Sulle tracce della stone: viaggio nelle città dove è nato il Curling, lo sport invernale più curioso delle Olimpiadi

Mentre i riflettori illuminano le piste di Milano Cortina e le gare olimpiche infiammano il tifo degli italiani, risalire alle sorgenti del Curling porta nel cuore della Scozia, tra le strade di Paisley, Dunblane e Kilsyth

Città scozzesi dove è nato il Curling

Le Olimpiadi Invernali in corso hanno (ri)trasformato il Curling in un fenomeno nazionale, portando migliaia di spettatori a seguire con il fiato sospeso ogni traiettoria delle pesanti pietre levigate (anche perché noi italiani siamo piuttosto forti in materia). Ma dove è nata questa curiosa disciplina? La risposta è “difficile”, perché se è vero che occorre guardare a nord, verso le Lowlands scozzesi, è altrettanto reale che non c’è una risposta definitiva: ben tre città si contendono i natali di questo sport.

Quel che è certo, è che in queste terre il Curling si praticava come passatempo popolare sui laghi ghiacciati, evolvendosi poi in un rito che fonde strategia e resistenza fisica.

Paisley, la prima parola scritta

La città di Paisley, a breve distanza da Glasgow, conserva un’imponenza architettonica che tradisce la sua antica importanza economica. Il punto di riferimento visivo più rilevante è la sua Abbazia del XII secolo, una struttura monumentale che domina il centro abitato e custodisce le spoglie dei primi sovrani della dinastia Stuart.

Abbazia di Paisley

E per il Curling Paisley rivendica il suo ruolo grazie a un documento notarile del 1541, in cui viene descritta una sfida tra un monaco dell’Abbazia e un parente dell’abate: si tratta della prima testimonianza scritta al mondo in cui si menziona il lancio di pietre sul ghiaccio. La città, dominata dalla maestosa struttura religiosa medievale e famosa per i suoi raffinati tessuti, regala un centro storico ricco di fascino architettonico.

Dunblane, l’evidenza archeologica

Dunblane è invece situata lungo la principale via di comunicazione verso le Highlands, e risponde alle pretese di Paisley con un reperto tangibile. Nel fango di un vecchio stagno prosciugato, nel 1870 venne ritrovata la “Stirling Stone“, una pietra da lancio che reca incisa una data piuttosto antica: 1511.

Dunblane, Scozia

Si tratta di un oggetto importantissimo per la Scozia intera, che oggi è custodito al museo Smith di Stirling, poiché sposta le lancette della storia ancora più indietro. La cittadina accoglie i visitatori con una cattedrale gotica di rara bellezza e un’atmosfera serena. Il legame con lo sport è visibile nella fierezza degli abitanti, consapevoli di calpestare il suolo dove il Curling ha preso fisicamente forma ben prima di diventare una disciplina olimpica.

Kilsyth, il primato del primo club

L’ultima città che si inserisce nella contesa è Kilsyth, che occupa una posizione panoramica ai piedi delle colline Kilsyth Hills, fungendo da cerniera naturale tra Glasgow e Stirling. E il motivo per cui anche lei ha un ruolo in questa diatriba è che rivendica la nascita del primo club organizzato al mondo, fondato nel 1716: il Kilsyth Curling Club.

Kilsyth, Scozia

Foto: BJ Smur, CC BY-SA 2.0, via Wikimedia

Ma non è tutto, perché la città scozzese sostiene pure di possedere il più antico stagno artificiale appositamente costruito per questo interessante sport, per la precisione a Colzium che, inevitabilmente, è una tappa magica per chi viaggia alla ricerca delle radici di questa disciplina olimpica.

Una risposta certa su dove è nato il Curling, quindi, non esiste, ma la “gara” tra queste località arricchisce il fascino di un viaggio a tema sportivo, anche perché tutte vantano prove di tipo differente. Ogni pietra lanciata oggi a Milano Cortina porta con sé un po’ del granito e della storia di queste tre comunità scozzesi, ancora adesso tutte impegnate a difendere il proprio primato storico.

Foto Canva

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