Into the Wild: 5 italiani salvati in Alaska dopo aver visitato il bus dove è morto Christopher McCandless

Into the Wild: 5 italiani salvati in Alaska

5 italiani sono stati salvati in Alaska dall’Alaska State Troopers, sulle tracce di Into The Wild e dopo aver visitato il bus dove è morto Christopher McCandless. Secondo la Associated Press, che per prima ha dato la notizia, i 5 escursionisti, di cui non si conoscono le generalità, avevano raggiunto il vero Magic Bus nei pressi di Healy, una località del del borough di Denali, lungo lo Stampede Trail. Dopo aver raggiunto il punto in cui è morto Christopher McCandless i 5 escursionisti hanno perso la traccia dello Stampede Trail, un sentiero impervio e difficile anche nella bella stagione, allontanandosi di circa 20 km dal percorso e non riuscendo più a orientarsi. A quel punto hanno chiamato i soccorsi grazie a un dispositivo satellitare che ha allertato l’International Emergency Response Coordination Center. Raggiunti in motoslitta dai soccorritori, 4 degli escursionisti erano infreddoliti ma in buone condizioni e uno presentava sintomi di congelamento ai piedi ed è stato trasportato all’ospedale di Fairbanks per accertamenti.

Il mito di Into the Wild: salvataggi e morti alla ricerca Christopher McCandles

Il salvataggio dei nostri connazionali è solo l’ultimo in ordine di tempo dei molti che hanno interessato l’area intorno all’autobus reso famoso prima dal libro di Jon Krakauer pubblicato nel 1996 e poi dall’omonimo film del 2007 di Sean Penn. Prima l’uno e poi l’altro hanno alimentato la fama di Christopher McCandles, un giovane idealista che ha trovato la morte per stenti in questo autobus abbandonato che si trova a circa 15 km a nord dell’entrata del Parco Nazionale e della Riserva di Denali. Solo per citare gli ultimi casi, la scorsa estate una donna bielorussa è morta spazzata via dal fiume Teklanika, lo stesso che ha bloccato il cammino a 3 escursionisti tedeschi nel 2013 e che ha causato altri morti e interventi dei soccorsi in questi anni.

Per ovviare a questa escalation di interventi di soccorso e morti che preoccupano le autorità del distretto di Denali, negli ultimi anni sono state avanzate diverse ipotesi: dai tour organizzati alla costruzione di una passerella sul fiume Teklanika fino alla rimozione dell’autobus, del quale esiste già anche una copia nella cittadina di Healy.

> Qui il reportage del nostro fotografo Emanuele Aquitani, che ha raggiunto il bus a 20 anni dalla morte di Chris

> Qui le ultime foto scattate all’interno del Magic Bus

Credits photo: Christopher Johnson McCandless Memorial Foundation

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