Nel Triangolo Lariano, il pezzo di terra incastrato tra i due rami del Lago di Como, quasi tutti i percorsi portano prima o poi a guardare il lago dall’alto. I Corni di Canzo sono la destinazione più classica.
Tre cime riconoscibili anche da lontano, un rifugio storico ai loro piedi, sentieri che partono dal paese e salgono attraverso boschi di castagni e vallette geologicamente straordinarie.
È un’escursione che i lombardi fanno da generazioni — e che riesce a sorprendere comunque.
Il Triangolo Lariano e i suoi corni
Il Triangolo Lariano è la porzione di Prealpi comasche compresa tra il ramo di Como e il ramo di Lecco. Un territorio compatto, poco più di trenta chilometri da punta a punta, con valli strette, boschi fitti e cime che non superano i 1600 metri. I Corni di Canzo ne sono il simbolo più riconoscibile. 
Tre sommità ravvicinate — il Corno Occidentale (1373m), il Corno Centrale e il Corno Orientale — con pareti verticali sul lato est e pendii più dolci a ovest. Il punto di partenza tradizionale è Canzo, comune della Valle Ravella in provincia di Como.
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Il Sentiero Geologico e la salita a Terz’Alpe
Da Fonte Gajum (480m), raggiungibile in auto o a piedi dal centro di Canzo, parte il Sentiero Geologico Giorgio Achermann. Un percorso didattico con 14 pannelli che illustrano i fenomeni più interessanti del Triangolo Lariano: rocce calcaree stratificate di origine marina, massi erratici di granito trasportati dai ghiacciai, la Marmitta dei Giganti — una cavità scavata dal moto vorticoso delle acque nel letto del torrente Ravella. Il sentiero sale dolcemente lungo la Valle Ravella, accompagnato dal suono del torrente.
In circa 55 minuti si raggiunge il pianoro del Rifugio Terz’Alpe (800m) — un agriturismo con cucina di montagna, da prenotare in anticipo nei fine settimana.
Il Rifugio SEV e la vista sul lago
Dal Rifugio Terz’Alpe la pendenza aumenta. Il sentiero entra nel bosco, la traccia si fa più ripida. Passando per l’Alpe di Pianezzo si raggiunge il Rifugio SEV (1250m) — Società Escursionisti Valmadreresi — situato su un balcone panoramico ai piedi dei Corni.
La vista da qui è quello che si viene a cercare.
Il Lago di Como con i suoi due rami, le Grigne a nord-est, il Resegone a est, la pianura verso Milano in lontananza. Chi vuole proseguire può salire al Corno Orientale (45 minuti dal rifugio, difficoltà EE) per una prospettiva ancora più aperta.
Il Sentiero dello Spirito del Bosco
Per chi cerca qualcosa di meno impegnativo, il Sentiero dello Spirito del Bosco è un’alternativa adatta a tutti — bambini compresi. Parte sempre da Fonte Gajum e sale attraverso il bosco fino a Terz’Alpe con un percorso di poco più di un’ora.
Lungo il percorso si incontrano sculture in legno, gnomi, folletti e installazioni create da artigiani locali. Non è il percorso per chi cerca il panorama — ma per una giornata leggera tra i boschi del Triangolo Lariano funziona benissimo.
Il Triangolo Lariano: altri percorsi in zona
I Corni di Canzo sono la meta più famosa, ma il Triangolo Lariano ha molto altro.
A pochi chilometri da Canzo, il Monte Cornizzolo è una delle salite più interessanti della zona. Il percorso che parte da Civate è il più suggestivo: dopo quarantacinque minuti di cammino, nel bosco appare la Basilica di San Pietro al Monte, un complesso romantico dell’XI secolo quasi dimenticato tra gli alberi.
È uno di quei posti che sembrano usciti da un romanzo medievale, non da un’escursione domenicale. Dalla cima del Cornizzolo il panorama abbraccia i tre rami del Lario, il Lago di Lugano, le Grigne e — nelle giornate limpide — la Madonnina di Milano.
Spostandosi verso il versante lecchese, il crinale che porta a Valcava è uno dei percorsi più belli delle Prealpi lombarde. Colle di Sogno non si raggiunge in auto: ci si arriva a piedi, attraverso boschi di faggio e pascoli aperti. Il nome è quello che è, e in qualche modo ci azzecca.
Tutti questi percorsi si abbinano bene a una giornata che parte dai Corni di Canzo: stesso territorio, stessa logistica, paesaggi completamente diversi.
Info pratiche
Dove: Canzo, provincia di Como, Lombardia
Come arrivare: da Como o Lecco, SS583 per Erba-Canzo; da Milano, A9 uscita Como Nord poi SP41
Con i mezzi: treno da Como/Lecco fino a Canzo-Asso (linea FNM)
Punto di partenza: Fonte Gajum, Canzo (480m) — parcheggio disponibile
Percorso principale: Fonte Gajum → Terz’Alpe → Rifugio SEV, circa 2h30′ in salita
Giro ad anello completo: 14,5 km, 1150m dislivello, 5 ore, difficoltà E (EE per le vette)
Rifugio SEV: tel. 0341-583004 — prenotare per il pranzo
Rifugio Terz’Alpe Agriturismo: tel. 031-682770 — prenotare sempre
Periodo consigliato: aprile-novembre; in inverno con neve il percorso diventa EE
Foto Canva, Di Mario Falcetti – Opera propria, CC BY 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=180986064, Di Bramfab, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=2869633, Ersaf Lombardia
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