante le feste) che funivie, seggiovie e telecabine sarebbero tornate in attività accogliendo gli sciatori italiani. Sarebbe già un gran passo in avanti, anche se solo potessero accogliere solo gli sciatori della regione di appartenenza.</p>
<h2>Non riapriranno le piste da sci il 7 gennaio? Molto probabile</h2>
<p>Mai come in questo caso il condizionale è d&#8217;obbligo e anzi i &#8220;se&#8221; e i &#8220;ma&#8221; sono più numerosi dei fiocchi di neve che peraltro sono attesi su tutto l&#8217;arco alpino nei prossimi giorni. Per non creare false aspettative negli sciatori o più probabilmente per mettere pressioni alle istituzioni , in questi giorni le due autorità più alte dello sci italiano &#8211; la FISI (la Fed.It.Sport Invernali) e l&#8217;ANEF (la <a href="https://anef.ski/" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Ass.Naz.Esercenti Funiviari</a> che mette insieme il 95% degli imprenditori italiani del settore) hanno cominciato a far sapere che la possibilità che si riapra tutto il prossimo 7 gennaio è estremamente remota e che la data di riapertura presumibilmente sarà procrastinata <strong>almeno a fine mese</strong>.</p>
<h2>Il CTS ha risposto</h2>
<p>Il <strong>Comitato Tecnico Scientific</strong>o &#8211; l&#8217;ente a cui il governo ha delegato le decisioni in fatto di gestione del virus e delle misure per contenerlo &#8211; la vigilia di Natale si è espresso a proposito del famoso protocollo di sicurezza, quel documento &#8211; già approvato dalla Conferenza Stato-Regioni &#8211; che decide quale deve essere la capacità delle funivie, se le mascherine vanno utilizzate in seggiovia e qual è distanza da tenere di fronte alle biglietterie. La risposta è stata scoraggiante su tutto il fronte ma attesa. Si legge che «<em>una parte rilevante dei mezzi di risalita nei comprensori sciistici (in particolare cabinovie e funivie) presentano caratteristiche strutturali e di carico tali da poter essere assimilati in tutto e per tutto ai mezzi utilizzati per il trasporto pubblico locale (autobus, filobus, tram e metropolitane), rappresentando pertanto un contesto a rischio di aggregazione medio-alto, con possibilità di rischio alto nelle ore di punta in base alla classificazione del livello di rischio di contagio da SARS-CoV-2. Deve pertanto prevedersi un’efficace riorganizzazione del sistema degli impianti di risalita da affiancare a misure di prevenzione e protezione collettive e individuali che necessitano, comunque, della collaborazione attiva degli utenti che dovranno continuare a mettere in pratica i comportamenti previsti per il contrasto alla diffusione dell’epidemia</em>». <strong>Chi prende la metropolitana tutti i giorni nelle ore di punta si domanderà quali sono le misure di protezione e prevenzione che vengono attuate sui mezzi pubblici in città</strong>. Ma tant&#8217;è: ad ogni modo, il prossimo passo è <strong>riscrivere il protocollo e ridefinire le procedure</strong>, come suggerito dal CTS. <a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/ecco-il-documento-integrale-del-cts-sulle-linee-guida-per-la-riapertura-di-impianti-e-piste/" data-wpel-link="internal"><strong>Per completezza di informazione, ecco il documento completo</strong></a>.</p>
<h2>Lo stato dell&#8217;epidemia nelle zone di montagna</h2>
<p><strong>La voglia di sciare &#8211; e di far sciare &#8211; è tanta </strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/sport-durante-le-feste-di-natale-cosa-si-puo-fare-e-cosa-e-vietato-in-zona-rossa-e-arancione/" data-wpel-link="internal">(e noi in questi giorni ci accontentiamo anche di poco</a>)<strong> ma tutti sono ben consapevoli del momento in cui viviamo</strong>. La stessa presidente dell&#8217;ANEF, Valeria Ghezzi di San Martino di Castrozza, fa notare che comunque tutti i numeri dell&#8217;epidemia dovrebbero scendere per permettere a tutti di sciare con serenità. Noi proviamo a tradurre ciò che è stato detto con formalità: <strong>se oggi un milanese si rompesse una gamba sciando, probabilmente non troverebbe un posto letto nell&#8217;ospedale più vicino e comunque il solo ingresso nel Pronto Soccorso sarebbe &#8220;complicato</strong>&#8220;.Lo stesso documento del CTS cita che, prima di riaprire &#8220;<em>le misure proposte possono trovare applicazione solo nel caso in cui l’andamento epidemiologico a livello di Regione o Provincia Autonoma sia compatibile con la classificazione del rischio nella cd. zona gialla</em>&#8220;.</p>
<h2>Voi andreste a sciare oggi?</h2>
<p>È quindi improbabile che piste e impianti riaprano il 7 gennaio; detto questo, <strong>il documento prevede l&#8217;utilizzo delle seggiovie con il 100% di capienza</strong> (ridotta nel caso il maltempo obblighi ad abbassare la calotta) <strong>indossando le mascherine, e degli impianti chiusi al 50%</strong>. Dice che ci vorrebbe il numero chiuso sulle piste, rivedendo però i criteri di contingentamento delle presenze con un sistema che calcoli i dati degli skipass venduti, coordinandoli con quelli delle autorità sanitarie. E bisognerebbe <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/dove-sciare/skipass-online-dove-comprarlo-e-come-funziona/" data-wpel-link="internal">essere sicuri di evitare contatti alle biglietterie</a> e soprattutto ai tornelli quando si valida lo skipass per accedere agli impianti. Se fosse possibile, noi andremmo volentieri a sciare ma se rimandare l&#8217;apertura servisse ad assicurarsi grandi sciate tra Carnevale (che quest&#8217;anno cade a metà febbraio) e Pasqua (che è la prima domenica di aprile), noi metteremmo la firma.</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Enrico Maria Corno' src='https://secure.gravatar.com/avatar/79cc9109370025a4fcc28b51a8029478?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/79cc9109370025a4fcc28b51a8029478?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/enrico-maria-corno/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Enrico Maria Corno</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Enrico Maria Corno, giornalista per Corriere della Sera e Vanity Fair, vent’anni alla Rivista Sci e responsabile della passata edizione italiana del magazine americano Outside, collabora anche con enti di promozione turistica, federazioni e agenzie per l’organizzazione di eventi a tema outdoor, sport e sostenibilità. È con SportOutdoor24 fin dall&#8217;inizio.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Lockdown Natale: si potrà andare in montagna?</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/news/lockdown-natale-si-potra-andare-in-montagna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Dec 2020 09:35:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[lockdown]]></category>
