Quando arriva dicembre, l’Alpe Cimbra cambia ritmo. La neve copre i boschi, i silenzi diventano più profondi e le luci dei borghi emergono come piccoli teatri d’inverno. Questo angolo del Trentino – tra Folgaria, Lavarone, Lusérn e l’altopiano della Vigolana – è l’ideale per chi cerca una montagna autentica, lontana dalla frenesia e perfetta per vivere esperienze che uniscono natura, arte e benessere.
L’Alpe Cimbra è un invito a respirare più lentamente, a camminare con stupore, ad ascoltare lo scricchiolio della neve fresca e il vento che attraversa i larici. È la montagna che emoziona chi ama la quiete, chi desidera un viaggio d’inverno che non sia solo sport, ma soprattutto atmosfera.
Ciaspolate, silenzi e mindfulness bianca
La stagione fredda restituisce all’altopiano un fascino quasi fiabesco: sentieri battuti nella neve, radure immacolate, boschi che sembrano cattedrali naturali. Le ciaspolate sono una delle esperienze più amate: percorsi facili e più impegnativi permettono di attraversare paesaggi ovattati, perfetti per chi ama camminare senza fretta.
Negli ultimi anni l’Alpe Cimbra è diventata anche un centro di esperienze dedicate al benessere nella natura: yoga sulla neve, meditazioni al tramonto, respirazione guidata, forest bathing nei boschi innevati. Qui ogni passo è un invito a riconnettersi con il proprio ritmo naturale.
Ma sull’Alpe Cimbra, dicembre non è solo neve. È un modo diverso di vivere la montagna: più umano, più lento, più attento. Qui ogni sentiero è una pagina bianca da scrivere con i propri passi, ogni borgo è una storia, ogni scorcio una piccola meraviglia.
È un luogo che non chiede di essere conquistato, ma semplicemente respirato.
Lusérn: il borgo che in inverno sembra una lanterna alpina
Tra i borghi più suggestivi del Trentino, Lusérn (Luserna) in dicembre regala un’atmosfera unica: strade acciottolate, case in pietra, la lingua cimbra ancora parlata, il silenzio delle montagne che avvolge tutto.
Durante le vacanze natalizie apre il Museo Lusern, ideale per capire la storia e la cultura di questa comunità alpina. Da non perdere una breve passeggiata tra i vicoli che portano verso i punti panoramici sul massiccio del Brenta e sulla valle sottostante.
Quest’anno il borgo ospita anche un’installazione permanente dell’artista Caimi, realizzata per “Una Boccata d’Arte”: un’opera che si inserisce lungo il Sentiero dei Giganti e dialoga con il paesaggio innevato, creando un’esperienza poetica tra arte e natura.
Il Drago Vaia: una fiaba scolpita nel legno e nella neve
A Lavarone, tra i boschi colpiti dalla tempesta Vaia, sorge la più grande scultura di drago in legno del mondo: il Drago Vaia di Marco Martalar. L’opera, costruita interamente con radici e legni recuperati, è diventata un simbolo di rinascita, resilienza e memoria.
Vederlo in inverno, con la neve che si posa sulle scaglie di legno, è uno spettacolo che merita il viaggio: un incontro tra arte, natura e mito che affascina grandi e piccoli.
Il lago di Lavarone ghiacciato: silenzio, luce e poesia
Il lago di Lavarone, amato da Freud, d’inverno sembra un dipinto: ghiaccio, riflessi lattiginosi, profili di montagna che emergono dal bianco. Le passeggiate intorno al lago sono perfette per un pomeriggio di quiete, magari dopo una nevicata fresca.
A pochi minuti dal lago, il Sentiero del Respiro degli Alberi è un itinerario d’arte contemporanea nel bosco, dove sculture e installazioni sembrano cambiare forma con la neve e la luce del giorno.
Fiabe nella neve: i sentieri per le famiglie
L’Alpe Cimbra segue il ritmo degli adulti in cerca di calma, ma sa anche parlare ai bambini. Due percorsi invernali sono tra i più amati:
-
Il Sentiero delle Fiabe (Vigolana)
Un itinerario narrativo tra boschi e personaggi del folklore trentino. -
Il Sentiero dell’Immaginario (Lusérn)
Un cammino tra leggende cimbre, disegni, sculture e piccoli scorci che sembrano usciti da un racconto illustrato.
Un modo perfetto per vivere la neve come un gioco che coinvolge tutta la famiglia.
Benessere alpino e cucina invernale: il rifugio che scalda corpo e spirito
Tra una ciaspolata e una visita al borgo, arriva il momento più caldo della giornata: il relax nelle spa dell’Alpe Cimbra. Saune alpine, bagni di fieno, percorsi kneipp e trattamenti con erbe del territorio accompagnano il viaggio verso un benessere autentico.
E poi ci sono le baite e le malghe: fuoco acceso, legno scuro, polenta fumante, formaggi d’alpeggio, canederli, strudel. Tutto profuma di inverno, tradizione e montagna vera.
La Vigolana: una terrazza naturale sui laghi trentini
L’altopiano della Vigolana è una delle zone più panoramiche del Trentino. Da qui la vista abbraccia i laghi di Caldonazzo e Levico, mentre i boschi e i masi raccontano una montagna autentica e accogliente. Perfetta per passeggiate dolci, tappe gastronomiche e momenti di silenzio.
Leggi anche
- Perché la Val di Fiemme è diversa: 5 cose da fare nella valle del wellness
- Ma cosa fai in montagna senza sciare?
- Perché la mindfulness fa sempre bene
©RIPRODUZIONE RISERVATA




