Il Magic Bus di Into the Wild tornerà al suo posto?

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Sì, è possibile che il Magic Bus di Into the Wild tornerà al suo posto. Lo spiega Carine McCandless, la sorella di Chris, che sostiene la decisione della rimozione e ritiene che il bus 142 sia in fase di restauro per essere riportato nella sua posizione. “Capisco bene che la priorità fosse quella della sicurezza…ma sono rattristata del fatto che non siamo stati informati, anche se non mi sento offesa”. Così ha dichiarato Carine McCandless, la sorella del protagonista della tragica storia raccontata da Jon Krakauer nel libro Into the Wild (1996) e da Sean Penn nel film (2007), alla notizia dello spostamento del Bus 142 da parte dell’esercito americano. Carine spiega anche che era forse la decisione giusta da prendere dopo gli ultimi due turisti morti in febbraio e dopo il salvataggio dei 5 italiani che cercavano di raggiungere il bus.
E, spiegando che l’autobus non può essere considerato appartenente a Chris nè una reliquia sacra, afferma che probabilmente è stato spostato per essere restaurato in modo che le persone possano visitarlo in condizioni di maggiore sicurezza.

Il Magic Bus di Into the Wild tornerà al suo posto?

In una intervista a 9news, Carine McCandless spiega che molte persone l’hanno taggata sui social media nel commentare il trasferimento in località ignota del Magic Bus. Una valanga di commenti a cui era impreparata e che perciò avrebbe preferito conoscere per tempo, invece che attraverso una telefonata cose già fatte. Poi ha espresso il suo parere in un commento in cui si è detta stupita ma consapevole che la decisione dell’Alaska DNR di rimuovere il bus sono comprensibili e che era la decisione da prendere prima o poi.
Ha aggiunto quella che sembra una frase di commiato al Magic Bus: “Il Bus 142 non apparteneva a Chris e nemmeno alla mia famiglia. Alla fine, chi ha seguito le sue tracce, non ha fatto il viaggio solo per l’autobus”.
In realtà, una delle ipotesi più accreditate è che l’autobus scolastico che fece da casa a Chris McCandless non sia sparito per sempre ma sia stato portato in una località sicura per essere restaurato e riportato nel suo ultimo sito, per essere visitato in sicurezza. Lo sostiene la stessa Carine.

I turisti italiani al Magic Bus e il carattere di Chris McCandless

L’autobus, da decenni abbandonato in una remota zona del Denali National Park and Reserve dell’Alaska, lungo lo Stampede Trail era diventato meta di una sorta di pellegrinaggio di fan e turisti alla ricerca delle emozioni raccontate nella storia di Chris. Solo che molti di essi, come McCandless, hanno fatto una brutta fine, come ad esempio due persone in febbraio, morte mentre cercavano di attraversare il Teklanika River. E un gruppo di 5 italiani, recuperati un una missione di salvataggio mentre cercavano di raggiungere il bus (ne parliamo qui).
La McCandless, che ha scritto il libro The Wild Truth in cui racconta la sua versione dei fatti, sul sito americano di new dà un punto di vista commosso sul fratello, spiegando che Chris “era la persona più onesta e pura di spirito che conoscessi…Superficialmente poteva sembrare un ragazzo regolare, ma era sveglio, spiritoso e gentile con tutti…Uno che faceva gesti si carità senza volere riconoscimenti… Non ha mai cercato di attirare l’attenzione su di sé,eppure le persone erano sempre attratte da lui, anche adesso”.
(photo US Army)

Qui puoi vedere le ultime foto del Magic Bus fatte dal nostro fotografo Emanuele Equitani.

 

 

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