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					<description><![CDATA[Si torna a parlare di Lockdown Natale, dopo gli affollamenti nei centri delle città nell&#8217;ultimo[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/12/Lockdown-Natale-si-potrà-andare-in-montagna.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Lockdown Natale: si potrà andare in montagna?" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/12/Lockdown-Natale-si-potrà-andare-in-montagna.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/12/Lockdown-Natale-si-potrà-andare-in-montagna-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Si torna a parlare di Lockdown Natale, dopo gli affollamenti nei centri delle città nell&#8217;ultimo weekend, il primo in cui la gran parte delle Regioni sono diventate &#8220;gialle&#8221;, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/sport-in-zona-gialla-dubbi-e-risposte/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">consentendo lo spostamento anche al di fuori del proprio Comune</a> di residenza senza autocertificazione. In molti ne hanno approfittato per poter finalmente fare un po&#8217; di sport all&#8217;aperto, anche in montagna e anche sulla neve, a cominciare dalle <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/le-ciaspolate-in-zona-gialla-si-possono-fare/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">ciaspolate</a>, dallo <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/lo-sci-di-fondo-in-zona-gialla-si-puo-fare/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">sci di fondo</a> (laddove è possibile accedere alle piste senza prendere impianti, che saranno <a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/dpcm-natale-si-potra-sciare-gli-impianti-aprono-il-7-gennaio/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">chiusi sicuramente fino al 7 gennaio</a>) e dallo <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/scialpinismo-in-zona-gialla-si-puo-fare-o-no/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">scialpinismo</a>. Per fortuna e per senso di responsabilità, a parte qualche coda in auto, non sono circolate immagini di assembramenti in montagna. Ben diverse invece le <strong>immagini dalle vie dello shopping, che hanno fatto subito scattare il piano Lockdown Natale</strong> nel Governo e nel CTS, il Comitato Tecnico Scientifico che da giorni paventa la possibile &#8220;terza ondata&#8221; per Gennaio.</p>
<p>E proprio per <strong>scongiurare questa &#8220;terza ondata&#8221; del Coronavirus</strong> oggi ci sarà un incontro tra Ministro della Salute e CTS, e poi tra Governo e maggioranza, e infine domani tra Governo e Regioni e Province Autonome per parlare appunto di Lockdown Natale. Al termine di questo giro di incontri, compreso quello con le opposizioni, scatteranno le decisioni. <strong>Decisioni sul Lockdown Natale che potrebbero chiudere di nuovo tutto</strong>, compresa la possibilità di andare in montagna.</p>
<p>Sono <strong>due infatti le ipotesi</strong> sul tavolo in questo momento. Un <strong>Lockdwon Natale duro e puro &#8220;alla tedesca&#8221;, con tutta l&#8217;Italia &#8220;zona rossa&#8221;</strong> (quindi nessuno spostamento consentito se non per motivi di lavoro e salute) dal 24 dicembre al 1° gennaio (o addirittura fino al 6 gennaio, per 2 settimane complete). Oppure un <strong>Lockdown Natale più soft, con blocchi rossi nei giorni più a rischio</strong> (dal 24 al 27 dicembre, dal 31 dicembre al 3 gennaio e poi il 5 e 6 gennaio) e gli altri giorni arancioni.<br />
In entrambi i casi <strong>non ci sarebbe comunque nessuna possibilità di andare in montagna</strong>, se non partendo prima del 20 dicembre e tornando dopo 6 gennaio se si vuole uscire dalla propria Regione oppure partendo prima del 24 dicembre e tornando dopo il Lockdown Natale, cioè il 2 gennaio nell&#8217;ipotesi migliore o il 7 nella peggiore. Nel caso di un Lockdown Natale duro e puro alla tedesca però <a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/nuovo-dpcm-attivita-sportiva-in-zona-rossa-cosa-fare/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">ci ritroveremmo in completa zona rossa</a>, il che significa al massimo la possibilità di fare sport rimanendo all&#8217;interno dei confini del Comune in cui ci si trova ma senza la possibilità nemmeno di fare una passeggiata allontanandosi da casa (oltre alla chiusura di bar, ristoranti e altri esercizi commerciali). Nel caso del lockdown a macchie rosse e arancioni cambierebbe poco dal punto di vista dell&#8217;attività sportiva (<a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/nuovo-dpcm-attivita-sportiva-in-zona-arancione-cosa-fare/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">che è comunque consentita ma sempre all&#8217;interno del Comune in cui ci si trova</a>) e qualche possibilità in più per l&#8217;attività motoria.</p>
