Cominciare a sciare: gli 11 errori che tutti i principianti fanno

Cominciare a sciare: gli 11 errori che tutti i principianti fanno

Cominciare a sciare è un pensiero ricorrente e diffuso non appena comincia a cadere la neve sulle Alpi e tutti, dai colleghi al telegiornale, parlano di impianti e piste che aprono, giornate in montagna, divertimento e aria buona e sana. Ma tra la fantasia (disegnare curve perfette e affrontare piste bellissime e panoramiche) e la realtà (stare in piedi sugli sci evitando di cadere già nel campetto scuola dei bambini) c’è una profonda differenza, tanto che i sogni alpini possono trasformarsi rapidamente in un incubo di freddo, lividi, fiatone e frustrazione.

Cominciare a sciare: gli 11 errori che tutti i principianti fanno

Come fare allora per prendere tutto il bello del cominciare a sciare evitando il lato oscuro dello sci? Cominciando a conoscere, per evitarli, gli 11 errori più comuni che tutti i principianti fanno non appena decidono di andare a sciare (o almeno a provarci).

Andare a sciare in jeans

Sì, qualche fenomeno che può permetterselo c’è sempre in giro, ma no, non è una buona idea. Anzi, fai proprio la figura dello scappato di casa che non ha idea di cosa stia facendo. E non c’è nemmeno bisogno di cadere per impararlo a tue spese: basta appoggiare i tuoi glutei sulla seggiovia e capirai perché non è solo una buona idea ma proprio necessario investire qualche soldo in un buon completo da sci.

Sciare con gli occhiali da sole

Anche qui: il fatto che qualcuno lo faccia non significa che sia una buona idea. Gli occhiali da sole, in inverno in montagna, servono per crogiuolarsi al sole sulla terrazza del rifugio ma non quando affronti le piste con gli sci ai piedi. Il motivo? Oltre che dal sole gli occhiali devono proteggere gli occhi dall’aria fredda e con cristalli di ghiaccio o neve che ti arriva addosso, e la protezione di un paio di occhiali non è nemmeno lontanamente paragonabile a quella di una vera maschera da sci. Non ti basta? Gli occhiali possono volarti via, possono limitare la tua visuale e possono anche avere lenti che azzerano i contrasti per cui non vedi quella gobba con salto finché non ci sei sopra. E a quel punto è troppo tardi…

Avere la fronte ampia

E non è un eufemismo per un problema di calvizie. Se ti si vede la fronte significa due cose: la prima è che hai indossato male il casco; la seconda è che non hai una maschera adatta. E se indossi male il casco, puoi correre questi rischi.

Arrivare sulle piste a metà mattina

Arrivare sulle piste a metà mattina è roba da Cinepanettone, perché chi scia sa che al mattino le piste son perfette come un tavolo da biliardo, e arrivare presto, all’apertura degli impianti, significa anche stare alla larga dalla folla, dal fracasso, dall’intasamento. Lo sci migliore della giornata è sempre quello di primo mattino, anche se l’aria è più fredda, mentre da mezzogiorno in poi è inevitabile che le piste siano solcate come neanche un campo arato di fresco.

Avvicinarsi troppo agli altri nell’attesa dello skilift

Già è un fastidio in autobus, alle casse del supermercato, dal panettiere e pure dal medico di base, ma se c’è una cosa che manda in bestia gli sciatori è avere qualcuno attaccato alle chiappe quando sei in attesa allo skilift. Se poi gli passi anche sopra la coda degli sci, apriti cielo. Tanto, per quanto gli stai attaccato alle chiappe, l’impianto gira sempre alla stessa velocità, garantito.

Non riuscire a prendere la seggiovia

Non riuscire a prendere la seggiovia è praticamente impossibile: c’è una specie di poltrona basculante e tutto quello che c’è da fare è mettersi in posizione e lasciarsi sedere. Ecco, non riuscirci è una di quelle cose che poi fanno imbufalire mezza montagna, perché gli impianti si bloccano, le code si ingrossano, la gente si spazientisce e il nervoso si accumula. Ed è un errore da principianti.

Non riuscire a scendere dalla seggiovia

Idem come sopra. Funziona così: c’è un momento ben preciso in cui puoi alzare la sbarra di sicurezza, e uno altrettanto preciso in cui staccare i glutei dalla seduta e lasciar scivolare gli sci in corrispondenza della rampa. Le conseguenze di non riuscirci? Le stesse di cui sopra.

Far cadere il cellulare dalla seggiovia

Oddio, forse è peggio perdere gli sci dalla seggiovia, nel tentativo di pulirli dalla neve in eccesso. Ma insomma, perdere qualcosa dalla seggiovia, con conseguenti urla disperate, è proprio un errore da principiante. Se proprio devi controllare i social, almeno metti un laccetto allo smartphone.

Fermarsi in mezzo alla pista

Ecco, questo è proprio un errore da principianti, ed è anche pericoloso. Se proprio devi fermarti, sempre a bordo pista, e sempre in posizione ben visibile, come spiegato anche in queste regole di comportamento e sicurezza sulle piste che ci ha dettato l’ex campione Giorgio Rocca.

Stare seduti

No, non al caldo del rifugio, con bombardino o cioccolata calda davanti. Stare seduti nel senso di sedersi sugli sci anziché sporgersi in avanti, quasi sulle punte dei piedi, con le tibie che premono sul davanti degli scarponi. Lo spiega qualunque maestro di sci, effettivamente è abbastanza innaturale e controintuitivo, e però la differenza tra un bravo sciatore e un principiante è proprio qui.

Perdere la calma

Capita più di quanto ci si immagini, su ogni pista da sci, ogni giorno: una caduta dopo l’altra e poi l’ira che trabocca con tutte le conseguenze del caso (dai bastoncini lanciati a fondovalle al litigio con mogli / mariti / fidanzati / fidanzate / figli / amici / etc. Come dice il saggio: Keep Calm And Ski On. Oppure fatti un tè caldo al rifugio e riparti di slancio.

Foto di PublicDomainPictures da Pixabay

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