Nel cuore della Norvegia esiste un angolo di mondo in cui la geologia e il mito si incontrano con immensa armonia. Proprio qui, infatti, scorre da secoli la Cascata delle Sette Sorelle, che precipita lungo le pareti verticali del Geirangerfjord fino a mostrarsi come uno dei salti d’acqua più spettacolari d’Europa. Oltre a questo, però, è anche un racconto scritto dall’acqua stessa, con i suoi sette rigoli paralleli che si lanciano dai ghiacciai con la grazia di chi porta sulle spalle una storia antica.
Un palcoscenico di roccia e ghiaccio nel cuore della Norvegia
Il Geirangerfjord è considerato uno dei fiordi più spettacolari dell’intero Paese scandinavo, protetto dall’UNESCO e abile a lasciare senza parole anche i viaggiatori più esperti. Le sue pareti rocciose si alzano per centinaia di metri sopra le acque scure, e lungo questi versanti scendono diverse cascate alimentate dal disgelo glaciale: la più celebre e la più evocativa, è senza dubbio quella che porta il nome delle sette figlie.
Sette scivoli d’acqua distinti sdricciolano fianco a fianco sulla roccia grigia, confluendo verso il fiordo in un fragore sommesso e ipnotico. In primavera, quando la neve si scioglie sulle cime, la portata raggiunge il suo apice spettacolare (e non è un caso che sia anche il periodo con maggior numero di visitatori).
La leggenda: lacrime, principe e contrappasso
Qualunque cascata che valga davvero ha la sua storia, e quella delle Sette Sorelle è tra le più suggestive della tradizione nordica. Si narra di un principe di passaggio che trovò rifugio presso la casa di un uomo con sette splendide figlie, quasi identiche tra loro. Stando a una versione del racconto, il futuro sovrano abbagliato da tanta bellezza decise di sposare la più bella. Ma al risveglio, dopo una notte di bagordi, non riusciva più a riconoscere la prescelta.
Le sorelle attesero per anni, inconsolabili, e piansero così tanto che le loro lacrime formarono sette rigoli d’acqua scendendo a valle. Il principe, punito per aver causato tanto dolore, fu trasformato a sua volta in una cascata, quella del Pretendente che si trova esattamente di fronte, sull’altro versante del fiordo, a forma di bottiglia.
Un contrappasso perfetto per l’alcol che aveva annebbiato la sua memoria. Ora resta lì, condannato a contemplare per sempre le sette sorelle senza essere mai guardato.
Come viverla: tra battello, bici e sentieri
Il modo più classico per ammirare la Cascata delle Sette Sorelle è a bordo di un battello che percorre il Geirangerfjord, avvicinandosi alla parete fino a sentire sul viso la leggera nebbia del salto. La prospettiva dal basso è inarrivabile, con le sette lingue d’acqua che sembrano cadere direttamente dal cielo.
Per chi preferisce la terra ferma, la zona offre percorsi ciclabili su asfalto adatti a qualsiasi livello di allenamento, oltre a escursioni a piedi verso i belvedere più alti con vista sull’intero fiordo. L’area è frequentata tutto l’anno, ma il picco di bellezza si concentra tra maggio e agosto.
Info pratiche
Vi si può arrivare in traghetto da Hellesylt , in crociera da Ålesundp o in auto lungo la strada panoramica Ørnesvegen (Route 63). L’aeroporto più vicino è Ålesund (AES), con voli internazionali via Oslo. Per vivere l’esperienza a 360° è consigliato salire al belvedere di Flydalsjuvet per la fotografia classica delle Sette Sorelle dall’alto.
Foto Canva
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Dottoressa di Ricerca in Psicologia Cognitiva e viaggiatrice per indole, tutto nasce tra le pagine del suo blog, I Frattempi della Mia Vita, per poi farsi strada nelle collaborazioni con SiViaggia, VDGmagazine, Serenis e altri ancora. Redattrice Web per amore della scrittura, resta una nomade zaino in spalla: assaggia ogni sapore, si immerge nella natura ed empatizza col prossimo, raccontando avventure ed emozioni con il sorriso e la curiosità del primo giorno. Per Sportoutdoor24 scrive di Viaggi, andando alla scoperta di luoghi fuori dai soliti circuiti.
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