<p>Insomma, nel caso di un Lockdown Natale come quello di cui si discute in queste ore non sarebbero solo gli impianti di risalita a rimanere chiusi ma sostanzialmente anche ogni altra attività in montagna, anche individuale e con il distanziamento garantito.</p>
<p><em>Credits photo:<a href="https://it.depositphotos.com/category/technology.html" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer"> it.depositphotos.com</a></em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Come sviluppare la resilienza ai tempi del Covid</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/salute/psicologia/covid-sport-come-allenare-motivazione-resilienza-lockdown/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Corio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Nov 2020 00:58:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[covid]]></category>
		<category><![CDATA[lockdown]]></category>
		<category><![CDATA[michele evangelisti]]></category>
		<category><![CDATA[motivazione]]></category>
		<category><![CDATA[resilienza]]></category>
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					<description><![CDATA[Come sviluppare la resilienza ai tempi del Covid, per continuare ad allenarsi e per resistere[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/11/pexels-nathan-moore-running.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/11/pexels-nathan-moore-running.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/11/pexels-nathan-moore-running-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Come <strong>sviluppare la resilienza</strong> ai tempi del <strong>Covid</strong>, per continuare ad allenarsi e per resistere anche psicologicamente? “Per riuscire a correre fino all’uscita del tunnel bisogna allenare la mente a comportarsi proprio come in una <strong>ultramaratona</strong>: bisogna dividere il percorso in tanti pezzetti, dandosi una serie di piccoli traguardi. Se invece ti fissi sul traguardo finale, che tra l’altro in quest’emergenza non sappiamo nemmeno bene dove si trovi, è inevitabile crollare”. Parola di <a href="http://www.labussoladelrunning.it/chi-sono-bussola/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Michele Evangelisti</a>, ultramaratoneta con in curriculum anche la traversata nel 2016 dell’Outback australiano (3.113 km corsi in 45 giorni in solitaria): per lui il primo <strong>lockdown</strong> non è solo curiosamente coinciso con la nascita del suo secondo figlio, nato proprio il 7 marzo 2020, ma è stato anche lo stimolo per scrivere <a href="https://amzn.to/35dNE01" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Sulle tue gambe</a> (De Agostini, 13,90 euro). Partendo dalla sua esperienza di super-sportivo outdoor e di coach costretto come tutti in quarantena, Michele Evangelisti ha concentrato in questo libro tutta una serie di dritte per non perdere <strong>resilienza</strong>, tenacia e ottimismo di fronte alle sfide della vita, a partire appunto da quella del <strong>Coronavirus</strong>. Eccone 5 da mettere in pratica anche in questa seconda fase dell’emergenza, tra <a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/nuovo-dpcm-attivita-sportiva-in-zona-rossa-cosa-fare/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">zona rossa</a>, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/nuovo-dpcm-attivita-sportiva-in-zona-arancione-cosa-fare/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">zona arancione</a> e <a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/nuovo-dpcm-attivita-sportiva-in-zona-gialla-cosa-si-puo-fare/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">zona gialla</a>, per conservare la motivazione ad andare avanti tanto nello sport quanto in tutto il resto.</p>
<h2>1. Saper rinunciare per continuare ad avere</h2>
<p>La corsetta vicino a casa stabilita dalle nuove restrizioni non è il massimo? “Per prima cosa, devi pensare che è sempre meglio di niente. Ma c’è anche il fatto di saper avere un diverso approccio allo sport: come scrivo nel mio libro, per me la corsa non è una droga, ma è invece un’attività che mi ha insegnato ad avere disciplina e misura. In questo senso mi ha preparato anche a <strong>rinunciare a quello che mi serve così come a farmi bastare quello che ho</strong>: un esercizio che ho messo in pratica durante il primo lockdown non solo nell’allenamento e che mi torna utile anche ora”.</p>
<h2>2. Cercare sempre un’alternativa</h2>
<p>Questa dritta si collega strettamente alla precedente: se cambia la situazione, non serve a nulla abbattersi continuando a pensare al passato, ma bisogna cercare di trovare delle alternative per continuare a essere attivi nel presente. “Io vivo di sport outdoor”, prosegue Michele Evangelisti, “ma sottolineo sempre che <strong>ci si può allenare anche su un tappetino di due metri per uno</strong>. Durante lo scorso lockdown ho portato avanti una trentina di corsi di allenamento online puntando sulla capacità di inventarsi <strong>un training in spazi ridotti</strong> con gli oggetti già presenti in casa: un “trucco” per avere comunque un diversivo stimolante, scoprendo per esempio che il manico della scopa è perfetto per i piegamenti, mentre una pentola a pressione riempita con 1-2 kg di patate, cipolle o mele è un ottimo sostituto del kettlebell”. Anche un pizzico di fantasia aiuta insomma a non mollare.</p>
<h2>3. Curare nuovi dettagli per darsi nuovi obiettivi</h2>
<p>Se non si è sportivi agonisti, molto spesso si tende a trascurare il <strong>potenziamento muscolare</strong>. “Sempre nella logica di reagire in maniera propositiva a una cambiamento di programma, si può allora sfruttare questo periodo per curare quei dettagli di solito trascurati. Migliorare l’elasticità muscolare con sedute mirate di <strong>stretching</strong>, fare esercizi per il <strong>core</strong> (fondamentale per l&#8217;equilibrio) e altri per sviluppare la forza non devono essere vissuti come un ripiego forzato, ma come un modo per avere comunque degli obiettivi da raggiungere. Prendiamo per esempio il <strong>plank</strong>: se all’inizio reggi per 1’, inizia a darci dentro per arrivare prima a 1’20” e poi migliorare di un’altra ventina di secondi. Il raggiungimento di questi <strong>mini-traguardi</strong>, da registrare tra l’altro con carta e penna su un diario di allenamento, ti aiuta ad andare avanti, a mantenere la motivazione”.</p>
