In montagna con il cane: cosa fare se si ferisce?

“Ferite e fratture ai nostri cani non sono così rare durante le escursioni in montagna e la loro gravità può essere di varia entità”, dice Alessandro de Guelmi, medico veterinario di Arco di Trento e Val di Ledro. Ecco i suoi consigli su come comportarsi per un primo soccorso.

Le ferite più frequenti nel cane sono quelle ai cuscinetti plantari, causate spesso da pezzi di vetro. Di solito sono caratterizzate da intensa emorragia, ma sono anche facilmente guaribili. Non facciamoci prendere dal panico e valutiamo l’estensione e la profondità della ferita. Laviamola con acqua fredda pulita, controlliamo la perdita di sangue tamponandola e comprimendola con una garza sterile o un fazzoletto. Se la ferita è localizzata a un arto possiamo anche stringere un laccio a monte della ferita, ricordandoci di allentarlo ogni 3-4 minuti per consentire la circolazione del sangue. Se è possibile possiamo anche raffreddare la parte colpita.

Le fratture, invece, nel cane sono sempre dolorose e caratterizzate da vistosa zoppia con impossibilità all’appoggio dell’arto. L’arto interessato appare spesso gonfio e deformato e al movimento si avvertono rumori di scroscio. Cosa fare? Prima di tutto dobbiamo impedire al cane di muoversi, e se la frattura è esposta proteggere la ferita e gli eventuali monconi con garze sterili o con panni puliti. Importante è maneggiare l’arto colpito con cautela e delicatezza evitando movimenti di torsione o di trazione. Proteggiamo anche la zampa bendandola con ciò che si ha a disposizione ed immobilizziamola con stecche, bastoncini da sci, bastoni (lo schienale di alcuni zaini contiene apposite stecche) o quant’altro possibile, legandoli poi con cerotto, nastro isolante o lacci. Nel limite del possibile blocchiamo anche le articolazioni a monte e a valle della frattura.

Ovviamente sia in caso di ferita che di frattura portiamo con urgenza il cane dal veterinario.

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