Sport durante le feste di Natale: cosa si può fare e cosa è vietato in zona rossa e arancione

Sport durante le feste di Natale: cosa si può fare e cosa è vietato in zona rossa e arancione

Per lo sport durante le feste di Natale capire cosa si può fare e cosa è vietato in zona rossa e arancione è un bel rebus. Dipende dal tipo di sport, dipende dal colore dei giorni e dipende anche dalla novità delle FAQ pubblicate sul sito del Governo il 24 dicembre. Proviamo ad andare per ordine.
Tralasciando gli sport di interesse nazionale, individuali o di squadra, che sono sempre consentiti, per sport il Governo intende un’attività sportiva di tipo individuale che rispetta il distanziamento fisico da altre persone. E quindi sono esclusi tutti i cosiddetti “sport di contatto”. Cioè niente calcetto (né nei campi appositi, che sono chiusi, né al parco) e così il 3 contro 3 di basket: nel caso si rischia una sanzione da 400 a 1000 euro di multa. Invece è possibile andare a correre, il ciclismo, il walking inteso come attività sportiva (da non confondere con la semplice passeggiata per smaltire il pranzo di Natale, che invece è considerata attività motoria ed è limitata nei pressi della propria abitazione, zona rossa o arancione che sia). Ma come vedremo anche è possibile lo sci di fondo, lo sci alpinismo e volendo anche le ciaspolate, che da interpretazione del CAI e ormai comunemente accettata è considerata escursionismo e quindi a tutti gli effetti attività sportiva. Poi ci sono le attività sportive di difficile collocazione, per le quali bisogna affidarsi alle FAQ del Governo: il tennis per esempio (che è espressamente permesso) ma anche il beach volley (se e laddove si trova un campo aperto) e così via.

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Capiti quali sono permessi tra gli sport durante le feste, c’è poi la complicazione della zona rossa e della zona arancione. Nei giorni festivi e prefestivi delle feste di Natale l’Italia è in zona rossa: cioè il 24, 25, 26, 27 e 31 dicembre e 1, 2, 3, 5 e 6 gennaio. Negli altri giorni l’Italia è in zona arancione. In base al DPCM di Natale sia nei giorni di zona rossa che in quelli di zona arancione lo sport era consentito, in forma individuale e mantenendo il distanziamento fisico, ma senza uscire dal proprio Comune di residenza o domicilio. Ma le FAQ pubblicate sul sito del Governo il 24 dicembre hanno allargato le maglie delle restrizioni, facendo dei veri e propri regali di Natale agli sportivi.
Nei giorni di zona rossa è consentito uscire dal proprio Comune facendo sport purché si rientri alla propria abitazione. Cosa significa lo abbiamo spiegato in questo articolo, ma in sintesi: se si esce a correre o per un giro in bicicletta, strada o MTB che sia, si può uscire dal proprio Comune, allontanarsi quanto si crede, purché senza fermarsi per fare altro (esempio: visite a parenti o amici) e facendo rientro alla propria abitazione. In pratica un normale allenamento di corsa o ciclismo che preveda di uscire dal proprio Comune è fattibilissimo.

Decreto Natale: per sport si può uscire dal Comune in zona rossa

Nei giorni di zona arancione invece (e addirittura verrebbe da dire) è consentito uscire dal proprio Comune per praticare sport. Cosa significa lo abbiamo spiegato in questo articolo, ma in sintesi: è possibile recarsi in un altro comune, utilizzando l’auto o un altro mezzo di trasporto, per praticare un’attività sportiva che non è possibile praticare nel proprio Comune. Come esempio il Governo cita esplicitamente il tennis ma a questo punto è possibile caricare gli sci in auto e andare a fare sci di fondo o scialpinismo. E le ciaspolate? Qui è una questione di interpretazione: come detto le escursioni, con o senza neve, con o senza ciaspole, sono considerate attività sportiva e non attività motoria. Poi ci sono stati casi in cui la discriminante tra la sanzione e il via libera è stato considerato l’abbigliamento e l’attrezzatura: in jeans e/o senza zaino è passeggiata (quindi possibile solo nei pressi della propria abitazione), con abbigliamento tecnico, zaino e ciaspole e/o ramponcini appresso è considerata attività sportiva, e quindi via libera.

In entrambi i casi, zona rossa o arancione che sia, bisogna comunque rispettare il divieto di uscire dalla propria regione, per il quale non ci sarebbe nessuna possibilità di fare ricorso presso il Giudice di Pace nel caso di multa.

Foto di adege da Pixabay

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