<h2>4. Trovare quella cassetta dove sta la resilienza</h2>
<p>“A 22 anni ho perso mio fratello di 18 per un’infezione cardiaca causata da un batterio”, racconta Michele Evangelisti. “Ho fatto attività fisica sin da bambino, ma è stato in quel momento di estremo dolore che ho scoperto quanto lo sport mi potesse essere d’aiuto per avere comunque un <strong>baricentro</strong>. Ho così iniziato ad allenarmi non solo per il corpo, ma anche per la <strong>mente</strong>, per renderla <strong>capace di resistere alle avversità</strong> e di affrontarle con un approccio positivo. Solo quando ho incontrato il professor <a href="https://www.pietrotrabucchi.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Pietro Trabucchi</a> (noto psicologo dello sport che firma la prefazione del libro, ndr), ho scoperto che avevo iniziato a sviluppare la <strong>resilienza</strong>, cioè la capacità di reagire a traumi e difficoltà. Una qualità che non è però esclusiva di chi fa sport di grande fatica: dentro di noi, come scrivo nel libro, abbiamo tutti una ‘<strong>cassetta degli attrezzi</strong>’ che ci aiuta a fronteggiare le situazioni peggiori. Tutto sta nel convincersi di averla, per poi aprirla ed estrarre quello che ci serve: in tutto questo, lo sport è un ottimo strumento per riuscire a trovarla e sfruttarla”.</p>
<h2>5. Allenarsi anche… in coda</h2>
<p>La resilienza serve ovviamente anche nella vita, non solo nello sport. E a svilupparla possono contribuire le fatiche dell’allenamento ma anche i piccoli disagi quotidiani, come per esempio le code fuori da negozi e uffici pubblici tipiche del lockdown. “Mentre siamo in attesa, possiamo innervosirci all’inverosimile oppure pensare che quell’inevitabile situazione rappresenta una buona occasione per <strong>un allenamento ‘extra’</strong> per aumentare le nostre doti di resilienza. Come? Trovando una soluzione (ascoltare musica, leggere un articolo interessante) che cambi completamente non solo l’approccio, ma anche il valore di quel momento: da fonte di stress a occasione per migliorare la proprio <strong>capacità di adattamento</strong>. Una qualità che, lo ripeto, serve a non perdere motivazione e continuare a migliorare anche nello sport”.</p>
<p><em>Credits: foto di Nathan Moore da Pexels.</em></p>
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		<title>Jill Cooper: 5 consigli di  per gestire meglio il nuovo lockdown</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/jill-cooper-5-consigli-di-per-gestire-meglio-il-nuovo-lockdown/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Nov 2020 08:39:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fitness]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[lockdown]]></category>
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					<description><![CDATA[Abbiamo una “seconda chance per costruire uno stile di vita più sano e duraturo” dice[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/11/Nuovo-lockdown-5-consigli-di-Jill-Cooper-per-gestirlo-meglio.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Nuovo lockdown: 5 consigli di Jill Cooper per gestirlo meglio" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/11/Nuovo-lockdown-5-consigli-di-Jill-Cooper-per-gestirlo-meglio.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/11/Nuovo-lockdown-5-consigli-di-Jill-Cooper-per-gestirlo-meglio-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Abbiamo una “<em>seconda chance per costruire uno stile di vita più sano e duraturo</em>” dice Jill Cooper, nota esperta di fitness e wellness che come tutti noi sta vivendo le limitazioni di questo nuovo lockdown. Tra zone rosse, arancioni e gialle che cambiano continuamente le nostre abitudini sono state travolte ancora una volta. Ma se il primo lockdown di primavera era stato assoluto e ci aveva colti impreparati, costringendoci a rivedere la nostra routine quotidiana e il nostro stile di vita, questa seconda ondata <a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/nuovo-dpcm-attivita-sportiva-in-zona-rossa-cosa-fare/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">lascia più possibilità anche di fare sport</a>. E come fa notare Jill Cooper può rivelarsi utile per andare a lavorare maggiormente sul nostro benessere quotidiano. Bisogna quindi approcciarsi a questa rinnovata necessità di restare in casa il più possibile, vivendola come una seconda chance per innescare abitudini più sane, per cercare di consolidare uno stile di vita equilibrato e duraturo da continuare a seguire anche alla fine delle misure più restrittive.<br />
Jill Cooper, tra le più apprezzate esperte di wellness e fitness, non manca di sottolineare come sia necessario abbracciare questa situazione con maggior positività e consapevolezza. “<em>Cerco sempre di vedere il bicchiere mezzo pieno e questo approccio ci aiuta, in generale, a ridurre il cortisolo ovvero l’ormone dello stress e che a cascata inficia su diversi aspetti del nostro benessere: dal rallentare il metabolismo a ridurre la qualità del sonno</em>”.</p>
<p><strong>I cinque consigli di Jill Cooper per costruire una routine di benessere quotidiana durante il nuovo lockdown</strong></p>
<p>Si dice che <strong>ci vogliano almeno 21 giorni per creare un’abitudine</strong> e questo momento rappresenta una buona occasione per provare a lavorare su determinati aspetti della nostra routine quotidiana e ricercare un maggior benessere personale pur tra le mura di casa. Piccoli accorgimenti che seguiti possono avere un effettivo riscontro sul nostro corpo e sulla nostra mente, rendendoci più rilassati, attenti e produttivi anche a lavoro.</p>
