Il borgo in Piemonte che nasconde una piscina naturale tra i boschi: un tuffo nella Cascata di Fondo

Nel cuore della Valchiusella, tra borghi di pietra e sentieri immersi nel verde, la Cascata di Fondo custodisce un angolo di montagna dove acqua cristallina, rocce e boschi compongono una piccola oasi.

cascata di fondo traversella

Il fragore dell’acqua arriva ancora prima che la cascata si mostri. Cresce poco alla volta tra le case di pietra, accompagna gli ultimi passi lungo il sentiero e diventa più intenso quando il bosco si apre finalmente sulla conca. Davanti compare allora una piscina naturale verde e trasparente, stretta tra le rocce e dominata da un piccolo ponte a schiena d’asino.

È la Cascata di Fondo, nell’alta Valchiusella, a 1.074 metri di altitudine. Un paesaggio nel quale la montagna sembra aver conservato quasi tutto: i pascoli, i boschi, i vicoli lastricati e i borghi costruiti con la stessa pietra dei rilievi che li circondano.
Ci si può fermare ai margini della conca, ascoltare il rumore della cascata oppure entrare in acqua per rinfrescarsi, una manna durante la stagione estiva. Intorno, la vegetazione avvolge ogni cosa, mentre l’antico ponte completa una scena che sembra uscita da una cartolina d’altri tempi.

La Cascata di Fondo e la piscina naturale

La cascata si forma lungo il torrente Burdeiver e si trova poco oltre l’abitato di Fondo. L’acqua scende tra le rocce con un salto breve ma impetuoso, prima di raccogliersi in una piccola piscina naturale.
A renderla immediatamente riconoscibile è il ponte che la sovrasta. La struttura, costruita a schiena d’asino secondo una forma diffusa nelle aree montane del Piemonte e non solo, attraversa il torrente proprio sopra il salto d’acqua e crea uno degli scorci più fotografati dell’intera Valchiusella.

cascata di fondo

Durante le giornate estive la vasca alla base della cascata viene utilizzata per fare il bagno. La trasparenza dell’acqua lascia intravedere il fondo roccioso, mentre il verde della vegetazione si riflette sulla superficie creando sfumature smeraldine molto suggestive.
L’altitudine, il bosco e l’acqua che scende dalla montagna contribuiscono a mantenere l’ambiente fresco anche quando il sole raggiunge la conca. Il fragore della cascata riempie lo spazio e copre quasi ogni altro suono, regalando la sensazione di trovarsi in un luogo appartato anche durante i fine settimana più frequentati.

Fondo e i borghi di pietra dell’alta Valchiusella

Fondo è una frazione di Traversella, comune di circa 300 abitanti. Si trova alla fine della Valchiusella, circostanza dalla quale deriva il suo nome, ed è uno degli abitati più caratteristici dell’alta valle.
Il borgo è collegato alla strada da un ponte in pietra percorribile a piedi. Superato il Chiusella, si entra tra case rustiche costruite con materiali tradizionali, vicoli lastricati, balconi in legno e tetti caratteristici delle zone di montagna.

Alcune facciate sono decorate con dipinti, altre sono ravvivate dai fiori sistemati sui balconi. Alle spalle delle case si allungano i pascoli, mentre più in alto le montagne incorniciano la valle.
Nel borgo si trovano anche un piccolo parco giochi, tavoli da picnic in pietra e una fontana con acqua potabile. È presente inoltre un bar ristorante aperto durante l’anno, dove è possibile trovare riparo e assaggiare piatti della tradizione piemontese.
Nel territorio di Traversella si incontrano altre frazioni e piccoli nuclei abitati, tra cui Cappia, Succinto, Delpizzen, Cantoncello e Tallorno. Tra Fondo e Tallorno si sviluppa la Via dei Cantoni, un percorso che attraversa boschi e pascoli dell’alta Valchiusella.

Il sentiero tra Fondo, la cascata e Tallorno

La cascata può essere raggiunta con una passeggiata breve e semplice. Lasciata l’auto nel parcheggio vicino alla Chiesa di San Bernardo, si prosegue lungo la strada asfaltata fino a incontrare una sbarra.
Da questo punto si può continuare sulla strada oppure imboccare il percorso che entra nel bosco e segue più da vicino il corso d’acqua. Il sentiero attraversa la vegetazione, raggiunge un piccolo villaggio in pietra e torna poi verso la strada. Poco dopo, il rumore sempre più forte dell’acqua annuncia l’arrivo alla cascata.

Dal parcheggio bastano pochi minuti per raggiungerla seguendo il tracciato diretto, mentre scegliendo il percorso nel bosco la passeggiata diventa leggermente più lunga. Nel complesso si tratta di un itinerario accessibile, adatto anche a chi desidera trascorrere una giornata nella natura senza affrontare un’escursione impegnativa. È comunque preferibile indossare scarpe adatte.

valchiusella

Dalla cascata si può proseguire verso Tallorno, un altro piccolo borgo costruito in pietra. Il percorso segue una strada sterrata per circa un chilometro e mezzo, sale dolcemente tra boschi di faggio e pascoli e raggiunge l’abitato, inserito nel paesaggio montano con la stessa discrezione di Fondo.
Fondo è anche il punto di partenza per itinerari alpini più lunghi e impegnativi. Da qui si possono raggiungere il Monte Marzo, alto 2.756 metri, e il Monfandì, che tocca i 2.820 metri.
In direzione di Traversella ci si può invece dirigere verso i Piani di Cappia e il Sentiero delle Anime, un percorso lungo il quale si incontrano incisioni rupestri legate alla lunga storia della valle.

Come arrivare alla Cascata di Fondo e cosa portare

Per raggiungere Fondo bisogna seguire le indicazioni per Lessolo e la Valchiusella, continuare verso Traversella e proseguire per circa sei chilometri in direzione di Succinto e Fondo. La strada termina poco oltre il piccolo abitato.
L’auto può essere lasciata nel parcheggio situato nei pressi del cimitero e della Chiesa di San Bernardo di Mentone, vicino all’ex casa municipale. I posti disponibili non sono molti e durante le giornate estive l’area può riempirsi rapidamente, perciò è preferibile arrivare nelle prime ore del mattino.

Sono consigliate scarpe comode con una suola adatta ai sentieri. Per entrare nella conca possono essere utili anche le scarpe da scoglio, più pratiche per muoversi tra le rocce bagnate e il terreno irregolare.
Conviene portare acqua, crema solare e un telo. Sebbene una parte del percorso attraversi il bosco, alcuni tratti e le zone vicine alla cascata possono restare esposti al sole. L’altitudine rende inoltre opportuno avere con sé uno strato leggero in più, soprattutto se ci si trattiene fino al tardo pomeriggio.
Chi desidera proseguire verso Tallorno o lungo gli altri sentieri dell’alta Valchiusella deve tenere conto di tempi e difficoltà differenti rispetto alla breve passeggiata per la cascata, scegliendo abbigliamento e calzature adeguati alla lunghezza dell’itinerario.

Foto: Wikipedia “Fondo”, Wikipedia “Cascata di Fondo”, Turismo Torino

Leggi anche

Laghi dove fare il bagno in Piemonte: la guida completa

Le più belle passeggiate vicino a Torino immersi nella natura

La Via dei Re in Piemonte: viaggio a piedi tra le residenze sabaude

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Pubblicità

Potrebbe interessarti anche...