La mulattiera, la basilica nel bosco e i laghi briantei: sul Monte Cornizzolo vedi dal Lago di Como fino alla Mdonnina

Tra le province di Como e Lecco, nel cuore del Triangolo Lariano, il Monte Cornizzolo è la prima cima che si incontra risalendo dalle colline della Brianza verso nord.
Non è altissimo, non è difficile, non è isolato — è frequentato dai brianzoli da generazioni, estate e domenica. Ma il percorso da Civate porta con sé qualcosa che quasi nessun altro sentiero prealpino ha: una basilica romanica dell'XI secolo sospesa nel bosco, a metà strada tra il fondovalle e la vetta.

 

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La montagna che ti dà il benvenuto

Arrivando da Milano verso Lecco, il Monte Cornizzolo è quella sagoma appuntita che interrompe il profilo continuo delle colline briantee. Si riconosce subito: ha una forma precisa, una croce in vetta visibile anche dalla pianura, e quella posizione avanzata rispetto alla dorsale principale che lo rende il primo ostacolo reale tra la pianura e le Prealpi.Monte_Cornizzolo

Siamo tra le province di Como e Lecco, nel Triangolo Lariano — il cuneo di terra tra i due rami del Lario. Il Cornizzolo fa parte della cresta che separa la Brianza lecchese dalla Val Ravella, in un territorio che in pochi chilometri passa dai laghi ai boschi di castagno ai pascoli in quota. È una montagna popolare nel senso più letterale del termine: i brianzoli ci salgono da generazioni, domenica dopo domenica, con i bastoncini e il pranzo nello zaino.
Ma tra le molte vie di salita disponibili, quella che parte da Civate è la più interessante, perché obbliga a una deviazione che pochi frequentatori abituali del Cornizzolo conoscono bene come merita.

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L’abbazia di San Pietro al Monte

Quarantacinque minuti di cammino sopra Civate, lungo il sentiero 10, appare nel bosco la Basilica di San Pietro al Monte. È un complesso benedettino fondato nell’XI secolo in una posizione che non ha logica turistica ma ha una logica monastica molto precisa: isolato abbastanza da garantire il raccoglimento, accessibile abbastanza da mantenere i legami con la comunità del fondovalle.San_Pietro_abbazia

La storia del complesso è lunga e controversa come quella di quasi tutti i monasteri prealpini medievali. Le prime notizie certe risalgono al 1025, quando il vescovo di Como Landolfo consacrò la chiesa superiore dedicata a San Pietro. La struttura che si vede oggi è il risultato di stratificazioni successive, con la cripta che conserva i resti più antichi e la chiesa superiore che ha subito modifiche tra il XI e il XII secolo.

Gli affreschi sono il motivo principale per cui chi ama l’arte medievale sale fin qui anche senza l’obiettivo della cima. Il ciclo pittorico della cripta appartiene alla scuola romanica lombarda ed è tra i meglio conservati della provincia di Lecco: figure di santi, scene apocalittiche, decorazioni geometriche in una tavolozza di ocre, rossi e blu che i secoli hanno consumato senza cancellare. Non è la Cappella Sistina, ma è qualcosa che a quell’altitudine e in quel contesto produce un effetto difficile da spiegare a chi non lo ha visto di persona.
All’esterno, la vista sui laghi è già abbondante. La Brianza si dispiega verso sud con il suo sistema di bacini lacustri, e nelle giornate limpide di primavera e autunno i riflessi dell’acqua sono visibili da questa quota con una nitidezza che dalla pianura non si immagina.

Dal rifugio alla cresta

Continuando sopra l’abbazia, il sentiero porta al Rifugio Marisa Consigliere, gestito dalla Società Escursionisti Civatesi (SEC) e aperto la domenica e nei giorni festivi. Sedici posti letto, un menu di cucina di montagna che ruota intorno a pizzoccheri, polenta e piatti di cacciagione, una terrazza panoramica con vista diretta sui laghi briantei. Dalla terrazza si vedono Pusiano, Alserio, Annone e Segrino nel fondovalle con le Grigne sullo sfondo a nord (foto sotto).
Il rifugio è anche il punto di partenza per la vetta vera e propria.
Da qui alla croce di cima ci sono circa 500 metri di percorso su terreno aperto, con qualche tratto leggermente esposto che nei bambini piccoli richiede attenzione. La croce di vetta a 1241 metri è il punto di riferimento visivo per tutto il Triangolo Lariano.laghi-brianza-weekend

Il panorama a 360 gradi da lassù è uno dei più completi delle Prealpi lombarde occidentali: il Monte Rosa a ovest nelle giornate di vento, le Grigne a nord con la loro sagoma inconfondibile, il Resegone a est con i denti di roccia che Manzoni ha descritto nel primo capitolo dei Promessi Sposi, la pianura padana a sud che nelle giornate più limpide di inverno include il profilo della Madonnina di Milano. I laghi sono dappertutto: il Lago di Annone verso est, il Lago di Pusiano a sud, il Lago del Segrino più vicino, e più lontano il ramo di Lecco del Lario.