<p><strong>1. La cura del sonno: mai più senza mascherina per gli occhi</strong></p>
<p>“<em>La miglior beauty routine in assoluto è dormire profondamente per almeno 8 ore di seguito, non c’è nulla di più benefico per il corpo</em>” &#8211; spiega Jill Cooper &#8211; “<em>Ed è il motivo per il quale è fondamentale utilizzare sempre una mascherina per gli occhi, io stessa ormai la uso da più di 12 anni, in quanto in questo modo si inibisce l’arrivo di potenziali spie e segnali luminosi ai nostri recettori circadiani, una sorta di orologio interno che regola il sonno</em>”. Mentre si dorme se si viene “disturbati” da qualunque spia luminosa, proveniente dai dispositivi elettronici come dalla luce esterna, si innescano dei microrisvegli che interrompono il ciclo del sonno e che ci impediscono di dormire profondamente. La conseguenza è quella di <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/cuscino-materasso-migliore-dormire-sonno-riposo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">svegliarsi stanchi e spossati</a>. La tecnologia oggi, anche in materia cosmetotessile, è sempre più attenta alle esigenze e al benessere psico-fisico, motivo per il quale anche quella che, all’apparenza, può sembrare una semplice mascherina per dormire, si rivela essere in realtà un prezioso alleato per la nostra beauty routine. Lo dimostrano ad esempio gli studi condotti dal brand cosmetotessile svizzero con manifattura made in Italy <a href="https://begood.store/it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">BeGood</a>, di cui Jill Cooper è testimonial, e che ha brevettato la tecnologia Dermofibra Cosmetics un tessuto innovativo, che contiene minerali di silicio, titanio, magnesio, zinco e microsfere di Aloe Vera, Vitamine A ed E e caffeina. La sua <a href="https://amzn.to/3kImIKg" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">mascherina realizzata in Dermofibra Hyaluronic</a> contiene un bio-infrarosso che agisce direttamente sulle borse eliminando il ristagno dei liquidi, mentre il rilascio graduale dell’acido ialuronico idrata la pelle riducendo occhiaie e rughe nella zona del contorno occhi.</p>
<p><strong>2. Attività sportiva: preferire tre allenamenti di 15 minuti al giorno</strong></p>
<p>È importante provare a fare <strong>tre pillole di allenamento al giorno, di 15 minuti ciascuno</strong> nell’arco dell’intera giornata, e di non allenarsi una singola volta per 45 minuti. Questo perché il corpo passa da una quotidianità costituita da un insieme di diversi movimenti, il semplice uscire di casa e camminare ad esempio, a non muoversi quasi per nulla. Se si riduce il movimento in un lasso di tempo molto breve <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/cosa-succede-quando-si-smette-di-allenarsi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">il corpo tende ad ingrassare</a> in quanto il metabolismo va’ in shock modificandosi. “<em>È questo il motivo per il quale in tanti hanno preso dei chili extra durante il primo lockdown, per questo consiglio brevi intermezzi di attività fisica, dallo stretching allo yoga fino ai circuiti proposti da diverse App</em>” &#8211; sottolinea l’esperta &#8211; “<em>Perché quello che dobbiamo dire al nostro corpo e che continuiamo a muoverci per tutto il giorno, così da tenere in continua azione il metabolismo</em>”.</p>
<p>E sul tipo di abbigliamento da utilizzare? Sempre bene prediligere capi di sportswear specifici, che permettono di comprimere i muscoli e <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/8-cose-da-sapere-prima-di-usare-le-calze-booster-compressive/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">che funzionino da booster</a> per ridurre da un lato il rilassamento dei muscoli e dall’altro permettano allo stesso tempo di riscaldarli così da essere più sciolti. In tal modo si vanno anche a ridurre i rischi di strappi muscolari. “<em>Infine utilizzare prodotti cosmetotessili permette di unire allo sforzo muscolare anche l’azione cosmetica di questi capi innovativi di sportswear</em>” &#8211; prosegue Jill Cooper &#8211; Come nel caso dei <a href="https://amzn.to/32TjUnH" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">capi BeGood</a>, la cui Dermofibra Cosmetics agirà maggiormente in fase di movimento e di riscaldamento, vedi ad esempio la caffeina contenuta nel filato che andrà a penetrare più in profondità nel pannicolo sottocutaneo, il cosiddetto grasso sottocutaneo, intervenendo anche sulla buccia d’arancia.</p>
<p><strong>3. Alimentazione equilibrata: panificare sì ma solo nel fine settimana</strong></p>
<p>Se il lockdown ha fatto riscoprire agli Italiani le gioie e i dolori delle ricette di famiglia e delle tradizione gastronomiche regionali, è un dato di fatto che non possano essere l’alimentazione base quotidiana. È importante infatti non trasformare “il pranzo della domenica” in una consuetudine giornaliera, apportando eccessivi grassi al nostro fabbisogno giornaliero.</p>
<p>“<em>La panificazione e la lievitazione ad esempio sono attività che indubbiamente incidono positivamente sul nostro benessere, ma dovrebbero essere riservate solo al fine settimana. Non bisogna correre il rischio di diventare delle novelle Julia Child (la più famosa cuoca e scrittrice gastronomica statunitense) e cucinare ogni giorno piatti particolarmente impegnativi anche dal punto di vista calorico</em>”.</p>
<p>Prediligere quindi <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/i-colori-della-frutta-e-della-verdura-alla-base-della-nostra-dieta-per-il-nostro-benessere/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">frutta e verdura da consumare giornalmente</a> per rafforzare il sistema immunitario e aiutare ulteriormente il corpo con l’assunzione di probiotici come yogurt e kefir che proteggono il microbioma.</p>
