Primavera in Italia: 7 fughe autentiche tra acqua e roccia per risvegliare i sensi

La primavera trasforma la penisola in un mosaico di colori vibranti e profumi intensi, invitando a scoprire angoli nascosti che svelano il loro lato migliore proprio durante questi mesi di rinascita climatica

PONTBOSET – L'impeto dei torrenti alimentati dalle nevi d'alta quota crea una sinfonia fragorosa tra gli antichi archi in pietra e i boschi che riprendono vigore.
Isola d'Elba
Pontboset
Porto Venere
Su Gorropu
Treviso
Valle del Treja
Vietri sul Mare

Finalmente è tempo di risveglio della natura, periodo dell’anno che spinge verso itinerari distanti dalle solite rotte affollate per privilegiare il silenzio dei boschi e la limpidezza dei litorali ancora deserti. Il nostro Paese svela tesori che richiedono sguardi attenti, in grado di cogliere la storia impressa nelle pietre dei borghi o la forza dei torrenti alimentati dallo scioglimento delle nevi. Per scegliere la meta più indicata, infatti, è importante sintonizzarsi con il ritmo delle stagioni, approfittando di una luce calda che esalta i profili delle montagne e la trasparenza dei fondali marini. Nella gallery potete scoprire 7 mete da visitare in primavera in Italia.

Treviso (Veneto)

Questa città veneta si presenta come un labirinto d’acqua dolce alimentato dal fiume Sile e dal Botteniga. I corsi idrici scorrono silenziosi sotto le fondamenta delle abitazioni affrescate, dando vita a un’atmosfera pacata e, soprattutto, lontana dai flussi turistici della vicina Venezia. I ponti in legno collegano piazze acciottolate mentre le ruote dei mulini ancora presenti testimoniano un passato legato alla macinazione dei cereali. La stagione mite esalta i riflessi dei palazzi medievali sulle correnti limpide, rendendo piacevole la sosta presso i piccoli mercati locali.

Porto Venere (Liguria)

Sulla punta estrema del Golfo dei Poeti sorge un borgo fortificato da non perdere, specialmente in primavera. Il suo nome è Porto Venere, ed è caratterizzato da strette case torri dai colori pastello. Questo periodo dell’anno è ottimale per visitare la chiesa di San Pietro che svetta solitaria su un promontorio roccioso sferzato dalla salsedine. Fantastico è anche il sentiero che si snoda lungo la scogliera, grazie al quale osservare la grotta di Byron, una cavità naturale tra le rocce scure. La brezza marina di aprile rinfresca il percorso che conduce al castello Doria, da cui la vista spazia sulle isole Palmaria e Tino.

Pontboset (Valle d’Aosta)

Situato nella valle di Champorcher, Pontboset è un villaggio alpino che custodisce spettacolari architetture in pietra che scavalcano il torrente Ayasse. I passaggi medievali ad arco collegano le sponde di gole profonde scavate dalla forza dell’acqua nel corso dei millenni. Durante lo scioglimento delle nevi, il fragore delle cascate riempie l’aria di freschezza, mentre i sentieri circostanti si riempiono di fioriture montane.

Valle del Treja (Lazio)

Tra le province di Roma e Viterbo, il fiume Treja ha inciso profondi canyon nel tufo rosso, creando le fragorese cascate di Monte Gelato. Il paesaggio si distingue per una vegetazione fitta che nasconde resti di antichi mulini ad acqua. E i visitatori possono muoversi in percorsi naturali che si sviluppano tra pareti verticali e piccoli salti d’acqua che modellano pozze trasparenti. La luce solare filtra attraverso le fronde dei pioppi, illuminando i sentieri di terra battuta che portano a Calcata, borgo magico arroccato su uno sperone di roccia vulcanica che domina l’intera vallata sottostante.

Isola d’Elba (Toscana)

L’arcipelago toscano custodisce un’isola dalle mille sfaccettature geologiche, famosa per le sue antiche miniere di ferro: l’Elba. La primavera sprigiona l’aroma del rosmarino selvatico e della ginestra lungo le mulattiere che salgono verso il Monte Capanne, mentre le spiagge di ghiaia bianca a Portoferraio contrastano con le scogliere granitiche della costa occidentale. Esplorando l’entroterra si scoprono eremi silenziosi e castagneti secolari che iniziano a germogliare, regalando un clima perfetto per percorrere le strade panoramiche senza l’afa estiva.

Su Gorropu (Sardegna)

Nel cuore del Supramonte, tra i comuni di Orgosolo e Urzulei, si apre Gorropu, una spaccatura ciclopica con pareti calcaree alte oltre 500 metri. Il letto del fiume Flumineddu appare cosparso di enormi massi bianchi levigati dal tempo, rendendo il transito un’esperienza tattile con la pietra. La rarissima flora endemica trova rifugio tra queste ombre perenni. Affrontare la discesa in questo periodo permette di godere di temperature gradevoli, evitando il calore torrido che colpisce la Sardegna nei mesi successivi (alzate gli occhi al cielo, perché si possono avvistare aquile reali in volo sopra le vette).

Vietri sul Mare (Campania)

Porta d’accesso alla Costiera Amalfitana, il centro abitato risplende grazie alle cupole maiolicate e alle botteghe artigiane. Le facciate delle case mostrano decorazioni in ceramica dai toni gialli e blu che richiamano i limoni e il mare sottostante. I vicoli ripidi portano a piccole marine dove i pescatori riparano le reti sotto il sole tiepido. Rispetto al caos dei mesi caldi, la primavera restituisce una dimensione tranquilla, ideale per gustare i sapori della cucina locale e osservare il lavoro dei maestri tornitori.

Foto Canva

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