Il Cornizzolo è anche uno dei siti italiani più frequentati per il parapendio: la morfologia della cresta meridionale crea correnti termiche ascensionali ideali che hanno reso la montagna meta di competizioni internazionali, tra cui la Cornizzolo Cup, inserita nel circuito mondiale. Chi sale in certi giorni di vento trova la cresta percorsa da piloti che si preparano al decollo.

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Come si sale e da dove

I punti di partenza principali sono tre, con caratteristiche diverse che si adattano a esigenze diverse.
Da Civate (Lecco) il percorso via San Pietro al Monte è il più ricco ma anche il più impegnativo: circa 8,3 km con 880 metri di dislivello, circa 4 ore totali. È la scelta per chi vuole unire la camminata alla visita dell’abbazia e non si accontenta del solo obiettivo della cima. Il parcheggio è in Via del Rii, gratuito nei giorni feriali, a pagamento (8 euro) nei weekend e nei festivi.cornizzolo-sentiero

Da Eupilio (Como) la salita avviene per la strada asfaltata chiusa al traffico che parte dall’Alpe di Carella, con parcheggio sterrato gratuito. Il fondo compatto rende questo percorso adatto anche alle famiglie con bambini piccoli, compresi quelli in portabebè. Il dislivello è di circa 550 metri per circa 5 km, con tempi intorno alle 2h30. È la via più frequentata dai ciclisti, che salgono su due ruote fino al rifugio.

Da Canzo (Como) è possibile fare la traversata completa verso Corno Birone e Monte Rai che è tra le più panoramiche della zona, con la cresta che spazia su tutti i laghi in una sequenza di punti di vista ravvicinati. È l’itinerario per chi vuole fare una giornata lunga e impegnativa, con circa 13 km e 840 metri di dislivello totale. Si chiude a Civate con il treno o con una navetta organizzata.

Stagioni e consigli

Il Cornizzolo funziona tutto l’anno ma ha stagioni molto diverse. La primavera è il momento migliore per l’abbazia, con la luce obliqua che entra nelle finestre della cripta e il bosco che si risveglia intorno alla mulattiera.
L’estate è sconsigliata soprattutto per il percorso da Eupilio, che nella parte finale è completamente esposto al sole. L’autunno trasforma il bosco di castagni della via di Civate in qualcosa di impagabile.
L’inverno è praticabile ma richiede attenzione nei tratti esposti e sulla cresta.

Info pratiche

Dove si trova Monte Cornizzolo, 1241m, confine tra province di Como e Lecco, Triangolo Lariano, Prealpi Lombarde
Come arrivare a Civate SS36 da Milano direzione Lecco, uscita Civate. Parcheggio in Via del Rii: gratuito in settimana, 8 euro nei weekend e festivi
Come arrivare a Eupilio (Alpe di Carella) SS36 uscita Civate, poi direzione Eupilio. Parcheggio sterrato gratuito all’Alpe di Carella
Percorso da Civate via San Pietro al Monte Circa 8,3 km A/R, 880m dislivello, circa 4h, medio. Sentiero 10 in salita, sentiero 11 in discesa
Percorso da Eupilio via Alpe di Carella Circa 5 km, 550m dislivello, circa 2h30, facile-medio. Adatto a famiglie
Traversata Canzo-Corno Birone Circa 13 km, 840m dislivello, circa 4h10, medio-impegnativolaghi-brianza-barro

Rifugio Marisa Consigliere (SEC) Circa 1100m. Apertura: domeniche e giorni festivi. 16 posti letto. Prenotazione consigliata per pernottamento
Abbazia di San Pietro al Monte Accesso libero. Orari variabili, verificare disponibilità prima della visita

Foto Di ExtremeDrew – Opera propria, Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=131391768, Di Luca Casartelli – Imported from 500px (archived version) by the Archive Team. (detail page), CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=71645913, Di Lucbie di Wikipedia in italiano – Trasferito da it.wikipedia su Commons da Cruccone utilizzando CommonsHelper., Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=16187319

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