<p><strong>4. Mindfulness: 5 minuti al giorno di meditazione</strong></p>
<p>Pratica ampiamente nota all’estero, la mindfulness <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/perche-la-meditazione-mindfulness-fa-sempre-bene-fin-dalla-prima-volta-che-la-fai/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">sta prendendo sempre più piede anche in Italia</a>, dove viene spesso praticata insieme allo yoga. In realtà, come spiega Jill Cooper “<em>bastano anche solo 5 minuti ogni giorno per dedicarsi ad una serie di esercizi di respirazione</em>”. Tantissime le app e i tutorial su YouTube che possono avvicinare alla pratica della meditazione riducendo lo stress al quale siamo sottoposti in questo periodo. E se la mindfulness <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/psicologia/ecco-perche-la-mindfulness-agisce-meglio-sulle-donne-che-sugli-uomini/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">non è sempre nelle corde di tutti</a>, a volte basta scrivere per un paio di minuti delle frasi positive. ”<em>È scientificamente provato che scrivere semplici pensieri positivi aiuta a ridurre il cortisolo</em>” &#8211; spiega la Cooper che sottolinea che come sia importante per ridurre l’ansia evitare di ascoltare troppe notizie ogni giorno. “<em>L’informazione spesso contribuisce a creare maggiore stress e panico nell’ascoltatore, se non si è quindi predisposti a controllare la propria ansia meglio evitare un simile bombardamento mediatico quotidiano ma centellinare il tempo di esposizione alle notizie e ai bollettini</em>”. Bisogna cercare di non andare incontro volontariamente a situazioni che possono agitare e incidere negativamente sul proprio benessere, ma concentrarsi solo su quello che quotidianamente può aiutarci a vivere meglio l’attuale lockdown.</p>
<p><strong>5. Spiritualità: nutrire lo spirito</strong></p>
<p>“<em>Ognuno ha il suo viaggio, quindi chiunque vive la spiritualità come meglio crede</em>” &#8211; conclude Jill Cooper &#8211; “<em>Farsi comunque delle domande e nutrire la propria anima non può che aiutare in un momento di incertezza come questo che stiamo vivendo</em>”. Avvicinarsi quindi alla propria intimità emotiva e personale che spesso si tende a dimenticare, coltivando quello che invece apporta benessere al nostro io più profondo.</p>
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		<title>Le città dove vivere meglio il lockdown (per gli sportivi)</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/news/le-citta-dove-vivere-meglio-il-lockdown-per-gli-sportivi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Maria Corno]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Nov 2020 08:38:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[lecco]]></category>
		<category><![CDATA[lockdown]]></category>
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					<description><![CDATA[Ci sono città dove vivere meglio il lockdown dal punto di vista degli sportivi? Città[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/11/città-dove-vivere-meglio-il-lockdown.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="città dove vivere meglio il lockdown" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/11/città-dove-vivere-meglio-il-lockdown.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/11/città-dove-vivere-meglio-il-lockdown-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Ci sono città dove vivere meglio il lockdown dal punto di vista degli sportivi? Città dove senza uscire dai confini è possibile non solo correre e pedalare ma anche arrampicare, nuotare, fare immersioni, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/in-montagna-nelle-zone-rosse-si-possono-fare-le-escursioni/" data-wpel-link="internal">escursioni</a>, andare a vela e perfino fare sci alpinismo? Oggi ci sono quattro regioni rosse (<a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/alto-adige-zona-rossa-cosa-si-puo-fare-con-attivita-motoria-e-sportiva/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">più la provincia di Bolzano cioè l&#8217;Alto Adige</a>), dove è consentito praticare attività sportiva individuale ma senza uscire dai confini comunali. Ma è probabile che tra pochi giorni possano essere di più e inevitabilmente tutti avremo sempre più limitazioni alla nostra libertà di spostarci e di fare sport. Palestre, piscine e centri dove praticare lo sport indoor sono già chiusi da tempo e ci è consentito solo fare sport<strong> esclusivamente all&#8217;aria aperta, esclusivamente da soli ed entro i confini del nostro Comune di residenza</strong>. Abbiamo quindi provato a chiederci quali siano i <strong>Comuni italiani più outdoor-friendly</strong>, che possano regalare ai propri abitanti la possibilità di praticare il maggior numero di attività all&#8217;aperto, magari anche con un minimo di panorama nelle migliori condizioni (soprattutto in questo periodo di inizio inverno) e magari anche in un bello scenario naturale. Se state pensando che vi piacerebbe vivere nella isolatissima Livigno (dove già oggi ad esempio <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/dove-sciare/sci-di-fondo-a-livigno-aperta-la-pista-dal-30-ottobre-2020/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">si può andare a far fondo</a>) o all&#8217;Isola della Maddalena (dove oggi ci sono ancora 19°C  gradi e si potrebbe andare in spiaggia) avete ragione. Ma mentre molti pensano di fuggire nei piccoli comuni noi abbiamo abbiamo pensato a chi vive nei <strong>107 capoluoghi di provincia</strong>.</p>
<h2>Trento</h2>
