Cina, Giappone, Corea o Thailandia, sono i Paesi in cui sono nate alcune delle attività sportive più diffuse: karate, judo, kung fu o taekwondo, sono discipline che uniscono la difesa personale a una profonda filosofia di ordine mentale e fisico, praticate principalmente per l’equilibrio interiore più che per il mero agonismo.
Alle attività sportive orientali più conosciute se ne aggiunge una nuova che arriva direttamente dalla Cina e che prende spunto dalla Tai Chi Chuan: letteralmente “lotta dell’estrema essenza” o “pugilato della suprema polarità”, essa è un’arte marziale interna nata come tecnica di combattimento e poi evolutasi in una pratica di salute e benessere.
Questa disciplina è caratterizzata da movimenti lenti, continuità e respirazione profonda, ed è stata combinata con un’altra attività già ampiamente nota in Occidente e conosciuta per i suoi innumerevoli benefici a livello fisico e mentale: la camminata. Dalla fusione tra quest’ultima e la Tai Chi Chuan è nata una nuova disciplina destinata a spopolare tra gli appassionati di sport di tutte le età e livelli.
Cos’è il Tai Chi Walking
diverso dal walking classico, più simile al Deep Walking, il Tai Chi Walking nasce dalla necessità di rendere accessibili i benefici della millenaria arte marziale cinese Tai Chi Chuan, trasformando le sue forme complesse in una camminata meditativa, fluida e lenta.
Il primo a sviluppare e codificare l’arte di autodifesa cinese fu il monaco Zhang San Feng, che trasse spunto dalla lotta tra un serpente e una gru per dare vita ad una disciplina basata sul contrasto tra morbidezza e durezza.
Dalla Tai Chi Chuan è stata estratta la tecnica del passo lento e consapevole per renderlo un esercizio di meditazione in movimento focalizzato su equilibrio, postura e respirazione. La tecnica sembra, all’apparenza, molto semplice: si tratta di camminare lentamente appoggiando prima il tallone e poi la pianta del piede, facendo attenzione a mantenere le ginocchia leggermente piegate e il peso ben distribuito per garantire stabilità e fluidità.
Il Tai Chi Walking per dimagrire (e non solo)
Il Tai Chi Walking agisce positivamente sia sulla mente che sul corpo. Indicato prevalentemente per gli over 50, questa disciplina riduce il rischio di cadute perché rinforza i muscoli stabilizzatori – gambe, core, glutei – e mantiene le articolazioni elastiche e lubrificate; migliora la postura attraverso il rinforzo profondo dei tessuti muscolo-scheletrici e ottimizza la circolazione sanguigna e l’attività cardio-respiratoria.
La camminata Tai Chi, inoltre, ha dimostrato di avere effetti benefici sullo stress: la lentezza che la contraddistingue aiuta il cervello a rilassarsi, diminuendo gli stati d’ansia, inoltre migliora la consapevolezza sviluppando la concentrazione, la forza mentale e la presenza nel “qui e ora”, rendendo la mente più lucida e capace di gestire facilmente i pensieri negativi.
Il Tai Chi Walking è un tipo di attività adatta a tutti: può essere praticata ad ogni età e livello di preparazione fisica, inoltre ha effetti positivi anche sul metabolismo, aiutando così nel processo di dimagrimento e tonificazione. L’attivazione profonda dei muscoli stabilizzatori, infatti, può agire principalmente sull’area addominale, mentre l’alternanza delle fasi e il movimento costante aiutano a bruciare calorie in modo naturale.
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