Vogogna non è un borgo famoso, anche se viene consideraro uno dei borghi più belli d’Italia.
Non è sulle liste delle mete più instagrammate, non compare nei weekend organizzati da Milano, non ha una ressa estiva.
Ha un’altra cosa: un impianto medievale rimasto quasi intatto da settecento anni, il Castello Visconteo che svetta sopra i tetti in beola grigia, e la sede del Parco Nazionale della Val Grande — l’area wilderness più estesa d’Italia — che si apre direttamente alle spalle del paese.
Arrivarci, esplorare l’area, camminare, è una delle cose più belle che puoi fare in estate. 
Vogogna: capitale dell’Ossola e della Val Grande
L’origine del nome porta già dentro una storia.
Il nome Vogogna deriverebbe da Vallis Agonum, cioè villaggio degli Agoni, il popolo dei Galli che per primo si stanziò in questo territorio.
Poi arrivarono i Romani, come testimonia una lapide datata 196 d.C. che si riferisce alla costruzione di una strada. E in un documento del 970 d.C. il paese viene menzionato per la prima volta con il nome attuale.
Il 1328 fu un anno molto importante: Vogogna venne scelta come capitale politica e amministrativa della Giurisdizione dell’Ossola Inferiore, dopo che il vicino borgo di Pietrasanta venne distrutto da un’alluvione.
Fu allora che su iniziativa di Giovanni Visconti, Vescovo di Novara, vennero costruiti il Palazzo Pretorio (1348), il Castello (1344) come presidio militare, la rocca e le mura.
Con la signoria dei Visconti, degli Sforza e dei Borromeo, Vogogna visse il periodo di massimo splendore che terminò con la dominazione spagnola e austriaca. Con i Savoia la situazione non migliorò e nel 1818 ritornò ad essere solo un Comune.
Dall’anno in cui perse il titolo di capitale, Vogogna non ha più cambiato faccia.
Ed è esattamente questa immobilità forzata che oggi la rende così interessante da visitare.
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Il centro storico: beola, portali e il Cantun Sura
La visita a piedi comincia dall’Oratorio di San Pietro, poco fuori dal centro storico, che custodisce affreschi quattrocenteschi di notevole qualità — uno degli inizi più discreti e più belli che un borgo possa offrire.
Da qui si entra nel cuore del paese.
Il Cantun Sura — il “cantone sopra” — è il quartiere delle case addossate le une alle altre, i vicoli stretti, i tetti in beola, i balconi in legno.
La pietra è ovunque: nei muri, nelle pavimentazioni, nei portali scolpiti.
Uno dei più belli e meglio conservati è quello del Palazzo del Gabelliere, risalente al XIII secolo, oggi trasformato in albergo.
Il Palazzo Pretorio — gotico, con i portici che danno sulla piazza — fu costruito nel 1348 durante il periodo di massimo splendore della città.
È il simbolo civile di Vogogna tanto quanto il castello è il suo simbolo militare.
Il Castello Visconteo: dentro la torre alta 20 metri
Il Castello di Vogogna, nato per difendere il piccolo centro e l’intera valle, domina il borgo dalla metà del XIV secolo: perfettamente conservato nella sua possente maestosità, il castello è oggi privo delle originarie mura perimetrali, di cui non rimane quasi più traccia.
Nel 1400 venne completato con la torre semicircolare, adibita poi a prigione, alta quasi 20 metri e divisa in 4 piani.
Nel 1798 divenne proprietà del Comune, e la torre fu trasformata in prigione per detenuti comuni e politici.
Oggi il castello ospita due mostre permanenti: l’esposizione di oggetti del periodo celtico e pre-romano, le ricostruzioni di armi, macchine e ordigni progettati da Leonardo da Vinci e la mostra dedicata alla biologia e alle abitudini dei lupi.
Quest’ultima non è casuale: il lupo ha ripopolato il Parco Nazionale della Val Grande, e oggi è una presenza reale nel territorio.
Dalla torre la vista sui tetti in beola di Vogogna e sulla Val d’Ossola è una delle più belle prospettive sul paesaggio ossolano.
La Rocca del IX secolo: la vetta del borgo
Sopra il castello, seguendo una mulattiera che sale verso la frazione di Genestredo, si raggiunge la Rocca — risalente al IX secolo, situata su un promontorio roccioso, domina il paese ed è visibile anche dal livello del Castello.
Nata come torre di vedetta, venne fortificata con torri e mura prima di essere distrutta nel 1514.
Il percorso per raggiungerla si innesta sul Sentiero Natura del Parco Nazionale Val Grande, e la camminata richiede circa 15 minuti in più rispetto al punto in cui si devia dalla mulattiera principale.
La salita verso Genestredo vale anche per sé stessa: si cammina tra i boschi, si passa accanto agli oratori di San Martino e di Santa Maria delle Grazie, e si arriva in una frazione che conserva il fascino delle tradizioni alpine senza turismo organizzato.
