Samos è l’isola greca alternativa alle Cicladi per l’estate 2026, dove il mare incontra le montagne e il vino è dolcissimo

Samos unisce mare cristallino, foreste e villaggi autentici: l’isola verde dell’Egeo lontana dal turismo eccessivo

Samos, la baia di Mmikro Seitani

Nel settore nord-orientale del Mar Egeo, a pochi chilometri dalla costa turca, Samos è diversa da quasi tutte le isole greche che dominano Instagram. Qui non prevale il bianco accecante delle Cicladi, ma il verde. Montagne che salgono fino a oltre 1.400 metri con il Monte Kerkis, pendii coperti di pini, vigneti terrazzati e gole fresche che tagliano l’interno.

Samos è un’isola che si muove in verticale: dal porto si sale rapidamente verso villaggi arroccati, strade tortuose e panorami che abbracciano l’Egeo fino all’orizzonte turco. Non è solo mare: è natura strutturata, è paesaggio profondo.
Guarda la gallery sulle meraviglie di Samos!

Qui il mare cambia volto a ogni baia

Le spiagge di Samos non sono tutte uguali, ed è proprio questo il loro punto di forza. Tsamadou è una mezzaluna di ciottoli chiari con acqua blu intensa e fondali subito profondi. Lemonakia, poco distante, è più raccolta, protetta e spesso meno affollata. A Potami la scena cambia completamente: il mare incontra una vegetazione quasi tropicale e, poco più all’interno, una cascata nascosta tra le rocce offre un’alternativa fresca alle ore sotto il sole.

Sul versante orientale, Psili Ammos sorprende con sabbia chiara e acqua bassa, ideale per chi cerca un mare più tranquillo. Molte spiagge sono di ciottoli levigati, l’acqua è quasi sempre limpidissima e i fondali perfetti per lo snorkeling. Anche in alta stagione è possibile trovare baie meno frequentate, soprattutto spostandosi verso la costa sud-occidentale.
Qui non c’è l’effetto “spiaggia scenografica per foto veloci”: c’è un mare che invita a restare.

In questo luogo il vino è parte del paesaggio

Samos è famosa fin dall’antichità per il suo vino dolce, prodotto con uve moscato coltivate su terrazze che disegnano le colline interne. La viticoltura non è solo economia: è identità. Le vigne modellano il territorio e raccontano una continuità che parte dall’antica Grecia e arriva fino alle piccole cantine di oggi.

Nei villaggi di montagna come Manolates e Vourliotes il tempo rallenta. Case in pietra, piazze ombreggiate, taverne semplici. Qui si cena con vista sul mare, ma lontani dal rumore. Un’isola simile è anche Tinos, così come Astypalea, perfette per chi cerca relax lontano dalla folla. O la vicina e meravigliosa Ikaria.

Questa è anche l’isola di Pitagora

Samos è legata a uno dei nomi più celebri della storia della matematica. A Pythagoreio, elegante cittadina portuale, nacque Pitagora. Qui si può visitare il Tunnel di Eupalino, straordinaria opera di ingegneria del VI secolo a.C., scavata da entrambi i lati della montagna e perfettamente allineata al centro.

L’isola custodisce anche l’Heraion, antico santuario dedicato a Hera, oggi sito archeologico di grande valore. Samos non è solo natura: è stratificazione culturale.

Come arrivare a Samos

Raggiungere Samos è più semplice di quanto si pensi, anche se non è tra le isole più servite come Mykonos o Santorini. L’isola dispone dell’aeroporto internazionale Samos Aristarchos, collegato in estate con voli diretti stagionali da diverse città europee. Dall’Italia, nella maggior parte dei casi, si vola via Atene con un breve collegamento interno (circa 45-50 minuti).

In alternativa si può arrivare in traghetto dal Pireo (Atene), con traversate che durano tra le 8 e le 10 ore a seconda della nave, oppure da altre isole dell’Egeo orientale. Samos è collegata anche alla Turchia: in alta stagione partono collegamenti marittimi da Kusadasi, soluzione interessante per chi vuole combinare Grecia e costa anatolica nello stesso viaggio.
Una volta sbarcati, conviene noleggiare un’auto: l’isola è montuosa, le distanze non sono lunghe ma le strade sono tortuose, e avere autonomia permette di scoprire spiagge meno accessibili e villaggi dell’interno.

Perché sceglierla oggi

Come Naxos, Samos è una scelta equilibrata. Non è un’isola “da movida”, ma nemmeno isolata. Offre trekking, mare, cultura e gastronomia senza l’effetto sovraffollamento delle mete più celebri.

Giugno e settembre sono i mesi ideali: temperature miti, meno affluenza, mare già caldo. Luglio e agosto restano vivibili, soprattutto fuori dai centri principali.
È perfetta per chi vuole alternare spiaggia e sentieri, per chi cerca un’isola greca con carattere o per chi preferisce paesaggi veri alle cartoline patinate.

Foto MarketingGreece

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