Nel Mugello in autunno: 8 cose da fare in un weekend nella natura dell’Appennino

Mugello in autunno

Il Mugello in autunno è il trionfo della natura dell’Appennino. Il foliage da ammirare, le castagne e i marroni da degustare, le faggete da attraversare a piedi per abbracciare gli alberi in una spontanea seduta di silvoterapia, i sapori da scoprire sono tutti buoni motivi per ritagliarsi un weekend tra ottobre e novembre in questo territorio a cavallo dell’Appennino. Sul versante fiorentino, ma anche su quello che guarda alla Romagna, ci sono tanti spunti per un fine settimana slow e rigenerante nel Mugello. A partire da queste 8 cose da fare.

1. I Marroni

Autunno nel Mugello fa rima inevitabilmente con marroni, tra le castagne più buone d’Italia. Si trovano un po’ ovunque in questo territorio, ma la capitale è Marradi, patria del Maron Buono. Ci si può arrivare anche con il treno storico che parte dalla Romagna, e ogni weekend c’è la tradizionale sagra, con degustazioni e vendita diretta. Per la raccolta invece bisogna sapere che è vietata nei castagneti privati, ed è opportuno rivolgersi ai coltivatori per sapere quando e come è possibile farla.

2. Le Foreste Casentinesi

Una delle più belle aree wild in Italia, una enorme distesa di faggi millenari che in autunno acquisiscono colori diversi e cangianti ricchi di fascino. Da dove cominciare la scoperta dei 2000 km di sentieri del territorio? Un buon punto di partenza è il Parco del Giogo – Casaglia, vicino all’omonimo passo che costituisce lo scollinamento tra i due versanti del Mugello: l’Anello dei Diacci è un bel percorso circolare da fare nel Mugello in autunno, su forestali e mulattiere facili, che passa dalla cascata dell’Abbraccio, calca tra querce, castagni e faggi alcuni dei passaggi dell’Ultra Trail del Mugello e arriva al rifugio ai Diacci dove mangiare piatti tipici ed eventualmente anche pernottare. In alternativa si può fare base nel piccolo e affascinante borgo di Castagno d’Andrea, paese natale del pittore rinascimentale Andrea del Castagno e punto di partenza privilegiato per scoprire le foreste.

3. Le Ville Medicee

Sì, questo era Granducato di Toscana e qui i Medici vi costruirono molte ville di campagne, alcune delle quali ancora perfettamente integre e visitabili. Per un viaggio nel Rinascimento italiano si può cominciare da Villa del Trebbio a San Piero in Sieve, voluta da Cosimo de’ Medici in uno dei punti più panoramici del Mugello (la villa è privata ma si può visitare su appuntamento). Purtroppo Villa il Cafaggiolo a Barberino è ora in ristrutturazione ma in alternativa ci sono il Palazzo dei Vicari a Scarperia, e la Fortezza Medicea di San Martino a San Piero a Sieve. Last but not least Villa Demidoff a Pratolino, frazione di Vaglia: è l’ex Villa Medicea del Pratolino, e passeggiare per il suo prato costellato di fontane e grotte artificiali è davvero suggestivo.

4. I sapori del Mugello

Ovviamente “la” Fiorentina: per molti la migliore del mondo è quella dell’Osteria del Cavallino Bianco a Barberino, per altri è quella dell’Antica Osteria Nandone a Scarperia e San Piero. Gara a parte è davvero difficile non trovarla o trovarla non buona un po’ ovunque in questo territorio. Crostini, zuppa di fagioli alla toscana, ribollita, pappa col pomodoro sono l’anima toscana in cucina di questo territorio, ma c’è anche l’influsso della Romagna con le paste fresche come i tortelli di patate al burro o al ragù di cacciagione: a Marradi si trovano splendidi al Casolare in località Figacciolo o all’Agriturismo Badia della Valle, nell’Acerreta.

5. Sulle tracce di Dante

Il Sommo Poeta passò anche da qui, nel suo esilio da Firenze verso Ravenna: oggi c’è un vero e proprio cammino di più giorni (ne abbiamo parlato qui) che ovviamente non si concilia con i ritmi slow di un weekend. Però una passeggiata di un paio d’ore fino alla cascata dell’Acquacheta, citata nel XVI Canto dell’Inferno, è un buon modo per unire cultura e natura: si raggiunge facilmente dal centro di San Benedetto in Alpe, con una passeggiata in piano per la quale servono giusto un buon paio di scarponcini da cammino.

6. Spa & Wellness

Se il weekend è slow, in un fine settimana nel Mugello in autunno non può mancare un momento di benessere. Spa, Resort e location wellness non mancano, e gli indirizzi migliori sono senza dubbio il Monsignor della Casa Country Resort & Spa a Borgo San Lorenzo, Villa Le Maschere o Il Castelluccio Country Resort a Barberino, o Villa Campestri Olive Oil Resort a Campestri, non lontano da Borgo San Lorenzo.

7. Un po’ di sport

Chi ama correre non potrà trattenersi da fare almeno qualche km sul percorso della 100 km del Passatore, che parte da Firenze e arriva a Faenza seguendo la strada regionale 302 Brisighellese Ravennate, che molti chiamano Faentina e che sostanzialmente segna la Valle del Lamone. Chi preferisce i trail e lo sterrato ha a disposizione il circuito dell’Ultra Trail del Mugello, chi ama la bici troverà in Mugello in Bike (sono i totem gialli che si trovano al colmo dei diversi passi) pane per i propri denti (e dislivelli per le proprie gambe).

8. Shopping

Immancabili le botteghe di prodotti eno-gastronomici, dall’olio locale ai prodotti a base di marroni, dal pecorino di grotta alla finocchiona e ai funghi. Ma se per shopping intendete il vero shopping, prima di tornare a casa può valer la pena fare un pit-stop al Barberino Designer Outlet Village, proprio all’uscita dell’autostrada.

Copyright: CC BY-NC-ND 2015 Saviotti Massimo

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