Cos’è il rukwalking (e perché funziona meglio di quanto sembri)
Il nome viene da rucksack, lo zaino militare. Rucking — o rukwalking — è semplicemente camminare con un carico sulle spalle. Nessuna corsa, nessun circuito ad alta intensità. Solo movimento a passo sostenuto con un peso aggiuntivo che può andare dai 4,5 ai 20 chilogrammi, a seconda del livello di allenamento. Apparentemente banale. In realtà efficace in modo piuttosto brutale
La fisica del carico
Quando cammini con uno zaino pesante, il tuo corpo lavora su due fronti contemporaneamente: il sistema cardiovascolare pompare sangue ossigenato ai muscoli sotto sforzo aumentato, mentre la muscolatura posturale — erettori spinali, trapezio, core, glutei — si attiva per mantenere l’equilibrio del carico. Il risultato è un allenamento ibrido: cardio e forza nello stesso gesto.
Uno studio dell’American Council on Exercise ha stimato che portare un carico pari al 10-15% del peso corporeo durante la camminata può aumentare il dispendio energetico del 30-45% rispetto alla camminata normale.
Un adulto di 80 kg che cammina a passo svelto brucia circa 300-350 kcal/ora. Con 10 kg sulle spalle, si avvicina alle 450-500 kcal/ora — una soglia che si avvicina al jogging leggero, senza il relativo impatto articolare.
Militari, poi tutti gli altri
Il rucking è pratica standard nelle forze armate di tutto il mondo da secoli. Negli Stati Uniti, l’azienda GORUCK — fondata da un ex veterano delle forze speciali — l’ha trasformata in movimento civilian a partire dal 2010, organizzando eventi di gruppo chiamati Ruck Challenges. Oggi i ruck club sono presenti in decine di paesi, Italia inclusa. Non è un trend da influencer: ha un’infrastruttura sociale consolidata.
Cosa allena davvero il rukwalking
Il sistema muscolare sotto carico
Abbiamo visto a benefici portano la camminata giapponese, la camminata coreana e il tai chi wlking, tipi di caminate che stanno emergendo. Qui la differenza la fa lo zaino.
Il carico distribuito sulle spalle e sulla schiena attiva in modo prioritario la catena posteriore: glutei, femorali, erettori della colonna. Il core lavora in modo isometrico per tutto il tempo che cammini. Le spalle e il trapezio sopportano il peso dello zaino.
I polpacci gestiscono ogni passo su terreno irregolare.
Non è bodybuilding: non costruisce massa muscolare in modo significativo. Ma migliora la resistenza muscolare e — cosa spesso sottovalutata — la postura.
Chi trascorre molte ore seduto tende ad avere trapezio e dorsali deboli; portare un carico li stimola in modo funzionale.
Il sistema cardiovascolare
Il rukwalking solleva la frequenza cardiaca in modo costante e controllabile. A differenza della corsa, dove i picchi di intensità sono difficili da gestire per chi è alle prime armi, qui si può modulare il carico gradualmente. La soglia aerobica viene allenata senza picchi traumatici: ideale per chi vuole migliorare il VO2 max o tornare all’attività dopo una pausa.
Le articolazioni (che ringraziano)
La corsa genera un impatto sul ginocchio pari a circa 2,5 volte il peso corporeo a ogni passo. Il rukwalking, anche con zaino carico, rimane intorno a 1,2-1,5 volte — la biomeccanica della camminata assorbe il carico in modo completamente diverso. Questo lo rende adatto a chi ha problemi alle ginocchia, a chi si sta riprendendo da infortuni o a chi cerca un’alternativa alla corsa in età avanzata.
Come iniziare: zaino, peso, distanza
Il carico giusto
La regola empirica più diffusa suggerisce di partire con un peso pari al 10% del proprio peso corporeo e non superare mai il 30-33% come massimo assoluto. Per un adulto di 70 kg: inizio a 7 kg, tetto a 23 kg. In pratica, per chi non ha mai ruckato, 4,5-7 kg sono già sufficienti a sentire la differenza. Aumentare il peso troppo in fretta è il modo più rapido per farsi male alla schiena.
Lo zaino
Non serve attrezzatura specializzata per iniziare. Qualsiasi zaino resistente con cintura pettorale e spallacci imbottiti va bene. Per aumentare il carico in modo controllato, i piatti di peso in acciaio da zaino (il formato 5,5 x 10 pollici, compatibile con la maggior parte degli zaini militari) sono l’opzione più pratica.
Alternativamente: libri, bottiglie d’acqua da 2 litri, sacchi di sabbia. Chi vuole investire può considerare zaini specifici come quelli di GORUCK, Kifaru o Mystery Ranch — costruiti per distribuire il peso in modo ottimale.
Terreno e velocità
Su asfalto piano, un passo da rukwalking efficace è intorno ai 5,5-6 km/h. Su trail o terreno collinare il ritmo scende, ma il dispendio energetico aumenta. Per i primi mesi, 4-5 km sono una sessione perfettamente adeguata.
La progressione
Una struttura sensata per chi parte da zero:
Settimana 1-2: 3 km con 5 kg, terreno piano.
Settimana 3-4: 4-5 km con lo stesso peso.
Mese 2: aumentare il peso di 2 kg o allungare la distanza.
Mese 3 in poi: aggiungere dislivello o alternare sessioni brevi intense e sessioni lunghe moderate.
Rukwalking e salute: quello che i dati dicono
Oltre al condizionamento fisico, il rukwalking ha effetti documentati su alcuni marker metabolici. La combinazione di esercizio aerobico prolungato e attivazione muscolare migliora la sensibilità all’insulina e contribuisce al controllo del profilo lipidico — effetti tipici dell’esercizio di resistenza a bassa intensità continuativa.
Sul fronte mentale, la combinazione di cammino all’aperto, carico fisico e struttura (meta, distanza, peso) è un pattern che molti praticanti descrivono come particolarmente efficace per ridurre lo stress. Non è sorprendente: l’esercizio prolungato a intensità moderata è tra gli interventi non farmacologici con la migliore evidenza su ansia e umore depresso.
Rukwalking: chi è adatto e chi deve fare attenzione
È un’attività adatta a quasi tutti: adulti di qualsiasi età, runner in fase di recupero, escursionisti che vogliono aumentare il carico allenante, sedentari che cercano qualcosa di concreto ma non traumatico.
Attenzione chi ha problemi alla colonna vertebrale, ernie discali o patologie alla spalla: il carico sullo zaino può aggravare condizioni già esistenti. In questi casi, consultare un medico o un fisioterapista prima di iniziare.
Info pratiche
Come iniziare il rukwalking
Zaino minimo: 20-30 litri, spallacci imbottiti, cintura pettorale. Qualsiasi marca.
Carico iniziale: 4,5-7 kg (bottiglie d’acqua o piatti di peso).
Frequenza consigliata: 2-3 volte a settimana per i primi due mesi.
Terreno: asfalto o sterrato piano per i primi mesi, poi trail con dislivello.
Abbigliamento: scarpe da trail o da camminata con buon supporto laterale; evitare scarpe da running ultra-cushioned che riducono la propriocezione.
Community e risorse
Il punto di riferimento mondiale è GORUCK (goruck.com), che organizza eventi in più paesi. Esistono gruppi locali attivi su Strava e Facebook cercando “ruck club Italia”.
Foto Canva
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