<p>Tra le città dove vivere meglio il lockdown c&#8217;è senza dubbio Trento. Forse non molti sanno che il territorio del <strong>Comune di Trento</strong> non comprende solo l&#8217;area nel fondovalle lungo l&#8217;Adige dove si estende la città ma anche la cima del <strong>Bondone</strong>, la &#8220;montagna dei trentini&#8221;. Sulle cartografie della provincia, compare proprio uno spuntone tra il Comune di Garniga Terme e quello di Cavedine che appartiene a Trento e corrisponde più o meno alla Strada Provinciale 85 che sale dalla città e che ospita parte del tracciato della leggendaria &#8220;Charlie Gaul&#8221;, la granfondo di ciclismo inserita nel calendario delle UCI World Series. Chi vuole pedalare sale da qui mentre chi ama correre in salita, fare trail, mountain bike o semplicemente fare un&#8217;escursione può arrivare fino in cima al Viote a 1563 metri e poi su <strong>fino alla cima del Palon a 2098 metri</strong>. In città, i runner vanno a correre sulle sponde dell&#8217;Adige.</p>
<h2>Lecco</h2>
<p>Quel ramo del Lago di Como che volge  mezzogiorno è tra le città dove vivere meglio il lockdown, dove si può fare tantissimo outdoor. All&#8217;interno dei confini comunali ci sono diversi km di costa non solo del lago principale ma anche del Lago di Garlate dove <strong>normalmente si può andare in canoa</strong>. &#8220;<em>Ovviamente un posto come Lecco può essere l&#8217;idea per le uscite in barca</em>&#8220;, ci dice Pippo Erroi, titolare del tour operator specializzato Horca Myseria che ha varie scuole di vela in Italia:  &#8220;<em>La vela è equiparabile a qualsiasi altro sport outdoor. Se un residente possiede una barca a vela ed è in grado di uscire e di rientrare da solo dallo stesso ormeggio nel proprio Comune, niente gli impedisce di praticare</em>&#8220;. Detto che c&#8217;è una ciclabile lunga diversi km sul lungolago frequentata sia dai ciclisti che dai runner, <strong>a Lecco si può fare tanta MTB e tanto trekking</strong> visto che nei suoi confini rientra perfino la <strong>vetta del Resegone a 1875 metri di quota</strong>. E <strong>si potrebbe perfino teoricamente sciare</strong> ai Piani d&#8217;Erna o quantomeno fare scialpinismo e andare con le ciaspole risalendo la montagna dei Piani d&#8217;Erna.</p>
<h2>Cagliari</h2>
<p>In inverno non ci sono moltissimi fenicotteri rosa (solo piccoli gruppi che rimangono in attesa del periodo di nidificazione) ma lo <a href="http://www.apmolentargius.it/laguna-di-santa-gilla/" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Stagno di Cagliari</a> &#8211; una zona di protezione speciale di importanza internazionale e una delle aree umide più grandi d’Europa &#8211; rientra nel territorio comunale e può diventare un parcogiochi per gli amanti dell&#8217;outdoor. È possibile fare<strong> trekking e birdwatching</strong> in piena solitudine, nonché pedalare lungo gli argini. Acque dolci, salmastre e marine hanno portato allo sviluppo di una biodiversità incredibile che non si può trovare in nessuna altra riserva naturale italiana. <strong>Fortunati i cagliaritani in possesso di una canoa o di un sup</strong> per attraversare in sicurezza quelle acque. Uno dei percorsi runnning preferiti dai cagliaritani poi è quello che dalla marina corre lungo il mare fino quasi al confine con il Comune di Quartu Sant&#8217;Elena per poi girare tutto attorno alle saline e tornare al punto di partenza.</p>
<h2>Ravenna</h2>
<p><strong>Sapevate che il Comune di Cerignola ha una superficie pari a tre volte quella di Milano?</strong> Banalmente, quando devi stare attento a pedalare entro i confini del tuo comune <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/strada/ciclismo-in-zona-rossa-solo-dentro-al-proprio-comune/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">come impone il DPCM circa le zone rosse</a>, <strong>anche la sua estensione diventa importante</strong>. Il secondo più grande d&#8217;Italia (dopo Roma) ad esempio è Ravenna che in effetti può ben proporsi come città outdoor ed essere annoverata per questo tra le città dove vivere meglio il lockdown. Ha una superficie pedalabile o percorribile di ben 653 kmq: tra i tanti, c&#8217;è un itinerario che dal centro scende al mare fino a Punta Marina Terme per poi risalire fino al Porto Corsini e ancora più a nord fino a Marina Romea tornando in centro lungo la SS309 ed è lungo <strong>una ventina di chilometri</strong>.  Si contano ben nove lidi sulla cui spiaggia lungo cui correre in riva al mare, per non parlare della Pineta e del Parco di Teodorico. <strong>C&#8217;è anche chi fa immersioni nel mare davanti a Ravenna</strong>, nell&#8217;attesa di andare alle Maldive l&#8217;anno prossimo: &#8220;<em>L&#8217;ultimo DPCM consente ai subacquei con licenza di fare attività autonoma nel proprio comune, senza passare da un diving center (il che significa che bisogna avere una bombola di proprietà) e senza condividere il barchino con un collega</em>&#8220;, ci dice Luca Laudati, direttore delle riviste specializzate di Sub e Apnea Sub. &#8220;<em>È più probabile che in questa stagione si preferisca fare immersioni in apnea per andare a caccia di qualche grosso pesce da mettere in tavola</em>&#8220;. <a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/pavoni-invadono-ravenna/" data-wpel-link="internal">E se non sapete l&#8217;ultima sui pavoni a Ravenna, vi consigliamo di leggere qui.</a></p>
<h2>Torino</h2>
<p>Ci sono molti altri capoluoghi di provincia che potrebbero essere citati tra le città dove vivere meglio il lockdown ma Torino si fa preferire per varie ragioni: all&#8217;interno dei confini comunali, tutta l&#8217;area a est del fiume Po &#8211; Borgo Po, Reaglie, Pian del Lot &#8211; è veramente verdissima e in mezzo alla natura. È possibile anche fare delle <strong>uscite a cavallo nel bosco</strong>. Ciò che fa la differenza però sono le due alture che rendono il lockdown degli appassionati di bici e di MTB senza limiti: <strong>il Colle di Superga (672 metri slm) e il colle della Maddalena (716 metri)</strong> permettono a tutti di divertirsi e fare fiato in salita.</p>
