Ci sono posti che richiedono giorni di avvicinamento e altri che si guadagnano in tre minuti di funivia. Lo skywalk del Monte di Mezzocorona appartiene alla seconda categoria — ma questo non significa che l’esperienza sia meno intensa.
Anzi, c’è qualcosa di quasi paradossale nel ritrovarsi con il vuoto sotto i piedi e la Piana Rotaliana in basso a perdita d’occhio dopo una salita così rapida. Il contrasto funziona esattamente perché è immediato.
La Piana Rotaliana e il monte che la sovrasta
La Piana Rotaliana Königsberg è una conca alluvionale nel cuore del Trentino, stretta tra le montagne, famosa soprattutto per il Teroldego — il vitigno autoctono che qui produce uno dei vini rossi più caratteristici della regione. Guardandola dall’alto, la piana ha una geometria precisa: filari ordinati, paesi compatti, la Valle dell’Adige che scorre lungo il fondovalle.
Il Monte di Mezzocorona si alza ripido sul bordo orientale della piana, a pochi chilometri da Trento. È da questa posizione privilegiata che lo skywalk guadagna il suo effetto visivo più potente: non è solo il vuoto sotto i piedi, è il salto visivo tra il verde ordinato della pianura e l’orizzonte largo che arriva fino alle Dolomiti di Brenta.
Puoi aggiungere SportOutdoor24.it alla tua lista con un click diretto:
👉 Clicca qui per aggiungere SportOutdoor24 alle Fonti Preferite
La funivia: tre minuti e quasi mille metri di dislivello
La Funivia del Monte di Mezzocorona parte dal centro dell’omonimo paese e in soli tre minuti porta alla stazione di monte, a circa 900 metri di quota. È considerata una delle funivie più ripide d’Europa — durante la salita il monte è letteralmente a pochi passi dalla cabina, le pareti rocciose scorrono veloci, e il fondovalle si allontana in modo piuttosto brusco.
Già la salita è parte dell’esperienza, non solo un mezzo per arrivarci. Il costo è di 8 euro per il biglietto andata e ritorno. Chi preferisce arrivarci a piedi può seguire il Sentiero SAT 500, classificato EE (Escursionisti Esperti), che sale dal paese in circa un’ora. Per chi ama le vie ferrate, c’è anche la Ferrata Burrone Giovanelli.
Lo skywalk: 17 metri nel vuoto con il pavimento di vetro
Dalla stazione a monte, cinque minuti di sentiero pianeggiante portano direttamente alla piattaforma. Lo skywalk è stato inaugurato nell’estate del 2023: una struttura in acciaio lunga 17 metri totali, di cui 14 aggettanti nel vuoto, con parapetti in vetro e una porzione finale del pavimento anch’essa in vetro trasparente. Quel tratto finale è il punto in cui quasi tutti si fermano un attimo prima di appoggiarci il piede. Sotto, a 648 metri, i vigneti della piana. Davanti, le montagne.
Il panorama abbraccia la Paganella, il Monte Bondone, le Dolomiti di Brenta e, nelle giornate più limpide, un orizzonte che si spinge molto lontano verso sud. La piattaforma è sempre aperta e gratuita — serve solo controllare gli orari della funivia.
Non possiamo che inserirla nella nostra lista delle passerelle sospese più belle d’Italia: in assoluto è forse la più bella d’Europa.
Vale la pena considerare anche una visita serale: il sentiero di accesso e la piattaforma sono illuminati, e il panorama notturno sulla piana illuminata ha un carattere completamente diverso da quello diurno.
C’è qualcosa di simile in Lombardia, al Pian dei Resinelli
Il ponte sospeso: il secondo atto
Chi si ferma allo skywalk perde la seconda parte del giro. A pochi minuti dalla piattaforma, un sentiero nel bosco porta al ponte sospeso sulla Valle della Villa: una struttura metallica che attraversa una gola profonda, con l’acqua del torrente in basso e le pareti rocciose ai lati.
L’effetto è diverso dallo skywalk — meno visivo, più fisico. Il ponte oscilla leggermente, il vuoto è laterale e verticale insieme, e il bosco che lo circonda aggiunge una dimensione diversa rispetto alla terrazza aperta sulla piana.
I due elementi insieme — skywalk e ponte sospeso — formano un percorso ad anello di circa 8 chilometri che si completa in 2-3 ore con partenza e arrivo alla stazione della funivia. Difficoltà bassa, adatto a famiglie con bambini abituati a camminare.
Prima o dopo: cosa c’è sul monte e in paese
Sulla sommità del monte si trovano alcuni ristoranti panoramici con cucina trentina — canederli, speck, formaggi locali — aperti in stagione. Scendere a Mezzocorona dopo il giro vale la pena per una sosta in una delle cantine della piana: il paese è nel cuore del territorio del Teroldego Rotaliano DOC, e le opportunità di degustazione non mancano. Il Castello di Mezzocorona, visibile dall’alto durante il percorso, è un’ulteriore tappa possibile per chi vuole allungare la giornata.
Info pratiche
Dove: Monte di Mezzocorona, provincia di Trento, Trentino
Come arrivare: autostrada A22, uscita San Michele all’Adige — Mezzocorona è a pochi minuti
Funivia: partenza dal centro di Mezzocorona, 3 minuti di salita, 8 euro A/R Orari funivia: variabili per stagione, verificare sul sito del Comune di Mezzocorona
A piedi: Sentiero SAT 500 da Mezzocorona, circa 1 ora, difficoltà EE
Skywalk: sempre aperto, gratuito, illuminato di notte
Percorso ad anello skywalk + ponte sospeso: circa 8 km, 2-3 ore, difficoltà bassa
Periodo consigliato: tutto l’anno — primavera ed estate per la vegetazione, autunno per i colori della vendemmia, inverno per la neve sulle cime circostanti
Adatto a: famiglie, bambini, escursionisti di qualsiasi livello
Leggi anche
Escursioni in Trentino Alto Adige: 5 passeggiate tra le più belle
I 7 panorami più spettacolari del Trentino
Piste ciclabili del Trentino: le più belle da fare con i bambini
©RIPRODUZIONE RISERVATA




