Certificato medico sportivo: chi deve richiederlo e chi no

Settembre, tempo di ripresa delle attività sportive per grandi e piccini, tempo di iscrizione in palestre, piscine e presso società sportive dilettantistiche, e tempo di confusione per famiglie e amatori che si ritrovano a dover richiedere il famoso certificato medico per la pratica dell’attività sportiva non agonistica.

Dopo il Decreto legge 69 del 2013 (già spiegato in una nota interpretativa), il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin l’8 agosto 2014 ha firmato un nuovo decreto con le “Linee guida di indirizzo in materia di certificati medici per l’attività sportiva non agonistica” per chiarire chi deve fare il certificato medico sportivo, chi non è tenuto, e quali sono i soggetti abilitati a produrlo.

Chi deve fare il certificato

  • Gli alunni che svolgono attività fisico-sportive parascolastiche, organizzate cioè dalle scuole al di fuori dall’orario di lezione
  • Coloro che fanno sport presso società affiliate alle Federazioni sportive nazionali e al Coni (ma che non siano considerati atleti agonisti)
  • Chi partecipa ai Giochi sportivi studenteschi nelle fasi precedenti a quella nazionale

Quali sono i medici certificatori

  • Il medico di medicina generale per i propri assistiti
  • Il pediatra di libera scelta per i propri assistiti
  • Il medico specialista in medicina dello sport ovvero i medici della Federazione medico-sportiva italiana del Comitato olimpico nazionale italiano

Quando fare i controlli e quanto dura il certificato

  • Il controllo deve essere annuale
  • Il certificato ha validità annuale con decorrenza dalla data di rilascio

Quali esami clinici sono necessari

  • Per ottenere il rilascio del certificato è necessaria l’anamnesi e l’esame obiettivo con misurazione della pressione e di un elettrocardiogramma a riposo effettuato almeno una volta nella vita
  • Per chi ha superato i 60 anni di età associati ad alti fattori di rischio cardiovascolare, è necessario un elettrocardiogramma basale debitamente refertato annualmente
  • Anche per coloro che, a prescindere dall’età, hanno patologie croniche conclamate che comportano un aumento del rischio cardiovascolare, è necessario un elettrocardiogramma basale debitamente refertato annualmente
  • Il medico può prescrivere altri esami che ritiene necessari o il consulto di uno specialista

In pratica: queste linee guida non si applicano all’attività ludica e amatoriale (ovvero nuoto libero, attività libera in palestra o presso centri fitness), per le quali il certificato resta facoltativo e non obbligatorio.
Tuttavia, pur essendo facoltativo, alcune strutture potrebbero comunque richiedere il certificato medico per la pratica dell’attività sportiva: questo perché le compagnie assicurative presso le quali queste strutture hanno stipulato le proprio polizze assicurative garantiscono la copertura e rispondono solo in presenza del certificato.

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