Ciclismo al buio in inverno: 5 cose imprescindibili da sapere

ciclismo al buio in inverno

Fare ciclismo al buio in inverno è roba per gente vera. Vero che c’è anche qualcosa di liberatorio nell’andare in giro in bici nelle tenebre, con il solo rumore delle ruote e della catena che girano e il silenzio tutto intorno, ma in inverno è tutta un’altra cosa. E però, con poche ore di luce, con le nuvole e il cielo coperto, o così oppure c’è giusto il weekend per inforcare la bici e pedalare (a meno di non volersi limitare al rullo, che è una buona alternativa insieme a queste altre, ma niente a che vedere con la strada).

Ciclismo al buio in inverno: 5 imprescindibili consigli

Ma il ciclismo al buio in inverno non è solo una questione di avere o non avere freddo e di vedere o non vedere davanti a sé, perché c’è anche tutto un tema di sicurezza da prendere molto seriamente, a cominciare dalle previsioni del meteo e dalla condizione delle strade, in primis per quanto riguarda il ghiaccio. E poi ci sono questi 5 imprescindibili consigli per praticare ciclismo al buio in inverno.

Luci sempre accese

Luci sempre accese sì, ma soprattutto sia davanti che dietro. La luce anteriore bianca in bicicletta assolve 2 funzioni: la prima, banale, è illuminare per permettere di vedere la strada, la seconda meno scontata è farsi vedere da chi sopraggiunge in senso contrario. Soprattutto quando si tratta di stradine di campagna o stradette dei centri abitati. Per questo una buona luce anteriore per bicicletta non dovrebbe avere meno di 500 lumen di potenza, e oggi con le luci LED ad alte prestazioni non è difficile da ottenere. Alla stessa funzione assolve anche la luce posteriore, che è meglio che sia rossa e meglio ancora che siano due, una fissa e una intermittente. Poiché ormai le luci per biciclette funzionano a batteria, controlla sempre che sia carica prima di uscire (diciamo che questo è uno dei controlli di routine quando si esce all’alba o al tramonto, in qualunque stagione), magari preferisci una luce con profondità di campo più che con ampiezza e inclinala correttamente verso la strada, per non perderti l’area intorno alla tuo ruota (e abbagliare gli altri).

Prevenire è meglio che curare

C’è qualcosa di peggio che ritrovarsi fermi sul ciglio della strada con qualche inconveniente che non si può riparare? Sì, che accada al buio in inverno. Quindi prevenire è meglio che curare, gli pneumatici invernali sono meglio di quelli estivi, anche dal punto di vista del rischio forature oltre che di tenuta di strada, e la manutenzione ordinaria e straordinaria è ancor più importante che nella bella stagione. E nel dubbio portati sempre appresso lo smartphone, che una telefonata allunga la vita, soprattutto se vai in bici al buio in inverno.

Copriti bene

In effetti è banale, e ci sarebbe da pensare perché uno non dovrebbe coprirsi bene per uscire in bicicletta la sera, al buio, in inverno. Comunque è sempre meglio ripeterlo: vestirsi a strati, con capi tecnici, proteggendo in particolare le estremità, è la regola base per andare in bici col freddo. Ma siccome è anche sera, ed è buio, degli inserti ad alta visibilità, riflettenti o fluo sono immancabili: così agghindato sarai più visibile di un albero di Natale, ma la sicurezza viene comunque prima di tutto.

Solo strade note

In bici al buio in inverno non è il momento ideale per perdersi a zonzo alla ricerca di strade nuove. Chi lascia la strada vecchia per quella nuova non ha avuto una grande idea: meglio percorrere le solite strade, meglio se fanno un giro più o meno equidistante da casa tua, così non è mai un enorme problema tornare in fretta a casa (o farsi venire a prendere nel caso di guasti irreparabili) meglio se si evitano le zone rurali senza punti di appoggio (bar, stazioni, etc) nel caso di contrattempi. Certo c’è sempre la funzione di WhatsApp per mandare la propria posizione, ma dover aspettare al buio sull’argine di un canale di irrigazione nel mezzo della campagna non è il genere di serata considerata alternativa a Paperissima.

Muoviti in gruppo

Ecco, muoversi in gruppo è forse la cosa più importante se proprio vuoi fare ciclismo al buio in inverno. Non che si debba essere per forza di cose un peloton, però almeno in due, o un terzetto, o un gruppetto è sempre un buon modo per condividere rischi e contrattempi e sentirsi un po’ più sicuri (e far sentire più sicuro anche chi aspetta a casa, a meno di non voler attivare le funzioni Live Track sul computer da bici).

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