Brevi fughe invernali verso il sole: le mete a poche ore di volo dall’Italia dove adesso è estate

Lasciate a casa i cappotti pesanti e le sciarpe di lana: basta un volo di poche ore per atterrare in paradisi dove la brezza marina scalda la pelle e la storia antica riemerge tra la sabbia 

TENERIFE - Un rifugio atlantico dove la primavera perenne regala giornate luminose e aria mite a poche ore di viaggio.
Tenerife
Agadir
Aqaba
Dubai
Jeddah
Limassol
Sharm el-Sheikh

L’inverno europeo (scusatemi, ma devo aggiungere un purtroppo) sembra spesso un tunnel grigio infinito. La buona notizia, però, è che la soluzione risiede in una manciata di rotte aeree mirate. Puntando la bussola verso sud e oriente, si raggiungono territori baciati da un clima mite, in cui la temperatura oscilla tra i 20 e i 28 gradi, permettendo di pranzare all’aperto mentre a casa si gela. Nella gallery potete scoprire 7 mete al caldo che sono a poche ore di volo dall’Italia: il top per una vacanze breve.

Aqaba, Giordania

Sulla punta settentrionale del Mar Rosso, Aqaba funge da porto strategico sin dai tempi dei faraoni. Il viaggio dura circa quattro ore e mezza, catapultando il visitatore in un clima secco e gradevole che sfiora i 23 gradi a febbraio. Il Forte Mamelucco, con la sua pianta quadrata e i torrioni massicci, racconta di battaglie medievali e della successiva conquista di Lawrence d’Arabia. Poco distanti, i resti dell’antica Ayla svelano le fondamenta della prima città islamica costruita fuori dalla penisola arabica.

Tenerife, Spagna

L’isola dell’eterna primavera, Tenerife, si raggiunge in circa quattro ore e mezza di volo diretto dall’Italia. Qui in inverno il termometro segna costantemente i 21 gradi, grazie alla protezione dei venti alisei e alla mole imponente del Teide, il terzo vulcano più alto del mondo partendo dalla base oceanica. L’architettura di San Cristóbal de La Laguna, patrimonio UNESCO, incanta con le sue facciate color pastello e i cortili interni nascosti dietro portoni in legno intarsiato.

Sharm el-Sheikh, Egitto

Basta un tragitto aereo di poco meno di quattro ore per scendere in un deserto che si tuffa nel blu cobalto. A Sharm el-Sheikh l’aria è calda, intorno ai 24 gradi, ideale per esplorare la barriera corallina che borda la costa. Oltre ai resort, la zona vecchia custodisce la Moschea Al-Sahaba, un trionfo di architettura ottomana e mamelucca con minareti altissimi che sembrano sfidare la gravità.

Agadir, Marocco

Agadir è una perla della costa atlantica richiede circa tre ore e mezza di volo e che accoglie i viaggiatori con un sole costante e 22 gradi di media. La città ha un aspetto unico, essendo stata ricostruita quasi interamente in stile modernista dopo il devastante terremoto del 1960. L’unico testimone del passato rimane la Kasbah, una fortezza del XVI secolo situata sulla collina (di cui oggi restano le mura perimetrali).

Jeddah, Arabia Saudita

In cinque ore di volo si approda in una metropoli in cui il futuro incontra tradizioni millenarie: Jeddah. Le temperature invernali sono praticamente estive, stabilizzandosi sui 28 gradi (ma senza l’afa). Il quartiere storico di Al-Balad è un labirinto di case costruite con pietra corallina e ornate dai Roshan, i balconi in legno intagliato che permettevano alle donne di guardare fuori senza essere viste. Queste strutture, insieme alla Moschea Al-Shafei del VII secolo, testimoniano il ruolo cruciale della città come porto principale per i pellegrini diretti alla Mecca.

Limassol, Cipro

Cipro è l’isola più calda del Mediterraneo e si raggiunge in circa tre ore di volo. A febbraio l’aria è frizzante ma dolce, con punte di 18-20 gradi che invitano alle passeggiate sul lungomare. Il Castello di Limassol, situato nel cuore della città vecchia, vide il matrimonio di Riccardo Cuor di Leone nel 1191 durante le Crociate. L’edificio attuale, di epoca ottomana, poggia su fondamenta bizantine e protegge un museo medievale ricco di armature e ceramiche.

Dubai, Emirati Arabi Uniti

Sebbene Dubai sia la meta più distante, il volo rimane sotto le sei ore, offrendo in cambio un’estate anticipata. La città è famosa per i grattacieli che sfidano le nuvole, ma l’anima architettonica risiede nel quartiere di Al Fahidi. Le torri del vento, antichi sistemi di condizionamento naturale in mattoni e fango, si ergono sopra le strette vie sabbiose. È un esperimento di ingegneria ancestrale che contrasta radicalmente con il vetro e l’acciaio del Burj Khalifa.

Foto Canva

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