Lombardia in zona arancione da lunedì con Piemonte e Marche: le regole per lo sport

lombardia in zona arancione

Lombardia in zona arancione da lunedì assieme a Piemonte e Marche; Basilicata e Molise in zona rossa; Liguria in zona gialla. Sono questi i nuovi colori delle regioni italiane da lunedì 1 marzo, ossia il giorno da cui saranno valide le ordinanze che firmerà a breve il Ministro della Salute Roberto Speranza.
Le decisioni sulle zone di rischio sono state adottate in base al consueto monitoraggio del venerdì da parte della Cabina di Regia dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss), che ha evidenziato un Rt nazionale di 0,99 e un “chiaro trend in aumento dell’incidenza su tutto il territorio italiano”, soprattutto in determinate aree comunali e provinciali (ad esempio le province di Brescia e Bologna) che sono già state inseriti in zona arancione scuro o in zona rossa.
Oggi, 26 febbraio 2021, i nuovi casi di Coronavirus hanno nuovamente superato quota 20.000 dopo un mese e 25 giorni (20.499 casi con un tasso di positività del 6,3%): dato che testimonia una rapida risalita della curva epidemiologica. Andiamo ora a vedere cosa cambia per lo sport in quelle regioni che, dopo settimane di zona gialla, torneranno in zona arancione per via dell’aumento dei contagi.
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Lombardia in zona arancione da lunedì con Piemonte e Marche: le regole per lo sport

La prima novità rispetto alle settimane precedenti è che il cambio di zona non sarà valido dalla domenica, ma dal lunedì. Sempre parlando di sport, le regole saranno le stesse almeno fino al 5 marzo, ossia il giorno in cui scadrà il Dpcm firmato a gennaio dall’ormai ex premier Giuseppe Conte.
Dal 6 marzo entrerà in vigore un nuovo Dpcm che scadrà il 6 aprile, il cui contenuto dovrebbe essere annunciato entro lunedì. La novità principale rispetto alle zone gialle riguarda il fatto che, in zona arancione, non è più possibile fare attività motoria (una passeggiata, ad esempio) e attività sportiva (una corsa, un giro in bici) fuori dal proprio comune di residenza o domicilio. Rimangono però delle eccezioni:
-È possibile recarsi in un altro comune (sempre dalle 5 alle 22) nel caso in cui nel proprio comune non sia materialmente possibile praticare lo sport che si vuole praticare. Un esempio pratico: se nel vostro comune non c’è un campo da tennis o padel, potete recarvi nel comune più vicino dotato di un campo da tennis o padel. La stessa regola vale anche per lo sci di fondo.
-È possibile andare a correre o in bicicletta in un altro comune, purché lo “spostamento resti funzionale unicamente all’attività sportiva stessa” e la destinazione finale coincida con il comune di partenza.
-È possibile uscire dal proprio comune solo se ha meno di 5.000 abitanti. In questi casi non ci si può allontanare dai confini comunali per più di 30 chilometri e non ci si può spostare verso i capoluoghi di provincia.
Nelle regioni arancioni i centri sportivi dall’aperto rimangono aperti, ma non è possibile cambiarsi e farsi la doccia negli spogliatoi. Si può fare attività motoria e attività sportiva anche non in prossimità della propria abitazione, e sul Dpcm non è specificato il divieto di praticare sport outdoor assieme ad altre persone (ma valgono sempre le regole delle distanze interpersonali: 2 metri per l’attività sportiva, 1 metro + mascherina per l’attività motoria). Sono vietati gli sport di contatto, come ad esempio una partita da basket al campetto del parco sotto casa. Sempre per quanto riguarda gli sport di contatto, sono vietate tutte le gare e le competizioni amatoriali. Rimangono però consentiti (questo vale per i bambini e per le giovanili degli sport di squadra) gli allenamenti all’aperto e in forma individuale, quindi senza contatto.

I colori delle regioni da lunedì

Zona gialla: Valle d’Aosta, Liguria, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Puglia, Calabria, Sardegna, Sicilia.
Zona arancione: Piemonte, Lombardia, Trentino-Alto Adige, Emilia-Romagna, Marche, Toscana, Abruzzo, Umbria, Campania.
-Zona rossa: Basilicata, Molise.
[Photo by: Lorenzo Messina / Pexels]

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