Cammino di San Francesco Caracciolo, le nuove tappe tra Abruzzo e Molise

Il cammino dei cuochi attraversa l’Italia per 500 km in diagonale da Loreto a Napoli, sulle orme del santo patrono degli chef. Il progetto dovrebbe essere completato nel 2022, ma già ora si possono percorrere 90 km

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Cresce il Cammino di San Francesco Caracciolo, con nuove tappe: ora da Fara San Martino (Chieti) a Pietrabbondante (Isernia) i chilometri ammontano a 90, dei 550 totali dell’intero progetto, che viene considerato ‘Il Cammino dei Cuochi’: San Francesco Caracciolo è il patrono degli chef e l’itinerario ha una forte componente enogastronomica.
90 km tutti mappati e dotati di segnaletica: il tracciato è illustrato in una mappa di recente realizzazione che agevola il percorso di questo primo tratto di Cammino, frutto di un intenso lavoro estivo, che ha visto la collaborazione e l’unione di forze di diversi interlocutori attivi sul territorio.
Il progetto del cammino prevede di completare il percorso da Loreto a Napoli nel 2022.

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Cammino di San Francesco Caracciolo, le nuove tappe tra Abruzzo e Molise

Decisivo l’intervento del Dott. Mario Pellegrini, Direttore della Riserva dell’Abetina di Rosello, che ha tracciato il percorso attualmente attivo: ai 59 km totali dichiarati la scorsa primavera, se ne sono aggiunti poco più di 30, che prolungano il tratto percorribile da Agnone (ultima tappa prevista prima dell’aggiornamento) a Pietrabbondante. Una volta completato, potrebbe diventare uno dei cammini più interessanti d’Italia.
Si tratta di tanti passi in più verso Napoli, la tappa finale del Cammino di San Francesco, ipoteticamente raggiungibile per la fine del 2022:

“Ho seguito le tracce di San Francesco Caracciolo per incontrare le autorità locali, censire le numerose e poco conosciute offerte turistiche e culturali dei borghi, avviare alleanze ai fini della costruzione di un prodotto completo, avvalorato da una proposta esauriente di servizi per e attorno ai viandanti che decideranno di intraprendere il Cammino – commenta Nicola Caracciolo di San Vito dell’Associazione Laici Caracciolini, ideatore, promotore e coordinatore del progetto, che prosegue – incediamo nella ferma certezza che il Cammino di SFC sarà una preziosa opportunità per far circolare idee, esperienze, competenze che possano contribuire allo sviluppo integrale di meravigliose aree interne trascurate dai “grandi” progetti”.

Perché il Cammino di San Francesco Caracciolo è il cammino dei cuochi

Il progressivo spopolamento dei piccoli borghi è stato uno dei presupposti che ha dato vita all’idea un progetto innovativo, per promuovere uno sviluppo socioeconomico per una rete di piccoli paesi di aree interne dell’Appennino, facendo leva su una storia intensa e vera, quella di San Francesco Caracciolo, su un tema di grande “appeal” quale la cucina, essendo il santo patrono dei cuochi.

cammino-di-san-francesco-caracciolo-le-nuove-tappe-boscoA sostegno del progetto ricordiamo le importanti campagne di crowdfunding come “Costruiamo insieme il Cammino” per la raccolta fondi destinata a supportare il territorio attraversato dal Cammino e i suoi comuni. In poco tempo si è attivata una rete di fundraiser che ha promosso il progetto raccogliendo denaro: i Sindaci, la Federazione Italiana Cuochi, i fornai, i panettieri e i pasticceri, la Filiera della Via Lattea, le Pro Loco guidate da quella di Roio del Sangro, l’Associazione Laici Caracciolini e l’Ordine dei Caracciolini, numerosi membri appartenenti alla famiglia dei Caracciolo, gli imprenditori, le parrocchie e le associazioni che hanno coinvolto donatori che hanno contribuito dal basso alla realizzazione di un cammino che va ben oltre il solo scopo turistico.

Come fare le prime tappe del Cammino di San Francesco Caracciolo

Un’occasione per muovere i primi passi lungo il Cammino di SFC è l’edizione della Netural Walk dall’8 al 10 ottobre: il percorso di 3 giorni si snoda all’interno del Parco della Majella in Abruzzo, attraversando i sentieri calpestati durante la Seconda Guerra Mondiale dai soldati tedeschi, per scendere alla scoperta delle gole di Pennadomo e raggiungere Buonanotte, paese fantasma, una volta chiamato Malanotte.
Si prosegue lungo “via degli oliarai” seguendo le orme di San Francesco Caracciolo nel suo ultimo viaggio sino a giungere alle porte di Roio del Sangro e di Villa Santa Maria – terre di cuochi.
Infine, la Valle Amara fino alla bellissima riserva naturale dell’Abetina di Rosello, per concludere il cammino ad Agnone, il paese delle campane (prenotazione richiesta: neturalwalk.com).
Foto sanfrancescocaracciolo.it

 

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