Perché è così bello sciare?

Perché è così bello sciare

Sciare è bello, come sanno quelli che lo fanno e come non sanno quelli che non lo fanno. Ma perché è così bello sciare? Perché con i primi fiocchi di neve, le prime montagne imbiancate e i primi freddi ti prende quella voglia di mettere sci e scarponi ai piedi, salire in quota e lanciarti per una discesa, in pista o fuori pista che sia?

Perché è così bello sciare?

Non c’è una sola riposta, e forse ce ne sono troppe, ma abbiamo provato a farne una lista, sicuramente non completa ma altrettanto sicuramente la più esaustiva possibile.

Sciare è meditativo

Sì, sciare ha a che fare con la meditazione, con l’equilibrio di corpo e mente, di attrezzatura e ambiente. È un sottile equilibrio armonico tra il movimento e la natura che ti circonda, ed è un modo per conoscere se stessi.

Perché non si scia mai la stessa neve

Come non ci si bagna mai nello stesso fiume (Cit. Eraclito), così non si scia mai la stessa neve: la montagna cambia continuamente, il pomeriggio è diversa dal mattino, e la mattina dopo diversa dal pomeriggio prima, anche se la pista, o il percorso, son sempre quelli.

Perché sciare è il qui e ora

Come molte altre attività outdoor, ma forse più di altre attività outdoor, sciare significa essere nel qui e ora, focalizzare la mente su quello che stai facendo, farti coinvolgere totalmente e non divagare. E al contrario di tante altre attività che ti assorbono, questo è molto, molto gratificante.

Perché capisci l’inverno

Soprattutto per chi vive in città, e dell’inverno conosce solo il lato deteriore. Ma l’inverno è l’aria tersa e pungente, il candore infinito, i panorami che cambiano, il silenzio, il sole che scalda la pelle e il freddo che la morde. Niente a che vedere con le giornate buie, corte e grigie della città.

Perché sciare è una metafora della vita

Sì, sciare è una metafora della vita: quando imbocchi una pista, poi vai fino in fondo, ed è un po’ come con le scelte della vita, in molte delle quali non puoi tornare indietro, nemmeno se lo volessi. E come con le cose difficili della vita, anche le pendenze più spaventose, di quelle che le guardi dall’alto e pensi che non ce la farai mai, poi quando ci sei dentro e in mezzo poi ti rendi conto che ce la puoi fare, e alla fine hai subito voglia di riprovarci.

Perché se cadi, ti rialzi

E anche questa è una metafora della vita. Nessuno è immune dalle cadute, e chi comincia sa che fanno parte del percorso. Ma come nella vita, e più che in altri sport, se cadi sai che ti puoi rialzare e ricominciare.

Perché è contrario all’istinto

Per sciare davvero devi sbilanciare il corpo in discesa, che è esattamente ciò che non faresti, da un punto di vista puramente razionale e di conservazione della specie. Eppure è così, e soprattutto all’inizio è una lotta con l’istinto, anche quello ancestrale di sopravvivenza, ma poi capisci che è esattamente questo il modo per non cadere, che è controintuitivo ma efficace, e tutto diventa così automatico.

Perché dà lo stesso senso di libertà del volo

Sì, sciare è la cosa più vicina a volare che puoi fare senza staccare i piedi da terra, ed è la sensazione di libertà più vicina a quella che puoi provare volando (no, non su un aereo di linea, volare a contatto con l’aria, le correnti e tutto il resto).

Perché ti riconnette con la natura

Oddio, questo è vero sempre in montagna, ma è anche vero che la montagna in inverno ha qualcosa di ancora più selvaggio, aspro e primordiale. E fosse anche per poco tempo, è un modo per riconnettersi con la natura (soprattutto se riesci a evitare il caos delle stazioni sciistiche più affollate).

Perché la montagna è pulita

E non è solo una questione di candore della neve. Quando sei su, in alto, in quota, immerso nel biancore della neve, nell’aria pura dell’alta montagna e nel silenzio dei suoi boschi, prova a guardare a valle, allo sporco, allo smog e al caos nel quale la stragrande maggioranza di noi vive ogni giorno.

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