Le escursioni nei dintorni: il Parco Nazionale Val Grande
Vogogna non è solo un borgo da passeggiare — è una delle porte principali del Parco Nazionale della Val Grande.
La sede dell’ente Parco Nazionale della Val Grande si trova a Vogogna, mentre i centri visita si trovano a Premosello Chiovenda, Santa Maria Maggiore in frazione Buttogno, a Cossogno in località Cicogna e a Intragna.
Il Sentiero Geologico — da Vogogna a Premosello Chiovenda — è uno degli itinerari più originali della zona: offre l’eccezionale opportunità di “attraversare” la crosta continentale, osservando rocce formatesi a differenti profondità e in periodi diversi. Lungo un itinerario attrezzato si passa dal paleocontinente europeo al paleocontinente africano, scendendo fino al contatto tra crosta e mantello.
Difficoltà T/E, 1 ora circa senza soste, attrezzato con pannelli esplicativi.
Nota: al momento della stesura di questo articolo il sentiero è parzialmente chiuso causa frana — verificare su parcovalgrande.it prima di partire.
Il Sentiero Vogogna – La Rocca – Genestredo (A34a): un percorso di 2,6 km che richiede 55 minuti per essere completato, con una salita moderata a La Rocca che offre viste sull’area circostante.
Adatto a tutti, ideale per chi vuole vedere sia la Rocca che i dintorni boscosi senza affrontare un’escursione impegnativa.
Cicogna e l’anello di Calenesc: un facile percorso di 5,2 km che parte da Cicogna, la piccola “capitale” della Val Grande.
Cicogna è raggiungibile in auto lungo una strada stretta e tortuosa da Cossogno — oppure a piedi lungo la mulattiera.
Cicogna è accessibile solo in auto, lungo una strada molto stretta e tortuosa, oppure a piedi lungo la mulattiera che parte da Cossogno.
“Il Sabato con le Guide”: fra aprile e novembre ogni sabato è in programma un’escursione con le Guide del Parco Nazionale, pensata per accompagnare le persone alla scoperta della Val Grande con escursioni diverse per difficoltà tecnica, lunghezza e dislivello.
Per chi non conosce il parco è l’approccio più sicuro e più ricco di contenuti — le guide raccontano il territorio come nessun pannello didattico riesce a fare.
Per chi vuole entrare nel cuore più selvaggio del Parco, la nostra guida alla Val Grande wilderness racconta cosa aspettarsi, i bivacchi disponibili e le avvertenze da non ignorare mai prima di addentrarsi da soli.
I dintorni: Lago Maggiore, Mergozzo e Domodossola
Vogogna si trova in una posizione geografica rara: a pochi chilometri dal Lago Maggiore e dal Lago di Mergozzo verso sud, e dalle vallate alpine dell’Ossola verso nord.
Il Lago di Mergozzo — a meno di 15 km — è considerato il lago più pulito d’Italia, con divieto assoluto per le imbarcazioni a motore. È una delle soste naturali per chi viene a Vogogna e vuole aggiungere un bagno in quota alla giornata. Per chi non lo conoscesse ancora, il nostro articolo sul Lago di Mergozzo racconta spiagge, sentieri e come organizzare la visita.
Domodossola, a 9 km a nord, è la città principale dell’Ossola — con il mercato del sabato, i portici del centro storico e l’accesso alla Ferrovia Vigezzina verso Locarno.
Il Lago Maggiore — a circa 20 km verso sud — con le Isole Borromee, Stresa e Verbania apre un mondo completamente diverso, da combinare con Vogogna in un weekend che gioca su entrambe le scale: il borgo medievale raccolto e il grande lago aperto.
Info pratiche
Dove: Vogogna, provincia del Verbano-Cusio-Ossola (VB), Piemonte
Come arrivare in auto: autostrada A26 Genova-Gravellona Toce, uscita Gravellona Toce, poi SS33 direzione Domodossola — Vogogna è a circa 10 km dall’uscita autostradale. Da Milano circa 100 km, 1h15.
In treno: linea Milano-Domodossola, stazione di Vogogna-Premosello — alcune fermate regionali si fermano qui, verificare su trenitalia.it
Castello Visconteo: visitabile con biglietto — info e orari su visitossola.it e borghistorici.it
Parco Nazionale Val Grande: sede a Vogogna, ingresso gratuito — parcovalgrande.it
“Il Sabato con le Guide”: aprile-novembre, prenotazione su parcovalgrande.it
Sentiero Geologico: parzialmente chiuso causa frana (verificare aggiornamenti su parcovalgrande.it)
Periodo consigliato: primavera e autunno per le escursioni; estate per il borgo e i sentieri a quote più basse; tutto l’anno per il centro storico
Foto Canva, https://www.visitossola.it/, parcovalgrande.it/
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