<p>&gt; Se sei in dubbio su cosa puoi fare dal punto di vista dello sport nelle diverse zone rosse, gialle e arancioni puoi <a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/coronavirus/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">leggere tutti i nostri approfondimenti qui</a>.</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Enrico Maria Corno' src='https://secure.gravatar.com/avatar/79cc9109370025a4fcc28b51a8029478?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/79cc9109370025a4fcc28b51a8029478?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/enrico-maria-corno/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Enrico Maria Corno</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Enrico Maria Corno, giornalista per Corriere della Sera e Vanity Fair, vent’anni alla Rivista Sci e responsabile della passata edizione italiana del magazine americano Outside, collabora anche con enti di promozione turistica, federazioni e agenzie per l’organizzazione di eventi a tema outdoor, sport e sostenibilità. È con SportOutdoor24 fin dall&#8217;inizio.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Coprifuoco Lombardia: ma si può fare sport o una gita in montagna?</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/news/coprifuoco-lombardia-ma-si-puo-fare-sport-o-una-gita-in-montagna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2020 05:58:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[lockdown]]></category>
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					<description><![CDATA[Coprifuoco Lombardia: l&#8217;hanno chiesto il presidente della Regione, Attilio Fontana, e i sindaci dei capoluoghi[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/10/Coprifuoco-Lombardia-ma-si-può-fare-sport-o-una-gita-in-montana.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Coprifuoco Lombardia: ma si può fare sport o una gita in montana?" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/10/Coprifuoco-Lombardia-ma-si-può-fare-sport-o-una-gita-in-montana.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/10/Coprifuoco-Lombardia-ma-si-può-fare-sport-o-una-gita-in-montana-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Coprifuoco Lombardia: l&#8217;hanno chiesto il presidente della Regione, Attilio Fontana, e i sindaci dei capoluoghi di Provincia tutti. In pratica <strong>tutto chiuso dalle 23:00 alle 5:00 tutti i giorni, e nel weekend</strong>, compresi centri commerciali e grande e media distribuzione non alimentare. Ma ciò che <strong>non è ancora chiaro è se sarà possibile fare sport</strong>, non tanto tra le 23:00 e le 5:00 quanto nel weekend, come uscire a correre o in bicicletta, o se sarà invece un vero e proprio lockdown regionale, una zona rossa con <a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/coronavirus-lombardia-dal-4-maggio-per-corsa-e-ciclismo-obbligo-della-mascherina/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">condizioni simili se non uguali a quelle di marzo e aprile</a>. E ancora: nel weekend sarà possibile fare un agita in montagna, da soli o nel gruppo ristretto del proprio nucleo famigliare, o saranno di <a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/coronavirus-fase-2-ma-si-puo-andare-in-montagna-o-no/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">nuovo chiusi i sentieri come già in Primavera</a>?</p>
<p>La <a href="https://www.corriere.it/cronache/20_ottobre_19/covid-lombardia-governo-coprifuoco-23-5-giovedi-ee5a1b18-122f-11eb-9ff9-df76cb96fbac.shtml" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">richiesta dei sindaci lombardi e del Governatore Fontana al Governo Conte</a>, nella persona del ministro della Salute Roberto Speranza, è lo stop a ogni attività e spostamento, ad esclusione dei casi “eccezionali” (motivi di salute, lavoro e comprovata necessità), in tutta la regione dalle ore 23 alle 5 del mattino a partire da giovedì 22 ottobre.<br />
Oltre alla chiusura dalle 24 di tutte le attività di bar e ristoranti, con consumi consentiti solo al tavolo dopo le 18 e il divieto assoluto di vendita di bevande alcooliche dopo quell’ora (che comunque non si possono consumare in strada in qualsiasi area pubblica a qualunque ora del giorno) sono anche chiusi dalle 18 alle 6 del mattino anche i chioschi automatici oltre a sale bingo, sale scommesse e uso delle slot machines nei bar e in qualsiasi altro esercizio pubblico. Ma soprattutto è <strong>sospesa qualsiasi attività (anche gli allenamenti) degli sport dilettantistici di contatto</strong>, quindi confermando una ulteriore limitazione rispetto all&#8217;<a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fermare-lo-sport-per-il-cornavirus-i-10-motivi-per-cui-e-un-errore/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">ultimo DPCM del Governo</a>.</p>
<p>Intervenuto a Quarta Repubblica su Rete4 il governatore Fontana ha commentato: «<em>Credo sia opportuno prendere un&#8217;iniziativa come questa che è simbolicamente molto importante ma non dovrebbe avere delle conseguenze di carattere economico particolarmente gravi, senza però lasciare che la situazione peggiori. Ho sempre sostenuto che l&#8217;Italia non si può permettere un lockdown, dal punto di vista economico ma anche psicologico. Dobbiamo &#8211; ha aggiunto Fontana &#8211; evitarlo, dobbiamo trovare la strada migliore per evitarlo</em>».</p>
<p>Di fatto però non si capisce ancora <strong>se il coprifuoco Lombardia sarà anche per il weekend</strong>, o se riguarderà solo i centri commerciali, la grande distribuzione e bar e ristoranti, e se quindi si potrà uscire a fare una corsa al parco, un giro in bicicletta o una gita in montagna, o se invece verrà approvato un vero e proprio lockdown regionale a fasce orarie.</p>
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