Tinos, l’isola greca meno affollata delle Cicladi, è una scelta diversa dalle solite per l’estate 2026

Tinos è l’isola greca meno affollata delle Cicladi, tra spiagge selvagge e villaggi di marmo

Tinos-Grecia: spiaggia di Kalyvia

Tinos non è l’isola greca più fotografata. Non è quella dei tramonti virali. Non è quella dei party infiniti.
Ecco perché l’estate 2026 potrebbe essere il momento giusto per andarci, prima che diventi mainstream.

Siamo nelle Cicladi, tra Mykonos e Andros, ma l’atmosfera cambia radicalmente: niente beach club affollati, niente file per una foto al tramonto. Qui il paesaggio è aspro, le colline sono punteggiate di muretti a secco e villaggi bianchi, il meltemi soffia forte e le spiagge restano autentiche.
Una meta che ha ancora equilibrio. E carattere.
Guarda la gallery di Tinos!

Perché andare a Tinos nell’estate 2026

Tinos è conosciuta in Grecia soprattutto per il santuario della Panagia Evangelistria, uno dei luoghi di pellegrinaggio più importanti del Paese. Come quello pazzesco di Amorgos. Ma ridurla a isola religiosa sarebbe un errore.

Quello che sorprende è la sua identità doppia: spirituale e selvaggia.

  • È un’isola di artigiani del marmo, con villaggi scolpiti nella pietra.

  • Ha più di 40 spiagge, molte senza servizi, dove il mare è limpido e il silenzio ancora reale.

  • È ventosa, e questo la rende meno affollata di altre Cicladi.

  • Ha una scena gastronomica discreta ma autentica, legata a prodotti locali e tradizioni contadine.

Non è un’isola da consumo rapido. È da esplorare con calma.

Le spiagge più belle di Tinos

Tinos non è una cartolina perfetta. È più ruvida. Ed è questo il suo fascino.

Kolymbithra
Due baie gemelle, acqua cristallina e onde amate dai surfisti. È una delle spiagge più scenografiche dell’isola.

Agios Sostis
Sabbia chiara e mare turchese, più riparata dal vento. Perfetta per chi cerca una giornata semplice, senza eccessi.

Livada
Rocce levigate, mare profondo, paesaggio quasi lunare. È una delle spiagge più selvagge e meno frequentate.

Pachia Ammos
Una distesa dorata esposta al vento, spettacolare nelle giornate limpide. Ideale per chi ama camminare a lungo sulla sabbia.

Molte spiagge non hanno stabilimenti: ombrellone e acqua si portano da soli. Ed è parte dell’esperienza. Riguardale nella gallery!

I villaggi di marmo e le curiosità

Tinos è l’isola del marmo.
Nel villaggio di Pyrgos, case, fontane e dettagli architettonici sono scolpiti nella pietra. Qui è nato lo scultore Yannoulis Chalepas, figura centrale dell’arte greca moderna.

Un’altra particolarità sono le “colombaie” veneziane: torri decorate che punteggiano la campagna e raccontano il passato agricolo dell’isola.
Nell’entroterra, tra Exomvourgo e i piccoli borghi arroccati, si cammina tra sentieri antichi e terrazzamenti. Il panorama sulle Cicladi è ampio, spesso spazzato dal vento.

Dove dormire

L’offerta non è eccessiva, e questo è un vantaggio.

  • Boutique hotel nel centro di Tinos Town

  • Case in pietra ristrutturate nei villaggi dell’entroterra

  • Piccoli studios vista mare lungo la costa

Chi vuole silenzio sceglie i borghi interni. Chi preferisce muoversi facilmente sceglie la zona del porto.
Per l’estate 2026 conviene muoversi con anticipo: l’isola resta meno affollata, ma la disponibilità è limitata.

Come arrivare a Tinos

Non ha aeroporto. Ed è parte del suo equilibrio.

Si arriva in traghetto:

  • Da Atene (porto di Rafina o Pireo) in circa 2-4 ore

  • Da Mykonos in 30 minuti

  • Da altre isole delle Cicladi con collegamenti frequenti in estate

La soluzione più semplice è volare su Atene o Mykonos e proseguire via mare.

Foto MarketingGreece

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