Nuovo Dpcm marzo e sport: le regole per l’attività sportiva e l’attività motoria

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Nuovo Dpcm marzo e sport: cosa cambia? In realtà davvero poco, considerando che il Governo Draghi ha ricalcato la linea tracciata dal Dpcm di gennaio, in vigore fino a questo venerdì. Da sabato 6 marzo al 6 aprile, incluse quindi le festività pasquali, sarà valido il provvedimento firmato ieri sera dal presidente del Consiglio Mario Draghi.
Il Dpcm 2 marzo ha prorogato la chiusura degli impianti sciistici fino al 6 aprile, decretando la fine di una stagione sciistica che non è mai cominciata per via dei numerosi rinvii; confermata (eccezion fatta per le zone bianche) la chiusura di palestre, piscine e centri termali. Per quanto riguarda gli sport di contatto, i centri sportivi, lo sport all’aria aperta e le competizioni di interesse nazionale valgono le stesse regole di sempre.
Vediamo ora, a seconda delle aree di rischio, le norme per l’attività sportiva e motoria in vigore fino al 6 aprile.
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Nuovo Dpcm e sport: le regole in zona gialla

Nel Capo III del Dpcm 2 marzo sono contenute le norme valide nelle aree gialle. Per quanto riguarda lo sport, cambia nulla rispetto a ora: si può fare attività sportiva (una corsa, un giro in bici) e attività motoria (una passeggiata) mantenendo rispettivamente la distanza di due metri e di un metro dalle altre persone. Lo sport all’aperto si può praticare anche fuori dal proprio comune, ma senza uscire dalla regione (è vietato fino al 27 marzo). Non è specificato che l’attività sportiva e motoria si debbano svolgere in forma individuale.
Le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere e centri termali sono sospese. Rimangono aperti i centri sportivi e i circoli sportivi, ma solo per gli sport individuali (tennis e padel, ad esempio) e con il divieto di cambiarsi negli spogliatoi. Gli sport di contatto sono vietati, dunque non si può andare al parco a giocare a basket o a calcio.
Inoltre, “sono consentiti soltanto gli eventi e le competizioni – di livello agonistico e riconosciuti di preminente interesse nazionale con provvedimento del Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) e del Comitato italiano paralimpico (CIP) – riguardanti gli sport individuali e di squadra organizzati dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva ovvero da organismi sportivi internazionali, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico”. Restano chiusi gli impianti sciistici e rimane sospesa l’attività dilettantistica di base.

Nuovo Dpcm e sport: le regole in zona arancione

Nelle zone arancioni, regolate nel capo IV del nuovo Dpcm, non è possibile uscire dal proprio comune di residenza, domicilio o abitazione. Nel Dpcm non è contenuta una voce esplicitamente dedicata all’attività sportiva e motoria, quindi per ulteriori chiarimenti bisognerà attendere eventuali FAQ del Governo.
La regola generale rimane quella del divieto di andare a correre, a camminare o in bici fuori dal comune. Fino a venerdì le eccezioni per lo sport fuori dal comune in zona arancione sono queste. Nelle zone arancioni rimangono aperti i centri e i circoli sportivi, mentre per gli eventi di interesse nazionale vale la stessa norma delle zone gialle.
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Nuovo Dpcm e sport: le regole in zona rossa

In zona rossa è possibile svolgere attività motoria, ma soltanto in prossimità della propria abitazione (con obbligo di mascherina e di distanza interpersonale di 1 metro). L’attività sportiva si può praticare anche lontano da casa, ma solo in forma individuale. Chiaramente è vietato uscire dal comune. Nelle zone rosse, a differenza delle zone gialle e arancioni, chiudono i centri sportivi. “Sono altresì sospesi tutti gli eventi e le competizioni organizzati dagli enti di promozione sportiva” ed è sospesa l’attività dilettantistica di base.
[Photo by: Gustavo Fring / Pexels]

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