6 benefici per la salute dello stare nella natura

Benefici stare aria aperta

A meno che non siate tra quel 30% di persone per cui primavera fa rima con allergie (nel qual caso: qui come prevenirle; qui i rimedi immediati; e qui le località senza pollini dove andare in vacanza), l’arrivo della bella stagione significa solo una cosa: stare finalmente all’aperto.

E non stiamo parlando di far un salto ai giardinetti di tanto in tanto, per pausa pranzo o con i bambini dopo la scuola. Prendiamone atto: l’uomo non è fatto per vivere nella giungla di cemento, con buona pace dei millenials che ancora preferiscono le metropoli alle aree naturali (lo racconta Newsweek). E a dirlo con prove incontrovertibili è la scienza: stare nella natura provoca immediatamente benefici effetti sul corpo e sulla mente, migliorando in tempi brevissimi le nostre condizioni generali di salute. Ecco come.

La natura riduce l’ansia
Secondo uno studio pubblicato sul Journal of Epidemiology and Community Health e condotto incrociando la residenza e le cartelle cliniche di 340mila olandesi, chi vive a meno di 1 km di una vera area verde naturale con alberi ha livelli di ansia e depressione più bassi di chi vive in città. È il motivo per cui camminare in montagna ci rende immensamente felici, come puoi leggere qui.

La natura migliora l’assunzione di vitamina D
Riduce le infiammazioni, migliora il sistema immunitario e molto altro ancora: i benefici della Vitamina D sono numerosi (nel caso, qui tutti i benefici delle vitamine dalla A alla K) e stare all’aria aperta, alla luce naturale del sole, è il miglior modo per fare il pieno di vitamina D.

La natura migliora la qualità del sonno
Allontanarsi dalle luci artificiali delle città e stare per qualche giorno in un ambiente naturale regola le funzioni ormonali e l’orologio interiore che determina i ritmi di veglia e sonno (in pratica un naturale antidoto al jet lag).

La natura fortifica il sistema immunitario
Lo ha dimostrato uno studio giapponese che ha preso in esame la pratica del “Shinrin-yoku”, il tradizionale e diffuso ‘bagno nella foresta’ dei giapponesi: chi si dedicava a questa pratica riportava livelli inferiori di cortisolo (l’ormone dello stress), riduzione dei battiti cardiaci e diminuzione della pressione sanguigna.

La natura migliora la creatività
Uno studio condotto nel 2012 da Ruth Ann Atchley ha dimostrato che passare del tempo immersi nella natura migliora la creatività del 50%: la spiegazione consisterebbe nel fatto che la modernità (smartphone, Tv, negozi, vetrine, etc) è una continua fonte di distrazione, che non permette di concentrarsi e trovare soluzioni creative. Lo stesso motivo per cui stare nella natura ci fa capire meglio le emozioni, come puoi leggere qui.

La natura migliora la memoria
I dati di una ricerca condotta dalla Università del Michigan dimostrano come passare delle brevi vacanze (un fine settimana) a contatto con la natura migliora le funzioni cognitive, a cominciare dalla memoria e dall’attenzione.

Credits: FlickrCC Don Graham

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