Ricorso contro multa per attività sportiva in zona rossa o arancione: come farlo

Ricorso contro multa per attività sportiva in zona rossa o arancione

Fare ricorso contro multa per attività sportiva in zona rossa o arancione potrebbe essere il regalo di Natale posticipato per molti sportivi. La confusione regna infatti sovrana e le FAQ del Governo pubblicate il 24 dicembre 2020 hanno fatto chiarezza solo in parte. Nella prima versione del Decreto di Natale, che istituiva di nuovo i giorni di zona rossa e quelli di zona arancione, per lo sport semrbavano esserci le stesse limitazioni istituite a inizio Novembre, in particolare per quanto riguarda il divieto di uscire dal proprio comune di residenza o domicilio. Poi le FAQ pubblicate dal Governo hanno cambiato le carte in tavola: in zona rossa si può uscire dal proprio Comune praticando attività sportiva (esempio classico il ciclismo: parto da casa, esco dal Comune, e vi faccio rientro senza alcuna sosta; ne abbiamo parlato qui); in zona arancione addirittura si può uscire dal Comune di residenza per recarsi in un altro Comune a praticare un’attività sportiva che non si può praticare in loco (esempio del Governo il tennis, ma potenzialmente anche sci di fondo o escursioni in montagna; ne abbiamo parlato qui).
E così ci si potrebbe trovare nella condizione di dover fare ricorso contro multa per attività sportiva in zona rossa o arancione come capitato a Jesus Angel Robles Casado, campione mondiale di Gran Fondo del 2018 che, come riporta La Provincia di Lecco, è stato multato a Galbiate (LC) il 22 novembre 2020 per «aver effettuato uno spostamento in area rossa fuori dal Comune di residenza». Solo che lo spagnolo residente da anni in Italia è atleta di interesse nazionale e secondo il DPCM gli era consentito allenarsi.
Ora, violare le norme contenute nei DPCM o Decreti del Governo comporta una sanzione amministrativa da 400 a 1000 euro, ridotta del 30% nel caso si pagasse entro 5 giorni. Ma se si intende fare ricorso contro multa per attività sportiva in zona rossa o arancione allora non bisogna pagare ma impugnare la sanzione entro 30 giorni davanti al Giudice di Pace del luogo in cui è avvenuta la contestazione. presentando le proprie motivazioni anche a mezzo di apposita documentazione utile.

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Foto di zerpixelt da Pixabay

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