I cammini italiani da fare in maggio: è il mese più bello e c’è poca gente

Maggio è il mese perfetto per camminare. Il clima è ideale — né il freddo invernale né il caldo estivo — i sentieri sono in perfette condizioni, i rifugi sono aperti e non ancora affollati, e la natura è nel suo momento più generoso. Se stai pensando a un cammino ma il solito Santiago ti sembra troppo inflazionato, o troppo lontano, o semplicemente vuoi scoprire quello che l'Italia ha da offrire su questo fronte, sei nel posto giusto. In questo articolo trovi una selezione di cammini italiani per diversi livelli di esperienza e disponibilità di tempo — alcuni celebri, altri quasi segreti — tutti perfetti per essere percorsi in maggio.

I cammini italiani da fare in maggio

Il Cammino di Santiago è meraviglioso. Ma l’Italia ha una rete di cammini che per varietà di paesaggi, ricchezza storica e qualità dell’esperienza non ha nulla da invidiare alle rotte spagnole. Il problema è che molti italiani lo scoprono solo dopo aver già fatto Santiago — quando avrebbero potuto iniziare da casa.

I cammini italiani da fare in maggio: è il mese più bello e c’è poca gente

Maggio è il momento migliore per percorrerli. I sentieri sono ancora freschi, i fiori di campo sono ovunque, le temperature permettono di camminare per ore senza sforzo eccessivo, e l’affollamento estivo è di là da venire. È la finestra del camminatore — breve, preziosa, da non sprecare.

La Via Francigena: il grande cammino italiano

Se c’è un cammino che può competere con Santiago per storia e fascino, è la Via Francigena. Percorsa da vescovi, pellegrini e mercanti per secoli, collega Canterbury a Roma attraverso Inghilterra, Francia, Svizzera e Italia. La sezione italiana — circa 1.000 km da Aosta a Roma — è quella più percorribile e meglio segnalata.

Via Francigena

In maggio è possibile fare tratti significativi senza bisogno di una pianificazione elaborata. Il segmento toscano, da Lucca a Siena (circa 160 km, 7-9 giorni), è considerato tra i più belli per paesaggio e logistica: borghi medievali, strade bianche, cipressi e colline senesi. I servizi per i pellegrini — ostelli, timbri sul libretto, punti acqua — sono ben organizzati.

Per chi ha meno tempo, anche solo il tratto da San Miniato a Siena (80-90 km, 4-5 giorni) è un’esperienza completa e indimenticabile.

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Il Cammino di San Francesco: tra Umbria e Lazio

Meno noto della Francigena ma altrettanto ricco, il Cammino di San Francesco collega Firenze ad Assisi (o viceversa) attraverso la Valtiberina e le colline umbre. Sono circa 350 km totali, ma la sezione centrale — da La Verna ad Assisi, circa 120 km — è percorribile in 5-6 giorni e offre paesaggi tra i più spettacolari del centro Italia.

In maggio i boschi del Casentino sono ancora verdissimi, i sentieri non sono polverosi come in estate, e Assisi si visita senza la folla dei mesi estivi. È un cammino con un’atmosfera raccolta e spirituale che non richiede nessuna adesione religiosa per essere apprezzata — basta la sensibilità per i luoghi che portano storia.

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Il Sentiero degli Dei: tre giorni sulla Costiera Amalfitana

Chi ha pochissimo tempo ma vuole un’esperienza di cammino indimenticabile non può ignorare il Sentiero degli Dei, in Campania. Collega Agerola a Positano attraverso i crinali sopra la Costiera Amalfitana — circa 9 km di percorso principale, ma con varianti che arrivano a 15-20 km.

Si cammina a quota 600-700 metri con il mare sotto e il profilo della Costiera che si apre ad ogni curva. In maggio la vegetazione è lussureggiante, la ginestra è in fiore, e il rischio di incontrare troppa gente — che in estate trasforma certi tratti in una fila indiana — è ancora basso. È tecnicamente un’escursione di un giorno, ma merita di essere inserita in un weekend nella zona.

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La Via degli Dei: da Bologna a Firenze attraverso l’Appennino

Quattro-cinque giorni, circa 130 km, un’alternativa all’autostrada che in tanti percorrono senza mai alzare la testa. La Via degli Dei collega Bologna a Firenze attraverso i crinali appenninici, toccando boschi di faggio, creste aperte e borghi che il turismo di massa non ha ancora raggiunto.

Il nome viene dai nomi delle montagne che si attraversano: Monte Venere, Monte Luario, Monte Adone, Monte Giobbe. Il percorso è ben segnalato, la logistica è gestibile anche per chi non ha esperienza di cammini lunghi, e maggio è ideale perché il faggeto è in piena fogliazione e le creste non sono ancora flagellate dal caldo.

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Il Cammino Materano: alle porte della Basilicata

Meno conosciuto ma in rapida crescita, il Cammino Materano è una rete di percorsi che converge su Matera da diverse direzioni — dalla Puglia, dalla Calabria, dalla Campania. Il tracciato principale parte da Taranto e percorre circa 130 km attraverso la Murgia materana, un paesaggio lunare e silenzioso che in primavera si copre di fiori selvatici e diventa quasi irreale.

Arrivare a Matera dopo giorni di cammino ha un impatto completamente diverso rispetto all’arrivo in auto o in treno. La città si svela lentamente, prima come sagoma all’orizzonte, poi sempre più vicina. Chi l’ha fatto dice che è uno degli arrivi più emozionanti dei cammini italiani.

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Come scegliere il cammino giusto per te

La scelta dipende da tre variabili: il tempo disponibile, il livello di preparazione fisica e il tipo di esperienza che cerchi. Per chi non ha mai fatto un cammino lungo, i tratti brevi della Via Francigena toscana o il Sentiero degli Dei sono i punti di ingresso ideali — logisticamente semplici, fisicamente accessibili, ricchi di ricompense. Per chi cerca un’esperienza più immersiva e ha una settimana, la Via degli Dei o il Cammino di San Francesco offrono tutto quello che un primo cammino serio dovrebbe dare.

In tutti i casi, maggio è il momento. Prenota in anticipo — le strutture convenzionate sui cammini principali si riempiono velocemente — e porta scarpe già rodate, non nuove. Il resto viene da sé.

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